mercoledì 4 maggio 2011

il movimento del dare


Succede che mentre sono preoccupata per elasticizzare al massimo i miei guadagni in modo di farli durare il più possibile, mi capiti tra le mani questo bellissimo articolo di Gianna Mazzini.
Mi dice che il pensare di poter dare quando avremo non è che un illusione e che c'è sempre, in qualsiasi situazione io mi trovi, qualcosa di cui sono ricca da poter donare, perchè l'offerta non è una questione di numeri, o di quantità di danaro, ma piuttosto di sincerità, di atteggiamento e di sforzo. Ed è questo che fa la differenza: la fatica di superare il nostro limite, di creare quella crepa che ci permette di guardare oltre e di fare un decisivo passo in avanti.
Voglio cambiare l'ordine dei miei elenchi mentali e smetterla di pensare che posso offrire solo quello resta alla fine delle mie priorità. Così quello che offro sono solo gli avanzi e una volta consumati e digeriti non costruiscono felicità.
Ma io so che quando offro quello che ho di davvero prezioso produco un effetto che può creare a sua volta una costruzione solida e luminosa.
"La vita è molto semplice e ci pone, sempre e continuamente, di fronte allo stesso bivio.
Tenere, trattenere, risparmiare, accumulare, stare, guardare gli effetti, aspettare, temere, rimandare.
Oppure: lasciare andare, non avere paura di cambiare, mettere cause, ricominciare ogni volta da adesso, vivere l'istante, dare, osare.
Adesso e non dopo. La vita è una danza ed è ora.
E l'energia, il tempo, il denaro fanno parte di questa danza."