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sabato 13 settembre 2008

identità

In questi giorni il bussolotto che contiene le mie identità ha fatto un nuovo giro. Di nuovo le carte si sono scombinate, o meglio si sono combinate diversamente.

Adesso è la mia identità-creativa ad avere la meglio. E così la portinaia se n'è andata momentaneamente in pensione.

Ora passo ore ed ore a correre dietro ad un idea. Poi la raggiungo, l'acchiappo e comincio a rigirarla da tutti i lati fino a quando non trova una sua espressione figurata. Ma non è mai finita. Ogni passo ne suggerisce un altro, ogni pennellata da una parte ne richiede una dall'altra. Mi sembra di diventare matta.

Così questa sera riprendere l'identità-cameriera è stato un felice momento di distrazione. Anche se di tanto in tanto il mio pensiero se ne andava altrove: nel mio mondo popolato di cioccolatini che possono guarire l'anima da ogni tipo di affanno...









Foto Claudia Castaldi/Studio Leo Torri & C.

mercoledì 30 luglio 2008

sindrome letteraria



In questi giorni la mia identità-portinaia si è tutta ringalluzzita.


A farle alzare la cresta è stata la lettura che ho consumato in due soli giorni.


Due giorni di duro lavoro in guardiola.


Sarà lo spirito di corpo ma sono rimasta deliziata.


Deliziata e commossa.


lunedì 21 luglio 2008

arrancando

con tutti questi frenetici cambi di identità comincio a svalvolare.


In genere non se ne accorge nessuno perchè le mie identità sono molto compatibili. Posso scivolare dall'una all'altra con una certa naturalezza.


Però ci sono dei piccoli particolari che mi allertano: che pensare se sul metrò, fissando le porte, mi metto a cercare nelle tasche uno straccetto per pulire i vetri?


Forse è solo la stanchezza, le tante ore di lavoro e le poche di sonno... e poi tutti quei chilometri in bicicletta, arrancando, appunto.


Così mentre pedalo sobbalzando sul pavè mi vengono in mente cose del tipo " se qualcuno adesso mi arrota, per via del mio difetto di pronuncia, non se ne accorgerebbe neanche".


Ma il lunedì è duro, e l'abbiocco in agguato dietro le palpebre.


Nel frattempo il cantiere qui davanti procede nella sua considerevole produzione di polvere e rumore.

Resto a guardare cercando di immaginare ...


martedì 24 giugno 2008

appartenenza

Tutto questo cambiare attività, ruoli e identità è molto stimolante.

Anche se...

Anche se ci sono dei giorni che tutto questo si trasforma in una vaga tristezza.

Un senso di non appartenenza che mi ferisce.

Il prezzo della solitudine e dell'indipendenza.

Mi sono resa conto che quando indosso grembiulino e maglietta con il logo del ristorante dove sono cameriera extra nel fine settimana, indosso anche un ruolo, un identità e.... un appartenenza.

Strano, non ci avevo mai pensato prima, anzi orrore per le divise! invece scopro che la divisa è rassicurante: dice al mondo che quando me ne sto fuori dalla porta a guardar passare la gente, io ho un ruolo, una motivazione, io sono.

Ebbene si, ci sono dei giorni che ho bisogno che qualcuno o qualcosa mi ricordi che ....Io Sono!

Oggi invece sono creatrice di cioccolatini, e siccome non ho una divisa per dimostrarlo, chiamo a testimoniare le mie creature

Foto Claudia Castaldi/Studio Leo Torri

venerdì 13 giugno 2008

Effetti Collaterali

La mia Identità-Portinaia mi sta causando diversi effetti collaterali.
Oltre a fare considerazioni, per fortuna assolutamente tra me e me, sullo stato di pulizia del marciapiede o del portone, da qualche giorno mi sono resa conto che saluto le persone che vedo uscire dal portone.
Da qualsiasi portone. In qualsiasi strada.
Anzi a volte, per non sbagliare, saluto anche quelle che incontro sulle scale del Metrò.

venerdì 30 maggio 2008

sono Lola Torres


Salve, sono Lola Torres.
Sona nata il 15 gennaio del 2008, in un punto imprecisato sull' Autostrada del Sole, tra il casello di Barberino del Mugello e quello di Melegnano.
La mia culla è stata la Madza Lantis Blu scuro, marchiata sul parafango destro da un segno inconfondibile di impazienza e distrazione.
Ma ce l'ho fatta e sono nata alla mia terza vita.
In questo momento sono una portinaia occasionale, una creatrice di dolciumi, una progettista di packaging per cioccolatini, una cameriera extra.
Vivo sola, nascosta da una identità palindroma e unisex.
La mia casa, confortevole e precaria, è un sottotetto: stasera deliziosamente e musicalmente visitato dalla pioggia.
Mi piace incontrarmi segretamente con un uomo salmastroso in un vecchio faro che abbiamo aggiustato insieme.
Lui ha i capelli molto bianchi e tutta la fantasia di un bambino che gioca a fare finta di....