Visualizzazione post con etichetta vuoto. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta vuoto. Mostra tutti i post

sabato 12 settembre 2009

pieno e vuoto


Quando le cose marciano è una bella sensazione di pienezza che ci accompagna.

E' sicuramente una banalità ripetere che non ci si rende conto di quello che abbiamo fino a che non ci manca.

Banalità sacrosanta.

A me succede spesso. E'come il dentino di un ingranaggio. Se uno salta tutte le rotelle vanno fuori fase.

Ed è così che mi sento: sfasata. Poi c'è questa sensazione di un piccolo vuoto localizzato più o meno tra lo sterno e la bocca dello stomaco.

Non so se un cioccolatino basterà. Ma mi vedo costretta a tentare.

giovedì 19 febbraio 2009

caduta libera




Si possono passare alcuni giorni precipitando.


Da principio è quel sottile effetto vertigine ad avvolgerti. Ti ci lasci un po' morire dentro, senza opporre resistenza. E' una sensazione dolce, rilassante. E' una bandiera bianca issata per sfinimento senza combattere.


Poi comincia a mancarti il terreno sotto i piedi. Ti accorgi che non è così facile rigirarti e riprendere il controllo.


Comincia a mancarti la tua leggerezza e la tua stessa allegria. Hai freddo e sei di piombo.


E mentre scrivi le tue dita sui tasti sono come piedi in cerca di terreno che non frani. Così un pezzo per volta riesci di nuovo a rimetterti in piedi.


Adesso che torni a vedere le cose dall'abituale prospettiva senti arrivare una dopo l'altra l'energia, la speranza e l'umorismo.


Adesso scuoti la testa sorridendo sicura che questo momento di confusione e debolezza non si ripeterà. Fino alla prossima caduta.