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martedì 7 maggio 2013

il mare in tasca


Certo, bisogna ben inventarsi qualcosa ogni giorno.
Qualcosa che ci possa incantare e divertire come un nuovo amore, un gioco segreto tra noi e noi, un nuovo sentiero da esplorare, una nuova luna da acchiappare...
Non è sempre così facile, certe volte la parte peggiore della realtà viene a disturbare il mio gioco e si piazza lì di traverso, come qualcosa che non riesce ad essere digerito.
Ma io insisto, a volte senza neanche dovermi sforzare.
Così la giornata prende colore e si trasforma fino a farmi sentire l'odore del mare.
Certe volte arriva da fuori ma io lo so ci metto del mio.
Sabato per esempio Gabriella Fantuz mi ha portato un nuovo Faro e così la sera, mentre pedalavo tutta contenta verso casa col mio Faro nella cestina della bicicletta, mi sono trovata al mare, sugli scogli, con le onde che venivano a bagnarmi i piedi...
poco importa se mi trovavo in Piazza Minniti dove per tutto il giorno ci sono state le bancarelle del pesce ed ora stavano lavando la strada, io e il mio nuovo Faro eravamo al mare!

venerdì 5 giugno 2009

ricordi componibili


In questo ritorno nei luoghi della mia prima vita riaffiorano a tratti i ricordi. Ogni volta che ci ritroviamo in due o tre amiche di allora è inevitabile tornare a rimestare nel pentolone dei ricordi.

Ho potuto notare che per lo stesso fatto ognuno ha la sua personale versione indiscutibile e che spesso i ricordi non combaciano.

E' stato fin troppo facile pensare che la strada della demenza senile era ormai aperta e noi tutte la stavamo imboccando allegramente.

Poi mi sono allontanata un po', ho seguito la discussione guardandoci dall'esterno. E allora ho potuto vederlo: un grande unico ricordo formato dalle nostre diverse, personali, soggettive percezioni. Come un grande pachwork. Non è lo stato della memoria a garantire la fedeltà dei ricordi. Quello che resta indelebile è determinato da come ognuno di noi ha vissuto quell'evento.

Ho dovuto vedermi nel ricordo delle altre per scoprire che la mia autostima era proprio rasoterra.

Dovremo per forza ritrovarci tra venti o trent'anni per ricordare quella volta che abbiamo cucito insieme i ricordi di ognuna.

Sono curiosa di vedere che razza di pachwork verrà fuori allora.