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lunedì 4 agosto 2014

nel vuoto


Da principio, appena fatto silenzio e buio, non distinguevo un granché.
Sentivo che si era creato più spazio e che l'aria aveva ripreso a fluire nel cervello ma questo semmai aveva solo messo in luce un senso di vuoto più grande di quanto potessi sospettare.
Ma avevo deciso di crederci, nel mio cervello voglio dire.
E oggi finalmente li ho visti. Alcuni chiaramente, altri solo un'intuizione.
Così ho ricominciato a riannodare i fili della mia fantasia. Fili diversi, di svariate materie e colori.
Alcuni sono sporchi di cioccolato e restano un po' indietro paurosi come sono del sole d'agosto.
Altri, sanguigni e carnali attraversano il cuore ed escono vittoriosi dall'altra parte.
Altri ancora sono dorati e leggermente luminosi, piuttosto seducenti, corrono appena sottopelle e sfiorano i sensi sfidandoli ad aprirsi.
I più complessi fanno giri contorti, passano dal cervello, toccano tutti gli interruttori e accendendo lucette qui e la, fanno venire la voglia di ballare, per poi scendere giù in picchiata diretti al cuore, passarlo da parte a parte e legarlo stretto. 
E questi ultimi sono sublimi, rari e pericolosi. Andranno riannodati con cura, ad uno ad uno.

martedì 7 maggio 2013

il mare in tasca


Certo, bisogna ben inventarsi qualcosa ogni giorno.
Qualcosa che ci possa incantare e divertire come un nuovo amore, un gioco segreto tra noi e noi, un nuovo sentiero da esplorare, una nuova luna da acchiappare...
Non è sempre così facile, certe volte la parte peggiore della realtà viene a disturbare il mio gioco e si piazza lì di traverso, come qualcosa che non riesce ad essere digerito.
Ma io insisto, a volte senza neanche dovermi sforzare.
Così la giornata prende colore e si trasforma fino a farmi sentire l'odore del mare.
Certe volte arriva da fuori ma io lo so ci metto del mio.
Sabato per esempio Gabriella Fantuz mi ha portato un nuovo Faro e così la sera, mentre pedalavo tutta contenta verso casa col mio Faro nella cestina della bicicletta, mi sono trovata al mare, sugli scogli, con le onde che venivano a bagnarmi i piedi...
poco importa se mi trovavo in Piazza Minniti dove per tutto il giorno ci sono state le bancarelle del pesce ed ora stavano lavando la strada, io e il mio nuovo Faro eravamo al mare!

domenica 10 giugno 2012

l'immaginazione



Certe volte mi succede un fatto strano: vado a scovare degli ingredienti improbabili e stravaganti,  li cucino con la fantasia e creo un piatto inesistente. 
Inesistente e delizioso.
Il fatto è che nonostante sia inesistente, e visibile a me sola, riesco a mangiarne e a sfamarmi più e più volte.
Poi all'improvviso, mi giro e scopro che non c'è, non esiste, non è mai esistito.
E' esattamente a questo punto che mi si accende un appetito bestiale, insieme al pensiero insistente che forse dovrei smettere, smettere di immaginare, smettere di fantasticare, scendere sulla terra e cominciare a mangiare quel che passa il convento.
Eppure, alla fine, ogni volta ricomincio. Ricomincio sorridendo mentre vedo due piccole ali spuntare dal cuore... e io felice lo guardo volare

lunedì 30 aprile 2012

silenzio

Silenzio, pioggia, stop.
Non sempre le parole sono importanti e mai indispensabili.
Meglio il silenzio e la pioggia, aiuta a lavare via, a purificare e a rinascere.
Ho un cuore così smemorato... per fortuna. La memoria è bene lasciarla alla mente, che possa farci quello che vuole.
Cuore, pancia ed eros preferiscono avere sempre pagine bianche davanti, perfette per scriverci parole ma anche per disegnarci emozioni. Deliziosamente estemporanee.

martedì 27 aprile 2010

la luna, la pioggia e il gelsomino


Via via che i giorni passano l'ammasso di vegetazione incolta prende forma.

Si definiscono i verdi.

Compaiono i gialli mentre i rossi a volte vanno a finire nei rosa.

Per i bianchi no, non è ancora il momento e il gelsomino sospira impaziente mentre giorno dopo giorno viene a coprire tutta la finestra del bagno.

Io lo guardo ogni giorno, e lo annuso. Impaziente anch'io dei suoi fiori profumati.

Questa notte mi sono svegliata e avevo una visita.

C'era la luna, immobile nella mia finestra. Mi guardava, si lasciava guardare.

Si accendevano pensieri. Si innestava una nuova fantasticheria.

Mi confondo. Non so più che cosa ho inventato io e chi sta inventando me.

Ma la realtà mi sorprende un'altra volta.

E allora sorrido al nuovo pensiero mentre una caterva d'acqua viene a dare il sonoro all'immagine e a poco a poco cancella ogni cosa.

giovedì 30 luglio 2009

sottotetto bollente


Va bene lo ammetto: questa notte anch'io ho sofferto il caldo. Le pale al soffitto pareva spostassero aria fritta e i miei pensieri sono andati presto in ebollizione.

Non è tutta colpa del caldo però. La verità è che in questo periodo il mio cervello è sovraeccitato.

Questo lavoretto estivo della portinaia occasionale mi consente fantastici voli di fantasia. E la mia fantasia non si accontenta di fantasticare, lei deve costruire.

Così mi trovo ad avere circa nove ore al giorno a disposizione per pensare, leggere, scrivere, disegnare e progettare.

Ed è talmente abbondante il bagaglio produttivo che ancora di notte sono lì a spostare mentalmente concetti e intuizioni da un progetto all'altro.
E al mattino mi ritrovo a riscrivere, rivedere e ristrutturare il lavoro del giorno prima.
Se continuo così mi toccherà fare gli straordinari.

domenica 5 ottobre 2008

tra le pagine

Tra le Pagine - Via Palermo 11 - Milano

Ho passato il pomeriggio di sabato tra le pagine.


Tra le Pagine è il negozio di Ornella. Anche se negozio non è proprio la definizione esatta. Ornella è un amica della 1°, ritrovata puntuale nella 3°. Con una bella carica di autoironia, fantasia e ... riso.


Abbiamo fantasticato e progettato, spaziando dai cioccolatini emotivici a "Sublimato di Passione", che presto troveranno asilo tra le pagine, ai cuscini per scaldare il cuore...


Sono rimasta un pò da sola, a guardarmi in giro. Allora ho capito.


Forse Tra le Pagine è soprattutto ...tra le righe. Ma non solo.

domenica 7 settembre 2008

nascite


E stata una gravidanza lenta, più volte dimenticata, a volte ripresa.

Ultimamente ha avuto uno sprint inaspettato, grazie forse alle lunge ore passate nella solitudine delle guardiole d'agosto.

Alla fine è nato. Viola con i titoli arancioni, in versione morbida o rigida, rallegrato da foto che fanno venire l'acquolina in bocca e da disegni che ti portano sulla riva del mare... in un vecchio e magico Faro.

E' il mio libro.

L'ho chiamato Sublimato di Passione e promette Rimedi per Insufficienza Amorosa.

Dentro ci sono tutte le cose in cui credo, anche se non esistono. Dentro ci sono i sogni, i desideri, ma anche le ricette dei dolci.


Lo trovi on line presso Il Mio Libro, link nei siti da visitare.