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mercoledì 1 maggio 2013

memoria


Non sempre si possono condividere cose private su un diario pubblico. Io però lo faccio, lo faccio spesso, nascondendo qualcosa. Cerco di prendere le distanze dal mio piccolo io  pensando che se il messaggio è positivo allora alcune cose, fatti, emozioni o esperienze, meritano di essere condivise.
Certe volte invece scrivo esclusivamente per me, come un promemoria che posso comprendere io sola.
Questa memoria è per salutare la mia mamma, per conservarne la sua essenza profonda e per ringraziarla. Lei nella vita ha fatto soprattutto la mamma, ci ha allevato, cresciuto e trasmesso valori.
Lei aveva una sensibilità speciale per lo stile, come ricerca di quel qualcosa di particolare che non è comune ma espressione della propria personalità. Lei lo chiamava "estro" e mi diceva sempre: "Sì, hai dell'estro!"
E così ha dato ossigeno a tutte mie aspirazioni e l'audacia per provarci, provarci sempre...
Grazie mamma, fai buon viaggio!

lunedì 7 maggio 2012

zircus

Un piccolo punto, tondo e colorato, prezioso di felicità.
Da tenere a mente, da coltivare, da preservare.
Grazie!

domenica 25 dicembre 2011

Natale!

Eccolo qui, finalmente è arrivato e sta anche passando.
Oggi è stato fantastico: ho fatto solo quello che avevo davvero voglia di fare.
Vale a dire niente pranzo, niente visite a domicilio...solo io, egoisticamente ma sinceramente, io e basta.
Questo non significa la negazione degli affetti, anzi, devo dire che mai come in rilassata posizione orizzontale, dopo un bel sonno di oltre dieci ore, mi sono sentita di apprezzare le meravigliose persone che mi onorano della loro amicizia, fratellanza/sorellanza, nipotaggine, cugineria, cognataggine e suoceria: grazie di cuore, ho apprezzato la vostra compagnia come fossimo stati seduti allo stesso tavolo, e in più mi sono anche riposata!

lunedì 12 settembre 2011

siate gentili con voi stessi

Mantova, nel Palazzo infestato...

Bisognerebbe guardare i gatti.
I gatti lo sanno sempre, per istinto, qual'è la prima cosa da fare, ed immancabilmente riguarda il proprio benessere, prima di tutto.
Anche quando si tratta di gatte intente ad esercitare le proprie sollecite attività materne, prima pensano a rimpinzarsi per benino.
Quando io sto bene le gambe si divertono a pigiare sui pedali, il cervello gira che è una meraviglia in sintonia con la pancia che ride felice, mentre il cuore si fa pongo per allargarsi in un abbraccio capace di comprendere anche quelli che farei finta di non vedere.
E per star bene a volte mi basta assecondare un pochino l'istinto, anche quando non sono sicura che sappia consigliarmi proprio la cosa giusta.
Ma so che oggi il mio istinto è stato felice.

domenica 24 gennaio 2010

giornata della risata argentina


Forse l'ho sognato, o forse no. E' una di quelle notizie che si infiltrano nello sbarramento del sonno grazie alla radio sveglia.

Si, io ancora viaggio con questi strumenti. La radio, voglio dire. Che all'occorrenza può anche svegliare.

Insomma questa mattina mi è giunta la notizia che oggi sarebbe la giornata della risata argentina. Argentina per via del suono, non della provenienza geografica.

Così, sola, ancora mezza addormentata, ho cominciato a ridere.

Che bello! Ridere è fantastico. Non costa niente e fa bene.

Mentre ridevo mi tornavano in mente momenti della serata appena passata. E allora ridevo di più.

Si, perchè dopo aver scoperto di avere ancora una famiglia, recentemente sto scoprendo che è anche molto divertente.

Si, si. Siamo proprio simpatici.

lunedì 7 settembre 2009

legami


Una intera settimana giocata in famiglia.

Da sabato a sabato ho visto gli aspetti gravi della vita snocciolarsi uno dopo l'altro davanti ai miei occhi. E ne sono rimasta colpita e coinvolta.

Ho visto la fragilità della vita. Vita che resiste malgrado tutto, che si difende e ci unisce tutti intorno a lei.

E mentre una vita resisteva un'altra si spezzava. Senza preavviso. Lasciandoci confusi a guardarci mentre un altra volta ci riuniva.

Poi infine l'amore e la festa. Il futuro che si celebra pieno di aspettative. La nuova generazione che compie grandi passi e segna una continuità nei nostri caratteri migliori.

E tornare a camminare sui sentieri dell'adolescenza lasciando che i ricordi vagamente riaffiorino.

venerdì 21 agosto 2009

una giornata al mare



Lunedi ho passato una singolare giornata al mare.


Singolare perchè in compagnia della totalità delle mie sorelle e di un terzo dei miei fratelli.


Un fatto che non si verificava dai primi anni '60 e che va quindi considerato con il dovuto rispetto.


Non è stato proprio facile perchè gli anni, goccia dopo goccia, hanno scavato solchi profondi tra di noi.


Ognuno è diventato la persona che è, anche se l'impasto di base è il prodotto della stessa combinazione di fattori.


Alla fine è sempre la nostra specifica visione delle cose e del mondo che ci rende unici e diversi. E l'età ci aiuta a comprendere anche nella diversità.


Almeno spero, anche se non è proprio facile facile.


Ma nuotare nel grande mare, quando sei abituata alle sponde rassicuranti della piscina, è sempre una gran bella emozione.


In tutti i sensi.

lunedì 22 settembre 2008

famiglia


Recentemente ho scoperto di avere ancora una famiglia.

Come tutte le grandi scoperte ha sollevato reazioni diverse e contrarie. Ma tutte dentro di me.

Negli ultimi vent'anni la lontananza aveva rarefatto contrasti e affinità. Era stato confortevole lasciare l'immagine sullo sfondo, mettendo a tacere eventuali emozioni.

Così mi ci sono ritrovata in mezzo. E la rivelazione più grande è stata che non sono più la più piccola. Già ora dovrei sentirmi quasi coetanea degli adulti, dei grandi, visto che c'è una bella schiera di nipoti a ricordarmi che gli anni passano per tutti.

Eppure continuo a sentirmi la più piccola. Una zia piccola molto fiera dei suoi nipoti. Grandi.