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martedì 13 giugno 2017

prendendo tempo



Prendo tempo, il mio tempo.
Per farlo abbandono anche la bicicletta, prendo solo i piedi.
Mi guardo in giro, guardo le facce, alcune sorridono.
Le più sono altrove, ascoltano oppure parlano... musica, parole, gridano. Tutti corrono.

Esco un po' prima, vado al lavoro.

Cammino di buon passo, guardo i negozi, respiro gli odori, guardo le piante - mi piacciono quelle in alto, sui tetti - guardo le case, le strade, i cani. I cani mi fanno ridere.
Arrivo cinque minuti dopo - o cinque prima, a volte - arrivo allegra.

Ho investito il mio tempo per godermi il viaggio. 

domenica 29 marzo 2015

Primavera


Prima domenica di relax. Ora legale. Perché nessuno mi ha avvertito?
Desideravo, cioè volevo con tutte le mie forze, consumare la mia domenica tra sonno e pagine di libri veri   e invece...
Invece alle otto e mezza, ero già in piedi, convinta di dover concentrare in questa domenica tutto le cose trascurate  nell'ultimo mese. E oltretutto mi sentivo la testa a tromba, come avessi dormito anche meno del solito, e in effetti ... stanotte e' scoccata l'ora legale e nessuno mi ha avvertito! Sono stata scippata di un'ora di sonno a mia insaputa!
Comunque la' fuori era primavera e io non potevo certo continuare a ignorarlo!

giovedì 26 giugno 2014

viva milano



Quando vivevo in paradiso provavo a volte una sensazione di disagio.
Troppa bellezza mi imbarazzava e subito me ne facevo una colpa... vedevo me stessa inadeguata, sbagliata, impura perché quella luce così perfetta metteva in evidenza tutta la mia carenza di perfezione.
Vivo molto meglio all'inferno, nella caotica imperfezione delle infinite anime della città, cercando un orizzonte che non è mai uguale, che non è mai pulito ma sempre contaminato, da "eventi", polveri sottili o da grosse costruzioni, da specchi e boschi inventati che si riflettono l'uno nell' altro come a voler cercare una fusione ideale...
Ma più di tutto mi piace guardare la vita, le vite, la forza incredibile, l'energia e la fantasia che si ricrea ogni giorno, in un misto variegato che comprende il mondo. Con tutta la sua vitale imperfezione.

giovedì 25 ottobre 2012

l'odore del cioccolato


l'odore dell'inverno si intuisce solo a tratti, il mattino presto. Certo a Milano è un odore un po' bastardo, condito com'è da polveri sottili, umidità e inquinamento vario.
Niente a che vedere con l'odore dell'inverno sull'appennino, quando l'aria, così sottile, prendeva quella sfumatura che ti faceva percepire la neve poco più su.
Già, l'odore dell'inverno che diventava odore di casa, nostalgia di Milano, quando si mischiava a quello di un disel... che scema eh?  Anche in mezzo ad un paradiso riuscivo a spantecare per il mio piccolo inferno nativo.
Ma ora un elemento inconfondibile si è aggiunto al mio naso per segnare il tempo: il cioccolato!
Sono ricominciati i giorni dei cioccolatini, la produzione è avviata e già loro si prendono oltre a gran parte delle mie giornate, tutti i miei pensieri... 
Sì, le mie creaturine sono pronte, pronte per incontrare labbra golose e curiose...

venerdì 1 luglio 2011

il vento sull'isola


Oggi la mia casa è attraversata dal vento. Da ovest a est. Mentre scrivo mi rendo conto di averla sparata grossa, dato che non so neppure distinguere la destra dalla sinistra.
Comunque sia è una bellissima sensazione e siccome oggi mi godo il privilegio della pausa pranzo in casa posso anche permettermi di lasciare la fantasia libera di immaginare, luoghi e tempi sfalsati, dilatati, sognati.
E mentre divoro un piatto di spaghetti conditi a freddo con olio buono, scorza di limone gratuggiata, bottarga di Muggine e prezzemolo, ecco che il vento che attraversa la mia casa è chiaramente vento di mare.
Non è difficile sentirlo all'isola.

venerdì 15 gennaio 2010

nuovo punto di vista



Essere una portinaia occasionale/itinerante è un'esperienza da non sottovalutare.

Se poi ti capita di esercitare in un lussuoso palazzo del centro storico è facile sentirsi molto Renée e approfittare di questo nascondiglio bene in vista per dedicare il tempo venduto ai condomini a piacevoli e costruttive letture.

Dando una sbirciatina ogni tanto al passaggio, non sia mai dovessi intercettare Monsieur Ozu.

In realtà la cosa più interessante, proprio per via dell' occasionalità, sta nell'osservare. Osservare le differenze, i mondi, i modi. Il diverso passare del tempo. Il benessere, il malessere.

Piccoli microcosmi all'interno di un microcosmo appena un po' più grande.

Milano Matrioska.

martedì 1 settembre 2009

costruzioni


Certi angoli di Milano somigliano ad una disordinata camera dei ragazzi.

Strane torri di legno e cemento sbucano all'improvviso al di là di un muro diroccato.

Diroccato e decorato, da graffiti oltre che dalla vegetazione.

Chissà perchè certe immagini mi fanno pensare a Blade Runner:

Ho visto cose che voi umani non potreste immaginare... navi da combattimento in fiamme al largo dei bastioni di Orione

Intanto pedalo verso casa mentre il tramonto compie la sua seduzione quotidiana.

Mi piace quello che vedo, per quanto brutto e
inquietante possa essere. Ne faccio parte.

E mentro scrivo Leonard Cohen canta "In my secret life". Solo per me, of course.

mercoledì 8 luglio 2009

nuovo vecchio punto di vista


Sono tornata allo stesso punto di vista dell'anno scorso.

Portinaia occasionale per cinque settimane. Molto più rilassata dello scorso anno riesco a identificare quasi tutti i miei (clienti, assistiti, utenti?)... insomma quelli per cui svolgo la mia opera di portierato, con un nome, proprio o della ditta, ma soprattutto con un numero di casella, un numero di piano e a volte anche con un numero di citofono. Fantastico vero? E' un po' come tornare allo stesso campeggio dell'anno precedente e ritrovare tutte le vecchie conoscenze. I nonni un po' invecchiati e i bambini cresciuti.

Anche il bambino qui fuori è cresciuto, in modo esagerato direi. E' altissimo e si allunga lateralmente in ogni direzione.Una specie di bruco con un collo di giraffa piazzata sulla schiena. Deve essere anche un tipo vanitoso visto che ama circondarsi di specchi. L'anno scorso stava tutto il tempo sotto terra e solo verso la fine di agosto ha cominciato a mettere il capo di fuori. Ma era proprio un bimbetto confronto ad ora. Posso proprio dire di averlo visto crescere.

lunedì 26 gennaio 2009

treni notturni


I treni mi emozionano. Sempre.

Quando piove o fa molto freddo lascio la bici in cortile e prendo il treno.

La cosa insolita è che il treno passa sotto la città e io faccio solo due fermate. Potrei usare il Metrò ma l'atmosfera è completamente diversa.

Il Metrò e i suoi viaggiatori hanno un'aria triste e provvisoria, spesso pigiata.

Gli utenti del Passante Ferroviario invece sono altrettanto tristi. Anzi quando è notte lo sono anche di più. Sono stanchi e spesso dormono. Alcuni però riescono a godersi il viaggio e leggono o ascoltano musica.

Anche quelli del Metrò ascoltano musica, ma lo fanno con le cuffiette.

Sul Passante invece, soprattutto la notte, è ancora la radiolina che diffonde la sua musica. Spesso è una musica un pò orientale.

Allora io socchiudo gli occhi, appena appena, giusto per sfumare un pò i contorni... così le mie due fermate diventano un viaggio in un paese sconosciuto. Non è una fantasia difficile. E' molto più vicina alla realtà di quanto crediamo.

domenica 26 ottobre 2008

ora solare



E' tornata l'ora solare.

Lo so che è strano, ma a me piace.

Quando vedo il sole tramontare che sono solo le cinque del pomeriggio io mi sento meglio.

Milano poi tira fuori tutto il suo fascino.

Un pò perverso, d'accordo.

Allora fermo la bici e mi incanto a guardare le gru.

Così vicine al sole!