domenica 12 febbraio 2012

reset



Ci vuole una domenica resettante ogni tanto.

Certo è necessario impegnarsi seriamente per questo, può darsi anche le prime volte non riesca e che la tentazione di pensare, sia più forte di quella di fare il vuoto.

Perchè di questo si tratta, fare il vuoto, pulire, resettare e poi stare fermi. Già questa è forse la cosa più difficile dato che ogni volta che faccio non dico il vuoto ma magari un po' di spazio vengo presa dal desiderio incontenibile di riempire di nuovo.

E' necesaria molta pratica e una certa esperienza e poi qualche piccolo trucco. Primo tra tutti, l'ho già detto, è il "pigiama-excamotage", vale a dire restare a letto il più possibile, portarsi abbondante roba da leggere, qualcosa di comodo da mangiare certo, sottofondo sonoro di qualità e poi impegnarsi nel relax. A poco a poco la mente si svuota, il corpo diventa meravigliosamente leggero, anche perchè lui adora restare sdraiato, e la pace si impadronisce di noi.

Facile che di tanto in tanto ci scappi un pisolino, ma va bene fa parte del piano reset anche questo.

Una buona domenica, sì sì!

venerdì 10 febbraio 2012

inverno


L'odore dell'aria è cambiato. Non so quanto sia sporca ma mi piace.
Gli odori sono i primi innescatori di ricordi e tutti i miei ricordi all'odore di neve
sono preziosi come un cristallo di ghiaccio.
Il freddo riscalda le mie energie in letargo, mi fa venire mille idee e spesso una sola testa non mi basta a contenerle. Le mani poi vorrebbero subito costruire, fare, disfare, sperimentare... uff, non stanno mai ferme e a me sembra sempre di arrivare un po' dopo di loro, anche ora, qui sulla tastiera scopro dalle evidenti tracce di cioccolato che loro sono state qui prima di me. E molto probabilmente a mia insaputa.
Anche le gambe però non scherzano. Ieri mattina di buon ora hanno preteso di attraversare il parco pedalando sulla neve ghiacciata e a me non è rimasto altro da fare che stanare velocemente l'equilibrista che c'è in me perchè ci accompagnasse nel tragitto.
Ma domani, domani...
Il profumo dello zenzero che cuoce all'improvviso mi riporta al momento, questo.

martedì 31 gennaio 2012

attitudine


Credo di avere una spiccata attitudine a vedere il lato divertente della vita.
Tutto ciò è molto piacevole anche se spesso non è facile, anzi tante volte è davvero fuori luogo.
Il fatto è che questa attitudine, che scopro dal mio libretto scolastico delle elementari aver cominciato ad espreimere già in giovanissima età, si va accentuando con gli anni e questo un poco mi turba.
Ma a ben pensare in fondo non ci trovo niente di disdicevole.
La verità è che possiamo davvero vivere una vita divertente...
nel nostro piccolo!

venerdì 27 gennaio 2012

stabilità


Nello stare al mondo, e nello starci attivamente, si oscilla spesso tra l'essere impastoiati in una quotidianità rassicurante ma magari un po' stantia, e la curiosità per il nuovo, l'impegno, il buttarsi dentro a piene mani, senza risparmiarsi...
L'effetto a volte è un po' quello del frullatore, ma l'esperienza, il tempo e la saggezza dell'età, piano piano, se sappiamo ascoltare la vocina della vita, ci consente di avanzare stabilmente anche in mezzo ai vortici.
E' in questo delizioso stato che vedendo avanzare le nuove ondate, assaporo il piacere di accettare la sfida e prepararmi a cavalcarle.
Con calma.

domenica 22 gennaio 2012

imprese

Oggi ho scalato una montagna.
Ero preparata, pronta. Studiavo l'itinerario da quasi un mese e benchè sapessi che il dislivello sarebbe stato enorme, ho voluto assolutamente cimentarmi.
E' vero che salendo l'aria era sempre più rarefatta, non sentivo più la mia voce, tremavo e mi sembrava di non riuscire a respirare. Ma sono arrivata in cima.
Volevo farlo, per me, per lui. Era un debito aperto, un debito di riconoscenza.
Tornando, già in macchina, ho sentito le forze andare via e quando sono arrivata a casa ero veramente sfinita.
Ora ho freddo, fame e sonno e non so da che parte cominciare. Il sonno è prepotente e mi fa male dappertutto.
Consumo le ultime energie per scrivere queste righe, per completare la mia missione. Ora posso riposare.

sabato 7 gennaio 2012

vacalescenza



Con una bella faccia da luna piena mi godo i privilegi del riposo per giusta causa.

Già, facile quando sono tutti in vacanza, ma intanto sto passando un mucchio di tempo per conto mio, senza tempo e senza sveglie che suonano, con la possibilità di spaziare dalla lettura ad una prova per un nuovo soufflé, dalla scrittura ad un nuovo cioccolatino che urla per essere immediatamente sperimentato... e che sarà mai? forse un Sublimato d'Impazienza?

Ma tant'è che avere ogni tanto il privilegio di ignorare il passare delle ore è fondamentale per generare un nuovo processo creativo, proprio quando pensavi di aver dato fondo a tutte le tue risorse, quando ti sentivi spremuta e incapace di immaginare qualcosa di nuovo al di là del tuo naso, ecco che proprio allora, come danzando, si fanno avanti le nuove risorse, le nuove idee, i nuovi progetti.

E sono lì, nitidi finalmente, fuori dalle nebulose dell'incertezza, dell'insicurezza.

Avevano solo bisogno del loro spazio, tranquillo.

Grazie!


lunedì 2 gennaio 2012

la pioggia, i colori e la musica


Questa notte il cielo era bianco.
Spesso il cielo di Milano è bianco la notte, leggermente perlescente, lo vedo dalla mia finestra prima di dormire e mi emoziona sempre un po'. Certo non si può dire sia bello, ma affascinante sì, pieno di mistero, polveri sottili e promesse di pioggia...
E la pioggia è arrivata, come una musica, come un respiro, come una doccia calda che lava via anche la malinconia.
La malinconia già, il prezzo da pagare quando finalmente si smette di correre dietro a cose che non si fanno mai acchiappare.
Ma tutto ciò, insieme alla vista del minuscolo giardino monoporzione, è come un piacevole rito di purificazione da cui alla fine emergo tranquilla e calma, solo con qualche ideuzza in più che comincia a sgomitare per farsi ascoltare...