domenica 30 dicembre 2012

il cuore


Questa notte mi è scoppiato il cuore. 
Oh, nessun dolore, non me ne sono nemmeno accorta. Lui è scoppiato e io ho potuto addormentarmi serena, serena e senza cuore, libera dal bene e dal male.
L'ho ritrovato questa mattina sul comodino. 
Curioso, sembrava un palloncino sgonfio. Un palloncino di un bel rosso bordeaux, anzi no,  sembrava piuttosto un calice di vino, di Bordeaux, vellutato, rotondo e carico di retrogusti, vivo.
L'ho esaminato con cura e sono rimasta colpita dal suo tessuto, sembrava un po' raso un po' velluto ma anche gomma, gomma ed elastico, Elastan credo ma di una qualità eccellente. Chissà dove lo producono, così perfetto forse in Germania, ma è anche così elegante, probabilmente in Giappone, sì. Il taglio invece è senza dubbio italiano, grande stile, roba di sartoria.
E neanche un graffio, non una sgualcitura.
A saperlo lo lasciavo scoppiare prima, invece di portarmi dietro tutto quel dolore, tutto quell'amore malsano.
Lo rivolto, gli restituisco la sua forma stirandolo un po' con la mano, e infine lo rinfilo al suo posto.
Sotto al seno, caldo a proteggerlo.

sabato 29 dicembre 2012

crudités


Nel mondo delle crudités tutto è esattamente quello che sembra.
Non serve trucco, tatto o buona creanza.
Questa è la realtà, bere o affogare.
Gli esseri, seppure amati, finiscono. Umani o animali, comunque calore di sangue che scorre e che un dato momento si ferma e gela.
Crudités e crauté.
Un epitaffio scritto nel web, come fosse una cosa che non ti riguarda, un affetto passato, passato di proprietà, che non necessita neppure il tuo cordoglio.
Ciao Big, dolcissima gatta.

mercoledì 26 dicembre 2012

il metro di paragone


Badando solo a se stessi qualche volta si può perdere il senso della misura, del bello e del brutto, insomma della realtà.
Mi viene in mente di nuovo la storia del dio Indra e della rete sospesa sopra al suo palazzo. Ad ogni nodo è legato un gioiello che riflette in sé la luce degli altri, rendendo la rete straordinariamente luminosa.
Così è il mondo delle relazioni dove ognuno, rispecchiandosi nell'altro, riflette la propria luce vitale ad un altro e un altro ancora.
Non importa la potenza, il colore o la forma di ogni singola luce: ognuna ha il suo perché, il suo caratterino, il suo certificato di esistenza.
Questa è la vita, dovremmo ricordarlo ogni volta che ci rintaniamo in qualche angolo oscuro.

mercoledì 19 dicembre 2012

da una favola all'altra

Ora che le luci del circo si sono spente mi sono accorta che, quasi inconsapevolmente, sono scivolata pian piano in un altra favola.
Questa volta però sono io a condurre la slitta e i cioccolatini se ne stanno dietro buoni buoni e, per una volta, in silenzio.
Ho capito di essere proprio io alla guida nello stesso istante in cui mi sono accorta di saper guidare. Certo qualche momento di panico c'è stato ma poi, nonostante la bufera di neve, ho trovato la mia pista tra gli alberi, illuminata da piccoli segnali benevoli che forse solo io posso vedere.
Ora viaggiamo dolcemente, la bufera sembra passata, i cioccolatini si sono addormentati e io, seguendo le lucine tra la neve mi godo la discesa... sicura che il meglio debba ancora venire!

sabato 15 dicembre 2012

entrando nelle favole


Grazie alla bella nevicata ora è più facile giocare a entrare nelle favole.
La favola di oggi ha tanti nomi, ma tutti bianchi di neve e di ghiaccio.
Il luogo magico è quello del Palazzo del Ghiaccio, in Via Piranesi 14 a Milano.
Io e i miei cioccolatini siamo già pronti, e avvolti in  mantella bianca e calzerotti di lana (anche per loro certo!) aspettiamo la slitta che ci porterà al Palazzo...
e che la favola abbia inizio!


SABATO 15 DICEMBRE DALLE 17,30 ALLE 2 DI NOTTE (!!!) E DOMENICA 16 DALLE 12,30 ALLE 22,30

info qui

lunedì 10 dicembre 2012

l'inquietudine dei cioccolatini


Alla fin della fiera i cioccolatini erano tornati a casa.

Stanchi, sudati e a ben sentire anche un po' puzzolenti di fritto.
Insomma un disastro.
Il fatto è che loro sono così... emotivici, che si lasciano trasportare da emozioni e tentazioni senza nessun freno.
Prima di metterli a letto ho dovuto lavarli con cura, pettinarli e confortarli. Qualcuno aveva mal di pancia per i troppi arancini di riso ingoiati e c'è voluta più di una tazza di camomilla per farli addormentare.
Altri... beh, meglio sorvolare.
Ora finalmente dormono, ma già li ho sentiti parlottare tra loro nel sonno... non so, forse mi sbaglio, ma mi pare dicessero di voler andare al Circo, ma non in uno qualsiasi...
mah, che stranezza, mi pare proprio di aver sentito dire che il prossimo week end se ne andranno al CIRCO delle PULCI!!!
Al Palazzo del Ghiaccio, sabato 15 e domenica 16 dicembre




domenica 25 novembre 2012

cioccolatini in marcia


dicembre si avvicina e i cioccolatini si preparano per la lunga marcia che li porterà fino a Rho!

Come sempre sono indisciplinati e capricciosi e metterli in fila è già un lavorone, ma ce la faremo!

dal 1 al 9 dicembre
Cioccolatini Emotivici 
a
L'artigiano in Fiera
padiglione 2 stand 129
con
Emar Romeo, Mini Party Cakes e il panettone di Merlo
vincitore di Re Panettone 2012

Vi aspettiamo!

sabato 10 novembre 2012

è sempre la pioggia...


ora è la pioggia, la pioggia di novembre, lieve e sottile, malinconica e romantica, intima.
Sì è la pioggia che mi ci voleva per ritrovare intimità con me stessa, me stessa che si dimentica di sé per immolarsi nel lavoro/piacere, per fondersi insieme al cioccolato in un unico progetto dove io non sono altro che la mamma, la maestra e l'amante dei miei cioccolatini.
Bene, grazie alla pioggia oggi esco in punta di piedi, senza scarpe, camminando nelle pozzanghere della mia immaginazione, esco un attimo dalla dedizione totale alla
nobile causa del cioccolato per dedicarmi alla mia personale piccola causa.
Per questo la pioggia mi è preziosa, a cominciare dal suono grazioso che risuona musicale nel cortile...

giovedì 25 ottobre 2012

l'odore del cioccolato


l'odore dell'inverno si intuisce solo a tratti, il mattino presto. Certo a Milano è un odore un po' bastardo, condito com'è da polveri sottili, umidità e inquinamento vario.
Niente a che vedere con l'odore dell'inverno sull'appennino, quando l'aria, così sottile, prendeva quella sfumatura che ti faceva percepire la neve poco più su.
Già, l'odore dell'inverno che diventava odore di casa, nostalgia di Milano, quando si mischiava a quello di un disel... che scema eh?  Anche in mezzo ad un paradiso riuscivo a spantecare per il mio piccolo inferno nativo.
Ma ora un elemento inconfondibile si è aggiunto al mio naso per segnare il tempo: il cioccolato!
Sono ricominciati i giorni dei cioccolatini, la produzione è avviata e già loro si prendono oltre a gran parte delle mie giornate, tutti i miei pensieri... 
Sì, le mie creaturine sono pronte, pronte per incontrare labbra golose e curiose...

giovedì 18 ottobre 2012

turbinii e turbamenti


Turbinii e turbamenti certo mettono un po' di disordine.
Arrivano lì, dove pensavi di lasciare una parete bianca, e all'improvviso dipingono un baffo rosso, così, giusto per creare disordine, disordine e confusione.
Poi rosso per dire, perché a ben guardare forse non è rosso ma viola, o blu.  La luce accende il colore o lo spegne, a suo piacere.
Un raggio di luce invisibile che incontrando un prisma si scompone in mille colori.
Non ci è dato sapere quale sarà il colore prevalente, così come non sappiamo chi sarà luce e chi prisma.



lunedì 8 ottobre 2012

al di là del muro


al di là del muro la prateria
al di là del muro l'oceano
al di là del muro tutti i desideri
al di là del muro un altro muro
e poi ancora un altro e un altro ancora
al di qua del muro la fatica
la fatica capace di creare la crepa
lo spiraglio di luce
l'alito di speranza per impastare la forza
per tirar giù tutti i muri, uno dopo l'altro
e ogni volta ti sembra di non farcela più
e invece
inaspettatamente
ogni volta è più facile
perché la fatica ti allena
e la sfida ti diverte...

martedì 2 ottobre 2012

caro diario


Pare che quest'anno io debba fare i conti con la salute. Sì proprio lei, quella cosa intangibile che ho allegramente ignorato e snobbato per tutta la vita, ora viene continuamente a tirarmi per la giacchetta e spesso riesce ad avere la meglio sulla mia volontà e finisce per allettarmi.
Già, vero è che nelle mie vite precedenti l'idea di allettarmi ogni tanto mi allettava parecchio, e invece niente, mai una lineetta di febbre, mai un valido motivo per darsi malata...
Così mi immagino che ora sia il corpo a prendere il comando, dato che la mente sventata è incapace di comprendere quando è ora di fermarsi, quando è il momento di coprirsi e quando di spogliarsi, quando bisogna mangiare e quando invece è meglio fare senza.
Bene allora non mi resta che godermi questa bella influenza, una vera primizia di stagione, appagando la mia naturale tendenza alla cucciolaggine, dormendo, leggendo e magari scrivendo. No, cioccolatando no, i miei piccolini restano lì, muti ed ignari si domanderanno dove sono finita... portate pazienza piccoli, torno presto!

martedì 18 settembre 2012

la strada

Il momento è difficile, chiaro.
Ogni volta che guardo i miei piccoli drammi, i miei dispiaceri da quattro soldi, non posso fare a meno di gettare uno sguardo più ampio, oltre me stessa, oltre le persone che amo, oltre le cose che in qualche modo mi riguardano, oltre, oltre, oltre.
E più vado in là, più lo sgomento sale, il senso di impotenza, di minuscoleria.
Poi respiro forte e cerco qualcosa dentro me, qualcosa per sentirmi grande, adeguata alla minaccia, qualcosa per credere che una strada, per quanto tortuosa e scomoda, ci debba essere... ed eccola qui, oggi l'ho trovata in queste parole:


«La strada non c'è.

Da qui in poi, speranza.

Mi manca il respiro,
da qui in poi, speranza.
Se la strada non c'è,
la costruisco mentre procedo.
Da qui in poi, storia.
Storia non come passato, ma come tutto ciò che è».

( Ko Un da "Songs for Tomorrow", 1992)

domenica 16 settembre 2012

dall'off all'uff

esercitare liberamente l'uff può essere salutare.
Meglio privatamente però perché può essere facilmente scambiato per un'insofferenza, un lamento, un disagio.
Con una certa discrezione invece possiamo uffarci, sbuffando, a sazietà.
Non occorre un motivo particolare. L'uff è leggero e libero di salire in cielo come un palloncino e lì perdersi tra un'infinità di altri uff senza padrone e senza memoria.
Lo so bene, queste sono riflessioni che lasciano il tempo che trovano, ma un esercito di uff una volta ha fatto girare il vento!

venerdì 7 settembre 2012

on e off

Tra spossatezza e rilanci d'energia fatico a trovare un punto di equilibrio. 
Cerco pace ed intensità allo stesso tempo.
Forse una pace intensa alla fine produce adrenalina e mi induce ad esplorare emozioni che pensavo sotterrate ma che invece sono ancora vitali e irrinunciabili.
Ho sempre bisogno di un pizzico di contrario per assaporare la bellezza del dritto, anche se non sempre sono pronta a ribaltarlo, a riconoscergli inadeguatezza quando, all'improvviso, condizioni e punto di vista cambiano.
On e off, luce e ombra, indivisibili.

mercoledì 5 settembre 2012

scivoloni memorabili


Qualcosa di simile a quello che accade nei sogni.
Cominci a scivolare, rotolare, capitombolare. Tu sei cosciente ma il tuo corpo non risponde ai comandi, semplicemente non si ferma, non può fermarsi... non riesci mai a vederlo a terra inerme ma contemporaneamente non hai nessuna forza nelle braccia, nelle gambe. 
Non puoi fare a meno di cadere.
Oppure svegliarti e constatare con un respiro di essere ancora tutta intera.
Ecco più o meno così. In quest'ultimo periodo il quadro comandi va in tilt e a me non resta che assecondare il pilota automatico e obbedire ai suoi capricci.
Mi domando dov'è finita tutta la mia forza, la cerco dietro lo specchio ma ci trovo solo polvere. 
Forse che rimuovere la polvere potrà aiutarmi a ritrovare l'energia?

domenica 26 agosto 2012

capisaldi

Avvalersi di alcuni capisaldi è indispensabile.
I capisaldi, benché parenti stretti delle certezze, hanno tutt'altra indole.
Intanto un caposaldo, al contrario di una qualsiasi certezza,  non ha nessuna pretesa di incrollabilità.
Certo è saldo ma è anche fluttuante e volubile. E' soggetto alle variazioni climatiche e anche a quelle umorali. A volte poi non si fa neanche trovare.
Per questo è saggio averne alcuni, fuori e dentro di te, anche se a volte non vanno d'accordo e si denigrano l'un l'altro.
Spesso però capita che quelli fuori provochino quelli dentro e che quelli dentro si sentano ringalluzziti da quelli fuori.
Capisco che questo discorso possa non avere alcun senso.
In effetti ci vorrebbe un caposaldo anche per lui.

venerdì 24 agosto 2012

i vantaggi delll'ombra


Quest'estate ho preso l'ombra.
Troppo bianca la mia pelle, troppi anni senza sole. 
Così ho preso l'ombra: dapprima a malincuore, come fossi in castigo, poi ho aperto gli occhi e ho visto la luce.
Già, tutta la bellezza della luce resta invisibile senza l'ombra.
Il gioco delizioso delle foglie verdi che creano disegni sul foglio blu del cielo e arabeschi sulla mia pelle.
Ho preso l'ombra dentro casa a volte, aspettando che le forze tornassero, e ho preso l'ombra felice di riposare dopo aver potuto nuotare.
L'ombra è l'evidenziatore della vita, ci permette di vederne tutta la bellezza che vivendo nel sole ci sfugge.
Un giorno d'ombra è una vera benedizione.

domenica 19 agosto 2012

calura estiva

Roy Lichtenstein

Quando perdo il senso del tempo, del caldo e del fresco, del sonno e della veglia, allora nuoto in uno spazio magico.
Ci vuole pazienza, tempo e molta fiducia, bisogna lasciare che il respiro interiore si faccia strada in mezzo ai pensieri stantii e che li rigeneri, oppure li uccida.
Sì lo so che  uccidere è una brutta parola ma con certi pensieri molesti bisogna farlo.
Commettere questa piccola violenza è indispensabile per ossigenare anima e cuore.
I pensieri uccisi non sono vuoto a perdere. Ad essi spetta una sepoltura in pompa magna affinché il loro ricordo non si spenga.
Conservo in un cassetto del cuore ogni pensiero che ho ucciso. Ad essi offro ogni giorno un sospiro vitale, affinché possano rinascere migliori.

venerdì 17 agosto 2012

ora!


ecco il momento: questo.
Idee, aspettative, speranze, paure e illusioni fanno a cazzotti nella mia pancia. Io tifo per le idee, sono le uniche a poter vincere la partita.
Intanto però un pochino di ansia si è installata, un po' più su, all'incirca alla bocca dello stomaco, sì quello è il suo posto preferito, la sua cuccia.
La vacanza ha portato il suo effetto, benefico, ricarica eseguita correttamente, ok.
Sì però ora bisognerebbe essere diligenti e mettere per benino una cosa in fila all'altra, individuare il capo-fila e anche il cane-pastore... insomma creare un vero progetto, dotato di gambe e di anima, capace di produrre felicità e benessere!
Bene, lascio al mio progetto tutto lo spazio necessario per fabbricarsi i piedini, per reggersi insomma.
Questo è il momento, le ore preziose in cui posso disporre di tutto il tempo che voglio, posso scambiare il giorno con la notte e la notte con la fantasia... posso lasciare defluire le idee, dipanarle e allargarle sul cuscino, dormirci sopra e poi svegliarmi sicura di aver identificato la strada giusta. 
Passo per passo, con la sicurezza di sapere dove sto andando.

venerdì 10 agosto 2012

solo per me



Dieci d'agosto tutto per me, celebro la mia stella, la mia fortuna e tutti i miei desideri, soprattutto quelli segreti e indicibili...
Oggi mi rimetto in squadra dedicandomi intensamente al mio benessere in solitudine e silenzio.
Già, il silenzio. Oggi il silenzio è pazzesco e bellissimo, interrotto a tratti solo da un coro di cicale. Anche loro poi smettono e sembra che la terra per un attimo abbia smesso di girare. Poi arriva un vento timido e tiepido, delizioso.
Mi fa pensare a pensieri impensabili, chissà poi perché.
E' il segno che la terra ha ripreso a girare e con lei l'universo intero, la mia mente, l'anima e il cuore.
Il cuore gira a basso regime di questi tempi, si riposa.
L'anima invece cerca ispirazione in ogni angolo, mentre la mente fa del suo meglio per mettere insieme il tutto cercando di restare neutra, fredda.
Sorrido a me stessa e mi rispondo sorridendo al vento, aspetto la notte, la notte di San Lorenzo.

domenica 5 agosto 2012

fragilità


Ondate di fragilità riemergono da svariati fronti e a tratti mi sommergono, levandomi l'aria, mozzandomi il respiro.
Allora mi inabisso, ma solo per riemergere poco più in là.
Con tutta la mia forza, nuovamente.

giovedì 2 agosto 2012

elogio della bellezza


Oggi è uno di quei giorni in cui mi sento sopraffatta dalla bellezza.
Ogni cosa che guardo, ogni parola che ascolto, ogni emozione che respiro mi fa pensare solo alla bellezza.
La bellezza dei cuori aperti è senza fine, si rinnova automaticamente ogni volta che si dona, non si esaurisce mai.
Io mi ci accomodo volentieri sapendo di restarci a lungo...

mercoledì 25 luglio 2012

suoni


Annuso il colore del silenzio 
magicamente installatosi in casa mia
Non so da dove una tromba comincia a suonare

Così un bel momento diventa fantastico e io non posso resistere alla tentazione di fissarlo. Qui

martedì 24 luglio 2012

certezze



Non c'è nulla come le convinzioni profonde, quelle inossidabili, scolpite nella pietra, ferme, assodate.
Beh non c'è niente di meglio da frantumare, e una volta cominciato non c'è niente di più facile, è un processo inarrestabile.
Il fatto è che fino a quando non cominci hai l'assoluta certezza che le cose stiano bene così, esattamente lì dove sono.
Poi avverti uno scricchiolio, leggerissimo, forse è solo suggestione pensi, niente che possa minare le mie certezze.
Ma il tarlo si è già insidiato e il suo lavoro avanza a prescindere dalla tua volontà.
Farai meglio ad amarlo perché quel tarlo ora è parte di te.

sabato 21 luglio 2012

i sogni



Non sono una che sogna molto, non mentre dormo perlomeno, o meglio raramente ricordo i miei sogni. 
A volte si affacciano delle immagini e io non so più se appartengano  all'archivio dei sogni veri, cioè quelli generati dall'inconscio, oppure ai sogni fantasticati, cioè generati coscientemente dalla mia fantasia, quando gioco a fare finta di...
Ma non solo, certe volte, certe immagini, non so se le ho sognate, fantasticate oppure sono brandelli di realtà vissuta che riemergono, o dejavu provenienti da un'altra vita...
già, ma a che serve poi sapere il nome dell'archivio d'origine? Probabilmente a nulla, anzi una volta che ricostruiamo, ripercorriamo all'indietro tutta la strada, alla fine è facile che resti solo amarezza.
Stanotte però, anzi stamattina, ho fatto un sogno così chiaro, pur nel suo essere enigmatico, con treni in arrivo ed altri in partenza, bagagli dimenticati ed altri ritrovati, che al risveglio ho dovuto correre a scrivermelo, anzi a disegnarmelo.
Lo terrò per me, ben riposto nell'archivio giusto...

giovedì 19 luglio 2012

coltivando





E' singolare come spesso la nostra debolezza, o una nostra debolezza, un nodo che non riusciamo a sciogliere e col tempo calcifica, può apparire forza.
Il fatto di non saper gestire un certo tipo di relazioni ad esempio e quindi scegliere strade diverse e solitarie, oppure navigare in superficie, evitando sia il mare profondo quanto le coste, alla lunga diventa un punto di forza.
Ma quello che credo è che la vera forza arriverà quando saprò non solo accettare ma anche amare la mia debolezza.
Sembra così semplice vero?

martedì 17 luglio 2012

occasioni di rinnovamento




Penso che bisognerebbe rinnovarsi ogni mattina. Lasciare la vecchia pelle nel sogno ed indossarne subito una nuova, magari di un modello e colore simile a quella vecchia ma con qualche particolare di taglio e consistenza assolutamente nuovo.
Già, dico così ma poi mi rendo conto che il mio cervello è ancora pieno di spazzatura!
Spesso mi si formano dei pensieri che spero nessuno possa vedere, perché sono veramente pessimi. Io, quando me ne rendo conto, e purtroppo non è che capita proprio sempre sempre, cerco di spazzarli via aprendo le finestre sia ad est che a ovest, in modo da creare una corrente capace di cambiare l'aria e di rinfrescare la mente.
Certe volte però l'occasione di rinnovamento viene anche da qualcosa che accade, nostro malgrado, e che ci costringe a cambiare abitudini... oh sì, quant'è salutare cambiare le abitudini!  Basta così poco, anche cambiare il posto a tavola o il lato della strada su cui di solito camminiamo...
io da domenica sto vivendo senza il cellulare e vi posso assicurare che dopo il primo momento di smarrimento... è fantastico!







domenica 15 luglio 2012

mi arrendo


due post in un giorno è un avvenimento eccezionale!
Infatti, questo vuole essere un post lapidario, messo qui a futura memoria, per me stessa, per ricordarmi di non lavorare la domenica, e per i miei amici nel caso non avessero più notizie di me, per pregarli di mandare i pompieri al mio indirizzo...
in breve oggi mentre tentavo di realizzare un prototipo su cui fantastico e progetto da giorni, il cellulare smette di funzionale e muore inghiottendo tutti i contatti degli ultimi 20 mesi. Vabbè dico io, pazienza, ci penserò domani.
Vado avanti, vado avanti con il mio prototipo - un oggetto che, detto per inciso, riunisce in sé tutte e tre le mie vite o quasi - ci lavoro nervosamente per ore constatando che mi mancano le attrezzature fondamentali  ma insisto e procedo a denti stretti e quando sto per arrivare alla fine e cerco di stampare l'immagine faticosamente creata su termoadesivo così da personalizzare l'oggetto creato... ecco, sì proprio così, la stampante smette di funzionare, zitta, muta, immobile.
E allora non mi resta che fermarmi, scrivere questo post e spegnere il computer prima che prenda fuoco.
Non dirò nulla poi sul fatto che dopo essermi vantata di qui e di là di non saper più cosa sia il mal di schiena, da giorni indosso una sexissima cintura ortopedica...
Meglio andare al cinema, sì!
Buona domenica!

domande




Ci sono un mucchio di domande nella mia testa che già hanno la loro risposta.
Mi piace sfidarle però, anche perché sono convinta che non esista una sola risposta per ogni domanda.
Anzi è più facile che esistano infinite domande per una sola risposta, sempre quella, la migliore, quella che capace di comprendere tutto.
Non smettere di credere in te stessa e nella necessità di lottare ogni istante per far emergere la parte migliore, per far risplendere ciò che ancora non conosci, per realizzare i tuoi sogni e fare della tua vita un capolavoro.
Ecco, tutto qui. Semplice vero?

lunedì 9 luglio 2012

parole parole parole



Autore Sconosciuto
 
     Sì mi piace cercare le parole, inventarle magari, oppure riesumarle, trasformarle, decantarle.
     Sì, mi piace pensare "non ho parole!" proprio mentre pronuncio un discorso sconclusionato.
Parole per descrivere, collegare, dimostrare. Parole per definire, no per definire no, preferisco trovare parole che possano suscitare ad ognuno un pensiero diverso, capaci di innescare un processo che non è mai lo stesso.
Parole scritte, parlate, mangiate, respirate.
Per un amore, irreale, improbabile, impossibile, ma capace di appagare cuore e mente con parole così tangibili da sopravvivere all'assenza.
     Non amo parole scolpite nel marmo, preferisco quelle scritte sulla sabbia... sono più reali, leali, veritiere.
In attesa di un'onda che le baci via.
 

domenica 1 luglio 2012

il privilegio della fantasia


Faro dell'Ile Vierge

Ho sempre pensato che il fantasticare fosse un buon mezzo per inventarsi una realtà più divertente senza neanche pagare il biglietto del cinema.
Certo che l'arte del fantasticare, come ogni cosa, è passibile di perfezionamento.
Così con il passare degli anni  scopro che il mio "vizio" di fantasticare ha acquistato forza e potere.
Ora so che il fantasticare non è più una facile via di fuga ma è diventato un laboratorio di idee, di progetti.
Non è stato difficile, è bastato aggiungere l'ingrediente segreto: è bastato crederci, o meglio credermi e anche ricredermi quando è il caso.
Crederci e poi lavorare per realizzare, "...senza paura che l'estate non possa venire, perchè l'estate viene..." anzi l'estate è già qui!

domenica 17 giugno 2012

soku


 Soku: qualcosa che è già qualcos'altro.
Già ma a volte constatare che proprio quel qualcosa si è trasformato e forse è sparito per sempre dal nostro orizzonte può essere triste, molto triste. 
Ma è proprio questo il nostro limite, quello che ci impedisce di vivere la realtà in continua trasformazione come qualcosa di naturale.
Qualche giorno fa ho letto, non so più dove, che la razza con più probabilità di sopravvivenza nel futuro non sarà né la più forte, né la più intelligente, ma sarà quella che avrà sviluppato maggiormente la capacità di adattarsi.
E lo spirito di adattamento non ha davvero nulla a che fare con la rassegnazione o la non volontà di combattere per una giusta causa.
Lo spirito di adattamento ha piuttosto a che fare con la profonda comprensione che la vita è soku: qualcosa che è già qualcos'altro, e che la nostra mente per soppravvivere e farlo anche bene, deve necessariamente diventare elastica e ricettiva, molto elastica e ricettiva... capace di cogliere le impercettibili scintille del cambiamento e di farne motore creativo per la propria trasformazione!

giovedì 14 giugno 2012

chiavi


C'è sempre una chiave e quasi sempre c'è una chiave migliore: una chiave di lettura o una chiave capace di aprire una porta segreta, tenuta chiusa per pudore o semplicemente per prudenza.
Bisognerebbe cercarla, sempre, in ogni istante, a proposito di ogni momento vissuto: esiste un'altra chiave, ed è proprio quella, tra tutte le chiavi del mazzo, che ci consente di procedere, di non restare a stagnare.
Perchè procedere è la vera cosa che conta, procedere sul nostro personale sentiero, un po' solitario forse ma che spesso ne va ad intersecare altri, molti altri.
Così, ogni volta che procediamo di un passo, creiamo un piccolo spostamento d'aria che può indurre anche altri a spingersi avanti per cercare. 
Alla ricerca di quella chiave capace di aprire un mondo dove la fatica di vivere si trasforma in sfida per migliorarsi, per diventare felici.
E la vita diventa divertente!

domenica 10 giugno 2012

l'immaginazione



Certe volte mi succede un fatto strano: vado a scovare degli ingredienti improbabili e stravaganti,  li cucino con la fantasia e creo un piatto inesistente. 
Inesistente e delizioso.
Il fatto è che nonostante sia inesistente, e visibile a me sola, riesco a mangiarne e a sfamarmi più e più volte.
Poi all'improvviso, mi giro e scopro che non c'è, non esiste, non è mai esistito.
E' esattamente a questo punto che mi si accende un appetito bestiale, insieme al pensiero insistente che forse dovrei smettere, smettere di immaginare, smettere di fantasticare, scendere sulla terra e cominciare a mangiare quel che passa il convento.
Eppure, alla fine, ogni volta ricomincio. Ricomincio sorridendo mentre vedo due piccole ali spuntare dal cuore... e io felice lo guardo volare

domenica 3 giugno 2012

una giornata al contrario




non è certo la prima volta che una giornata apparentemente inoffensiva si mette a girare al contrario.
Così è stato ieri e ci sono volute quasi dodici ore di sonno per eliminare la stanchezza accumulata.
Sì, perchè un giorno al contrario è uno sforzo inaudito, ti sfinisce, ti atterra e ti ribalta.
Ma oggi, beh oggi, nonostante un residuo di sonno che mi era rimasto in tasca, oggi è stata una giornata baciata dal sorriso, dal senso di compiutezza, dalla felicità insomma...
e allora ecco spiegato il senso di una giornata al contrario, il perchè di tanta fatica... certo, un giorno al contrario serve a capovolgere le tue sensazioni negative, il punto di vista senza via d'uscita, il senso di oppressione annebbiante.  
Già, una giornata al contrario ti rimette nel verso giusto, quello che ti consente di guardare oltre, oltre l'oscurità verso la luce...

venerdì 1 giugno 2012

ancora sul principio del vuoto




è vero che ci sono giorni in cui,
per via della porta aperta, al risveglio può capitare di sentirti stordita da un senso di vuoto.
Ti sembra che tutto, proprio tutto, abbia preso un altra strada, che la corrente porti via ogni cosa.
Poi guardi meglio e ancora una volta scopri che un certo vuoto è necessario e salutare.
Indispensabile per lasciare entrare il nuovo, l'aria, l'estate, la vita.
Non c'è nessuna fretta, nessun bisogno di riempire.
Mi piace restare così, pronta a cogliere scintille impercettibili, grata alla vita per la ricchezza del mio cuore.

martedì 29 maggio 2012

apertura



Ho scelto di vivere con la porta aperta. Porta aperta e sensi all'erta, non per difendermi ma per non perdermi nulla.
Ho scelto di vivere di ogni attimo, di ogni sua sfaccettatura.
Certo qualche volta è spossante, altre volte ancora può servire un imbuto, tanto per far entrare un po' alla volta senza strabordare. 
In ogni caso bisogna che il vento faccia il suo giro, non c'è giudizio, non può esserci e non serve.
Ho scelto di vivere con la porta aperta e quello che entra primo o poi esce. 
Qello che resta va a ingrassare il cuore, quello che se ne va è già migliore.
Il coraggio è indispensabile, col coraggio si vince sempre.

domenica 27 maggio 2012

Cesare deve Vivere




Non mi ero mai sentita così davanti ad un film.
Senza fiato e senza  poter distogliere gli occhi, né smettere un attimo di ascoltare quelle voci così perfette, così vere, così così così... piene di realtà, realtà sporca, imperfetta, realtà da rinchiudere in carcere.
Ma quello che più mi ha commosso è stato vedere chiaramente quello che questo film ci ha mostrato, cioè la parte migliore, la parte lucente di ognuno di loro.
Loro, che attori non sono ma uomini che hanno commesso crimini odiosi, loro che hanno svelato a tutto il mondo la propria umanità.
Grazie, grazie per questa rivelazione magnifica!








venerdì 25 maggio 2012

camminando



Abbiamo bisogno di ridere e di piangere.
Non sempre riusciamo a farlo, spesso ci serve una causa, una causa esterna capace di innescare il processo.
A volte è un libro o una lettura, a volte una musica o solo un ritmo.
Oppure è una persona, tra le miriadi di persone che potrebbero attraversare la nostra strada, che quel giorno ci farà inciampare, suo malgrado e senza intenzione.
E così, a seguire, arriva l'effetto, il pianto o il riso, l'accettare o il negare.
A volte l'effetto non ha nulla direttamente a che fare con la causa che l'ha prodotto, ma sicuramente ha molto a che fare con noi stessi, con le nostre più intime e nascoste particelle, con l'inesprimibile e l'intangibile.
A volte è pianto, a volte riso.
Qualche volta è entrambi e allora è un inciampo fenomenale, da tenere nel cuore.

martedì 22 maggio 2012

il coraggio


Ci vuole coraggio!
Sì ci vuole coraggio per un sacco di piccole cose, anche per accendere una piccola fiamma ci vuole coraggio, per non farla divampare ingovernabile, per non scottarsi le dita ma anche per non ammortarla, per alimentarla con l'esatta dose di ossigeno e combustibile. Già, ci vuole coraggio.
E' il coraggio che mi manca quando comincio a dubitare, annaspare, scivolare, spantecare...
ma c'è una cosa che vado imparando, e cioè che per quanto amaro possa essere un veleno non ce n'è nemmeno una goccia che non possa essere trasformata in medicina.
E l'alchimista sono solo io, dotata di tutti gli strumenti necessari per farlo, senza paura.

sabato 19 maggio 2012

trasformando




MERCEDES SOZA - TODO CAMBIA

“Cambia lo superficial
cambia también lo profundo
cambia el modo de pensar
cambia todo en este mundo
Cambia el clima con los años
cambia el pastor su rebaño
y así como todo cambia
que yo cambie no es extraño..."

Vivendo, cambiando, trasformando.
Tenendo in mano, per mano e per il cuore,
il tuo futuro che poi è il futuro stesso del mondo intero
...dal piccolo al grande, todo cambia sì,
da questo momento in poi,
ogni momento, istante per istante,
si può illuminare!

martedì 15 maggio 2012

movimento

Escher, Relativity 1953

Movimento continuo, impercettibile a volte, impercettibile ai più, ma inarrestabile.
Movimento da seguire, da assecondare, con il proprio personale movimento.
Spostando, aggiustando, modificando
punto di vista
atteggiamento
sensazione
emozione.
Imparando, vivendo, amando, cambiando.
Noi, il mondo.

domenica 13 maggio 2012

dal tango al jazz



dal tango al jazz, scivolando attraverso un blues un po' triste, ma poi ecco che come sempre riemergo.
La musica aiuta perché non è altro che una rappresentazione della vita. Basta coglierne il ritmo, le sfumature e soprattutto basta avere la voglia grandissima di procedere sempre, di non lasciarsi impastoiare, spaventare, bloccare.
Ma più di ogni cosa basta non soccombere a te stesso, ai tuoi rituali, abitudini, protezioni. Quello che chiamiamo carattere, indole, destino o karma non è niente di immutabile.
Nulla è permanente, e allora anche la nostra paura, la nostra pigrizia, il nostro stato... tutto può mutare in un modo così bello e dolce da lasciarci stupiti e senza fiato.
E insieme a tanta bellezza il dolore che le si appiccica come un effetto collaterale inevitabile, anche quello può essere masticato e trasformato.
Perché forse il solo nostro problema è la paura della felicità, la paura profonda di non meritarla, di non avere di che pagarne il prezzo...
Invece il prezzo della felicità può essere equo, anzi addirittura a buon mercato. Ogni tanto poi ci sono i saldi, ma come si fa a non approfittarne?

venerdì 11 maggio 2012

tango diffuso



Il tango è partito ad un certo punto sul metrò, violino e organetto, inaspettato e improvviso mi ha fatto scivolare in un mondo di musica, poesia e passione.
Il metrò quasi vuoto, la sonnolenza, il primo caldo... potrei essere ovunque, e allora lascio che la fantasia segua i suonatori immaginando passi di danza nelle strade di Buenos Aires.
Passi che mi accompagnano in tutto il percorso, fino a casa, cambiando il ritmo della giornata, regalandomi sensazioni a contrasto.
E poi, una volta a casa scoprire che dalla finestra sul cortile sale il suono di un tango indimenticabile, l'ultimo...


mercoledì 9 maggio 2012

un altro giro



Scendere dalla ruota del criceto, una volta deciso, non è stato difficile, anzi, facile e liberatorio... forse anche un po' troppo facile, troppo rapido, troppo indolore.
Ci doveva essere per forza un trucco da qualche parte, qualcosa che mi era sfuggito, che non avevo valutato.
Ed eccole lì, splendenti sotto il sole, ma come avrò fatto a non vederle...
e così mentre un piede sta finalmente smontando dalla ruota, l'altro ignaro è già salito sulle montagne russe...
pedonali però, pedonali... sarà una passeggiata!

martedì 8 maggio 2012

rimettersi al centro

Quando salgo sulla ruota del criceto, dopo un po' regolarmente mi perdo.
Certo faccio progressi, mantengo l'equilibrio in modo più elegante ma, dopo un po', inevitabilmente perdo tutte, ma proprio tutte le mie coordinate.
Ora, se mi guardo indietro, posso vedere montagne faticosamente scalate e fiumi e mari in tempesta attraversati... possibile che debba farmi fermare da una stupida ruota da criceto? E allora?
Allora giù dalla giostra  e avanti a ricercare il mio centro, l'unico che mi permette di far girare la vita intorno a me senza perdere il bandolo della matassa...
Con tutto il rispetto per i criceti!