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domenica 26 febbraio 2017

pisolino

foto Leo Torri

il momento  in cui il sole entra nella mia stanza
mi aggiusto nella porzione esatta di spazio
per averlo sulla pelle
per un delizioso leggero sonno
un pisolino insomma
alcuni minuti o poco più
fino a quando lui
non si stancherà di baciarmi

domenica 23 giugno 2013

brani casuali


quando non so che pesci pigliare, a volte, in certe giornate così luminose da far male...
quando la mente non riesce a mettere ordine tra le emozioni, non riesce a scriverle, descriverle, comprenderle.
Meglio affidarsi alla casualità, meglio lasciar le reti a mare e concentrarsi solo sui riflessi di luce sull'acqua.
Sì meglio. Il fatto è che oggi l'aria di Milano sa di mare e di montagna, sa di vacanza.
Ma non si tratta di vacanze sognate, si tratta di vacanze passate, vacanze infantili,  i fratelli, la mamma e quella schiacciatina che ci dava uscendo dall'acqua... il sale mischiato alla sabbia sotto ai denti, una sensazione così precisa, tangibile. 
Come il profumo di focaccia che entra ora dalla finestra, è lui il vero innescatore di ricordi, va a spalmarsi sui  brani casuali che escono dalle casse per dare il via ad una deflagrazione emotiva scomposta...
Ahi, le giornate troppo luminose! 


domenica 20 gennaio 2013

sunday morning, again


eccola qui, ritrovata. 
Che spavento però, pensavo di averle finite, esaurite, consumate. Fine.
Invece no, questa mattina, timidamente è tornata. 
Niente sveglie a ripetizione, niente elenchi mentali da scorrere nel sonno per ucciderlo, niente malessere, febbre o febbrina.
Niente.
Niente è l'ingrediente principale per una perfetta domenica mattina: lasciare che i desideri del momento si srotolino liberamente, senza frapporre idee, pensieri o impegni.
Libera di perder tempo, di oziare e di giocare. 
Libera di iniziare qualcosa e poi lasciarla lì, non per mancanza di tempo, ma solo perché un qualche cosa diverso viene a incuriosirti e ti distrae.
Lasciarsi distrarre allora e abbandonarsi al fuori programma.
Godere del tuo tempo, ampiamente e profondamente, mangiarlo, digerirlo e trasformarlo in energia e benessere.
Buona domenica!

domenica 16 settembre 2012

dall'off all'uff

esercitare liberamente l'uff può essere salutare.
Meglio privatamente però perché può essere facilmente scambiato per un'insofferenza, un lamento, un disagio.
Con una certa discrezione invece possiamo uffarci, sbuffando, a sazietà.
Non occorre un motivo particolare. L'uff è leggero e libero di salire in cielo come un palloncino e lì perdersi tra un'infinità di altri uff senza padrone e senza memoria.
Lo so bene, queste sono riflessioni che lasciano il tempo che trovano, ma un esercito di uff una volta ha fatto girare il vento!

domenica 15 luglio 2012

mi arrendo


due post in un giorno è un avvenimento eccezionale!
Infatti, questo vuole essere un post lapidario, messo qui a futura memoria, per me stessa, per ricordarmi di non lavorare la domenica, e per i miei amici nel caso non avessero più notizie di me, per pregarli di mandare i pompieri al mio indirizzo...
in breve oggi mentre tentavo di realizzare un prototipo su cui fantastico e progetto da giorni, il cellulare smette di funzionale e muore inghiottendo tutti i contatti degli ultimi 20 mesi. Vabbè dico io, pazienza, ci penserò domani.
Vado avanti, vado avanti con il mio prototipo - un oggetto che, detto per inciso, riunisce in sé tutte e tre le mie vite o quasi - ci lavoro nervosamente per ore constatando che mi mancano le attrezzature fondamentali  ma insisto e procedo a denti stretti e quando sto per arrivare alla fine e cerco di stampare l'immagine faticosamente creata su termoadesivo così da personalizzare l'oggetto creato... ecco, sì proprio così, la stampante smette di funzionare, zitta, muta, immobile.
E allora non mi resta che fermarmi, scrivere questo post e spegnere il computer prima che prenda fuoco.
Non dirò nulla poi sul fatto che dopo essermi vantata di qui e di là di non saper più cosa sia il mal di schiena, da giorni indosso una sexissima cintura ortopedica...
Meglio andare al cinema, sì!
Buona domenica!

domenica 12 febbraio 2012

reset



Ci vuole una domenica resettante ogni tanto.

Certo è necessario impegnarsi seriamente per questo, può darsi anche le prime volte non riesca e che la tentazione di pensare, sia più forte di quella di fare il vuoto.

Perchè di questo si tratta, fare il vuoto, pulire, resettare e poi stare fermi. Già questa è forse la cosa più difficile dato che ogni volta che faccio non dico il vuoto ma magari un po' di spazio vengo presa dal desiderio incontenibile di riempire di nuovo.

E' necesaria molta pratica e una certa esperienza e poi qualche piccolo trucco. Primo tra tutti, l'ho già detto, è il "pigiama-excamotage", vale a dire restare a letto il più possibile, portarsi abbondante roba da leggere, qualcosa di comodo da mangiare certo, sottofondo sonoro di qualità e poi impegnarsi nel relax. A poco a poco la mente si svuota, il corpo diventa meravigliosamente leggero, anche perchè lui adora restare sdraiato, e la pace si impadronisce di noi.

Facile che di tanto in tanto ci scappi un pisolino, ma va bene fa parte del piano reset anche questo.

Una buona domenica, sì sì!

domenica 6 novembre 2011

sunday morning

La domenica arriva lieve, come un balsamo, come una bacio, come un'Aspirina.
Mi domando come mai sono riuscita così bene a riempire d'impegni anche la mia terza vita, una vita nuova nuova che solo tre anni fa era così sgombra da farmi sentire l'eco dei miei pensieri dentro alla mia tana nascosta sotto al tetto.
La risposta arriva da se, fin troppo semplice.
Puoi cambiare luogo e vita innumerevoli volte, ma se non cambi te stessa profondamente i tuoi affanni ti seguiranno fedeli ovunque tu vada, chiunque tu dica di essere.
Allora oggi via libera alla nuova me, quella capace di rimandare a domani le cose noiose per vedere se magari diventano più belline, quella capace di scandagliare fino in fondo il suo animo per trovarci solo la sacrosanta voglia di celebrare la propria personalissima domenica nel non far nulla.
Silenzio, pioggia, casa. Piano piano con leggerezza.
Buona domenica!

domenica 17 luglio 2011

disciplina dell'OFF


22 - 10: dodici ore di sonno. Tre piccole interruzioni, tre sms, il suono seppur minuscolo mi raggiunge e col batticuore vado a vedere.
Mi aspetto sempre che qualcosa di sublime e travolgente venga per l'appunto a travolgermi ma non accade e il mio sonno può riprendere dallo stesso punto.
Ogni volta riprende anche la musica: I Giorni, Ludovico Einaudi, sì lo so che ormai è un po' demodé ma io lo trovo sempre perfetto, al punto che quel cd stazione nel lettore da mesi senza farmi sentire il bisogno di essere sostituito.
I Giorni accompagnano di preferenza le mie notti, le ore di buio, ma oggi per praticare correttamente la disciplina dell'OFF accompagna anche le ore di luce, o meglio di penombra, come amo stare quando ho bisogno di silenziare stati d'animo troppo rumorosi, quando ho bisogno di azzerare fatica ed emozioni per ritrovare energie pure.
Così è questa domenica, preziosa nel suo silenzio, piena nel suo vuoto.
Perfetta così, grazie.

domenica 28 novembre 2010

soffice


Una domenica soffice, sì, molto soffice.
E non ha ancora nevicato! Certo che se ci si mettesse anche la neve sarebbe ancora più soffice. Forse troppo però. Correrei senz'altro il rischio di restare qui ad impastare sofficezza su sofficezza fino a restarne completamente avvolta.
In realtà la magia di questa domenica è cominciata già di sabato, anche se qualcosa di rigido ancora persisteva e non voleva cedere.
Ma poi è stato facile.
E' bastato assecondare quel pensiero leggero che andava semplicente a scompigliare tutti i programmi.
Così si costruisce una domenica soffice. Con una buona base di sorrisi e piacevolezza si può tranquillamente assaporare minuto per minuto quello che passa.
Lasciandosi cullare da amore e fantasia.

lunedì 14 luglio 2008

soavità


Ieri ho passato una giornata soave.


Non ostante il lavoro che, per quanto piacevole, come si suol dire: stanca.


Nonostante la solitudine.


Nonostante "la crisi di liquidità".


Nonostante il cielo basso, l'aria carica di elettricità e il temporale che finalmente esploso non ha placato la crisi di liquidità....


Ciò nonostante ho passato una giornata a sorridere, salvo poi, di tanto in tanto chiedermi che cavolo avrò mai da essere tanto allegra.


Mah, questa mattina la risposta mi sembra ancora più difficile.




domenica 6 luglio 2008

ansia domenicale


Resto sospesa tra uno stato di nostalgia e uno di malinconia.

Ci può essere qualcosa di più noioso?

Forse dipende dal temporale che non ha ancora deciso se esplodere o no.

Se esploderà avrò la serata libera.

Altrimenti reindosserò l'identità cameriera.

Questa mattina guardare un piccione beccare il pane mi ha provocato lacrime brucianti che dalla gola salivano agli occhi.
C'è solo una persona che può capire il perchè.
Ma era in un'altra vita.

domenica 15 giugno 2008

serenità domenicale


Chi conosce i gatti sa che sono naturalmente saggi, naturalmente equilibrati, naturalmente sereni.

Chi conosce i gatti, conosce le delizie di uno scambio di genuine effusioni d'affetto, contenute da una spontanea eleganza.

Perchè il gatto è un animale allo stato fluido.

Il gatto è aperto alla bellezza del mondo in cui coglie scintille impercettibili agli umani.

Il gatto è un amico, un esempio, una medicina.

Una finestra aperta sulla natura e sul suo naturale fluire.

La nosta civiltà non lo ha corrotto, lui ha già la sua.

Amarlo è facilissimo, oppure impossibile.

Se ami un gatto lui ama te.

Se lo disprezzi gli sarai indifferente.

Non sprecherà la sua energia per opporsi a qualcuno.

Nessuno è più taoista di un gatto.


da: Il Tao del Miao












Domenica di stop. Solitudine, casa, pioggerellina.....che meraviglia. Mi dispiace per chi aspetta la domenica per andare al mare o in campagna, mi dispiace anche per i ristoratori con tavoli all'aperto, per i ciclisti, i motociclisti e anche per i camminatori. Ma, senza neanche andare tanto a scavare nelle profondità del mio animo, io adoro starmene a casa la domenica, a godermi solitudine e libertà in compagnia del ticchettio della pioggia.