al di là del muro la prateria al di là del muro l'oceano al di là del muro tutti i desideri al di là del muro un altro muro e poi ancora un altro e un altro ancora al di qua del muro la fatica la fatica capace di creare la crepa lo spiraglio di luce l'alito di speranza per impastare la forza per tirar giù tutti i muri, uno dopo l'altro e ogni volta ti sembra di non farcela più e invece inaspettatamente ogni volta è più facile perché la fatica ti allena e la sfida ti diverte...
Qualcosa di simile a quello che accade nei sogni. Cominci a scivolare, rotolare, capitombolare. Tu sei cosciente ma il tuo corpo non risponde ai comandi, semplicemente non si ferma, non può fermarsi... non riesci mai a vederlo a terra inerme ma contemporaneamente non hai nessuna forza nelle braccia, nelle gambe. Non puoi fare a meno di cadere. Oppure svegliarti e constatare con un respiro di essere ancora tutta intera. Ecco più o meno così. In quest'ultimo periodo il quadro comandi va in tilt e a me non resta che assecondare il pilota automatico e obbedire ai suoi capricci. Mi domando dov'è finita tutta la mia forza, la cerco dietro lo specchio ma ci trovo solo polvere. Forse che rimuovere la polvere potrà aiutarmi a ritrovare l'energia?