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martedì 28 giugno 2011

psico-concierge


Sembrerebbe facile e scontato ma non lo è.
Praticare la gentilezza non è una cosa facile in tutte le attività. Qualcuno ci prova ma ti accorgi subito che si sta sforzando. Altri se ne fregano proprio e anzi utilizzano la loro posizione per sfogarsi strapazzando chiunque glielo conceda. Chissà se poi si sentono meglio, io ne dubito, anzi credo piuttosto il contrario.
Praticare la gentilezza in realtà richiede un certo studio, oltre al lavoro appropriato e indubbiamente una certa indole. Intanto bisogna farlo con grandissima dignità anzi, direi con orgoglio, ed evitare accuratamente di mettersi proni: si finisce inevitabilmente azzerbinati e dopo lamentarsi serve solo a peggiorare la situazione. Poi certo alcuni lavori possono facilitare. Quando rivesto il ruolo di portinaia-occasionale-itinerante praticare la gentilezza è un vero piacere, anzi un privilegio magicamente capace di dissolvere in un attimo rogne di vario tipo regalandomi piacevolissime ondate di gratitudine...

lunedì 16 agosto 2010

chi si loda s'imbroda


A questo pensavo ieri, ferragosto.
Avevo resistito per tutta la primavera e gran parte dell'estate. Ero stata zitta.
Poi, non so cosa mi è preso, ho cominciato a vantarmi.
Probabilmente è stato solo un eccesso di vanità. Il fatto è che ad un certo punto ho comiciato ad andare in giro a dire che io quest'anno non avevo fatto nemmeno un raffreddore.
Ed eccolo lì, potente e debilitante. Si è affacciato sabato e si è manifestato in tutto il suo ottenebrante splendore domenica.
Con tanto di febbre, febbre vera, 38°. Proprio a me che per farla salire dovevo strusciare il termometro con la coperta di lana.
Ebbene si, mi sono tirata addosso un'influenza con tutti i crismi.
Ma nonostante la febbre e la debilitazione lo spirito della portinaia non si è arreso.
Quindi stamattina, vestita come una vera portinaia racchiona in pieno inverno, ho inforcato la mia bicicletta e mi sono precipitata in guardiola.
Guardiola dormiente a dire il vero.
Meglio, così posso continuare i miei sogni.

venerdì 19 marzo 2010

ben altri punti di vista

la foto è di Mario Ghezzi

Certo che nella mia sfolgorante carriera di Portinaia Occasionale Itinerante quello di stamattina è stato un punto di vista di grande soddisfazione.

Già avevo potuto appurare che nei quartieri alti i sacchi della monnezza sono leggeri e quasi inesistenti e le briciole, se si vogliono proprio spazzare, bisogna portarsele da casa.

Ma la guardiola di stamattina è stata una vera perla.

Inquilini praticamente inesistenti e la vista sul giardino di fronte, magicamente abitato da fenicotteri rosa. Rosa, si.

Pare che sia un fatto risaputo: in via dei Cappuccini, a Milano, ci sono i fenicotteri rosa.

Quello che invece non tutti sanno è che le brioches non si sono viste.

Peccato, pensavo uscissero in automatico.


martedì 26 gennaio 2010

nuovo vecchio punto di vista


Di nuovo Portinaia Occasionale/Itinerante.

Di nuovo nel palazzo dove ho iniziato la mia carriera ben due anni fa.

Altre abitudini, altre modalità, altri segreti.

Perchè ogni palazzo nasconde i suoi segreti e spesso si possono intuire solo praticando a lungo il mestiere e in luoghi tanto diversi.

Certo è una sensazione che non ho cercato. A me bastava avere un "buon nascondiglio" per scrivere e per leggere.

Invece ecco che sento spuntare delle nuove facoltà.

Così, come se aprissi gli occhi per la prima volta, posso vedere storie celate svelarsi all'improvviso alla mia fantasia ingorda.

Non mi resta che stare qui e godermi lo spettacolo.

giovedì 30 luglio 2009

sottotetto bollente


Va bene lo ammetto: questa notte anch'io ho sofferto il caldo. Le pale al soffitto pareva spostassero aria fritta e i miei pensieri sono andati presto in ebollizione.

Non è tutta colpa del caldo però. La verità è che in questo periodo il mio cervello è sovraeccitato.

Questo lavoretto estivo della portinaia occasionale mi consente fantastici voli di fantasia. E la mia fantasia non si accontenta di fantasticare, lei deve costruire.

Così mi trovo ad avere circa nove ore al giorno a disposizione per pensare, leggere, scrivere, disegnare e progettare.

Ed è talmente abbondante il bagaglio produttivo che ancora di notte sono lì a spostare mentalmente concetti e intuizioni da un progetto all'altro.
E al mattino mi ritrovo a riscrivere, rivedere e ristrutturare il lavoro del giorno prima.
Se continuo così mi toccherà fare gli straordinari.

giovedì 5 febbraio 2009

identità


Portinaia occasionale per una settimana. La pacchia è che non c'è quasi nulla da fare per cui posso utilizzare il mio tempo per leggere, scrivere e anche dedicarmi virtualmente alle amicizie.

Insomma respirare, osservare e pensare.

L'esperienza del metrò la mattina presto non è il massimo per respirare. In compenso è un punto di osservazione fantastico: la gente è così varia e le facce esprimono così tante cose che non mi stanco mai di guardarle. Ed immaginare le vite che ci stanno dietro.

lunedì 2 febbraio 2009

nuovo punto di vista


In una bella giornata di freddo e neve ho preso possesso della mia nuova postazione di portierato.

Era diverso tempo che non esercitavo. Da questa estate.

Non ostante l'orario molto mattutino penso che questa settimana in guardiola avrà il suo fascino.

La casa è veramente minuscola. Cioè più che minuscola è stretta. Al limite di essere non visibile ad un passaggio frettoloso.

Così è stato inevitabile sentirsi come al 12 di Grimmauld Place.