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lunedì 23 marzo 2020

diario dalla quarantena

quattordicesimo giorno

Il silenzio perfetto alle 8 del mattino
interrotto
dal tram 7
per non più di 30 secondi
e ancora il vento
sbatte

qualcosa di metallico
forse un'impalcatura

lavori bloccati
vento freddo

ma il pero è fiorito
ieri
e il pane cresce
in attesa del forno





sabato 27 aprile 2013

terapia 4


Impastare. 
Sì lo so, questa è una vecchia terapia: quando non sai bene quale sia la scelta da fare, quando senti che qualcosa non va, che qualche bullone si è allentato ma non riesci bene a localizzarlo, quando senti un certo senso di vuoto e non vuoi pensare che sia fame oppure amore... quando fuori piove...
beh allora non c'è di meglio che lasciarsi coinvolgere a piene mani da un bell'impasto, semplice e prezioso come l'acqua:
farina, lievito, sale e acqua.
Impasta, impasta e impasta, come sanno fare solo le gatte, e poi aspetta: il profumo dei lieviti che fanno il loro lavoro di trasformazione, che rendono viva la farina.
E poi ancora, impasta e crea, inventa forme, dipingi con mille semi luccicanti come gioielli e poi ancora aspetta.
Aspetta che le forme siano belle piene e tese e il forno caldo e accogliente con un po' d'acqua perché l'aria non sia troppo secca... e poi inforna, inforna e ancora aspetta, aspetta, aspetta.
Ecco, ora! Profumo di pane, calore, bellezza. Gola e nutrimento!  
Sì, impastare aggiusta molte cose e ti insegna a goderne. Una buona terapia sì, soprattutto per una giornata di pioggia.

martedì 1 novembre 2011

pace - casa - pane


Ecco, forse avevo bisogno di zingarare a lungo per ritrovarmi a questo punto.
Avevo bisogno di realizzare tante cose: quelle che passano un attimo sulle labbra, come un cioccolatino, come una parola od un sorriso, e quelle che invece vagano nei pensieri e parola dopo parola vanno a scrivere un romanzo o forse solo una favola.
Avevo bisogno di calore e abbracci, di parole e baci, di sorrisi e amicizia.
Avevo bisogno e non lo sapevo.
Pensavo quasi fosse arrivato il momento per adottare un gatto dato che in questa terza vita ancora non si sono visti.
Invece ho portato a casa Lievito.
Lievito è nato durante la vendemmia, ne conserva non solo gli aromi ma anche i sospiri e gli sguardi che fioriscono generosi anno dopo anno accarezzati dal vento e conditi dal mosto.
Lievito è vivo, va nutrito e accudito. E' già una presenza che profuma la casa e mi regala la voglia di fermarmi ad impastare, per stemperare tutte le emozioni che ho sottopelle, per dipanare ancora una volta i pensieri e i ricordi.
Grazie