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domenica 22 marzo 2020

diario dalla quarantena

                                                                     tredicesimo giorno
Ieri primavera
oggi di colpo autunno
silenzio tutto intorno
solo il vento
sbatte qualcosa

mi chiedo se siamo tutti morti
e ascolto
e allora
piano piano
arrivano voci
e rumori
una sirena lontana
si avvicina

l'aria è fredda

ma il pero è fiorito
stamattina

domenica 29 marzo 2015

Primavera


Prima domenica di relax. Ora legale. Perché nessuno mi ha avvertito?
Desideravo, cioè volevo con tutte le mie forze, consumare la mia domenica tra sonno e pagine di libri veri   e invece...
Invece alle otto e mezza, ero già in piedi, convinta di dover concentrare in questa domenica tutto le cose trascurate  nell'ultimo mese. E oltretutto mi sentivo la testa a tromba, come avessi dormito anche meno del solito, e in effetti ... stanotte e' scoccata l'ora legale e nessuno mi ha avvertito! Sono stata scippata di un'ora di sonno a mia insaputa!
Comunque la' fuori era primavera e io non potevo certo continuare a ignorarlo!

venerdì 24 febbraio 2012

prove di primavera


Esercitazioni di primavera, prove di leggerezza, anticipi di allegria senza rimborso spese. Gratis
Anzi no, la luce che entra dalla mia finestra ora, filtrata dalle veneziane, è già una luce d'estate.
Da assaporare e godere fintanto che non cambia la sua natura.
Fino a che, generosa, ci regala lo stupore del momento. Questo.

domenica 25 aprile 2010

risvegli


La casina di transito che mi ospita ha grandi finestre luminose.

Passato il tempo del sottotetto e della magica visone del cimitero al chiaro di luna, cambiata completamente la prospettiva mi trovo a lasciarmi incantare dal giardino incolto.

Così questa mattina il risveglio è stato un saluto alla primavera con la prima rosa finalmente fiorita.
Una bella sorpresa, ma anche una delusione.
Avrei voluto Rose Rosse.

domenica 28 marzo 2010

traslocando

l'immagine proviene da: www.bafan.it

Ecco che le scatole accumulate cominciano a cambiare indirizzo. Ecco che la mia ultima casa si svuota. Torna il bianco.

L'ottavo trasloco è leggero come l'aria.

Non mi aspetto più che sia l'ultimo. Non penso più al per sempre.

Anzi, approfitto per sbarazzarmi di ciò che è poco vitale.

E via via il senso di libertà cresce.

Bisogna fare il vuoto per poter ricevere. Dentro e fuori. Nella testa e nel cuore.

Pomeriggio dalla mamma. Finalmente in bicicletta senza aver bisogno di bardature.

Finalmente il sole e l'aria sulla pelle. La sensazione più bella che ci sia. Cioè, insomma, qualche altra ideuzza ce l'avrei. Ma intanto mi godo questa carezza tiepida.

Posso già avvertire il mio colorito che cambia.

Posso già avvertire la mano di Primavera che mi trascina.

sabato 28 febbraio 2009

22 febbraio 2009


Un giorno importante della mia vita.

Ho preso in consegna le chiavi per accendere la parte migliore di me.

Ho passato questa settimana così, in stretta comunicazione col mio cuore. Ora vedo la matassa della confusione e dell'incertezza che dolcemente si allenta. Il filo conduttore si rivela.

E io sorrido serena sorpresa dal profumo di primavera che è già qui.