venerdì 10 luglio 2009

le gioie della guardiola


Certo che il Tempo ha avuto una bella battuta d'arresto. Fino alla scorsa settimana era un animale da corsa, mi stava alle costole e mi fiatava sul collo minacciando di travolgermi se non correvo più in fretta.

Poi come in un cartone animato a rallentatore ha cominciato a frenare, dapprima sollevando un gran polverone, poi sempre più dolcemente ha assunto un ritmo speciale, lento ed elastico insieme, quasi una danza. E si è trasformato.

Adesso il mio tempo è una specie di gattona grassa e pigra. Se ne sta qui acciambellata vicino a me nella guardiola e la cosa più bella è che, pur essendo un animale molto indipendente, sento che mi appartiene. Anzi, ora sono io che il più delle volte la devo spingere a darsi una mossa.

Ma il cambiamento più grande l'ha fatto cambiando sesso. E' passato dall'essere un Tempo maschile, fatto di grandi opere e solenni sbracature, di frenetiche corse e di cadute rovinose, ad un Tempo femminile, un po' da formichina ma anche da cicala, un tempo di piccole cose ma con un discreto spessore.

E dentro a questo tempo io ci sguazzo.

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