
E' vero che ultimamente sono sempre allegra. Forse per via di tutto quel cioccolato che maneggio in continuazione.
Il fatto è che la mia allegria contiene sia la malinconia che il dispiacere.
A volte anche il dolore sordo e il senso di impotenza e di abbandono. Ma questo è già più raro.
Dico tutto ciò probabilmente solo per precisare che non sono un oca giuliva.
Per questo ieri, avvertendo forte la paura per il momento che stiamo vivendo, pur non condividendo in pieno alcune posizioni, pur non sentendo la purezza di un entusiasmo cieco, per questo ieri ero a fare la mia parte in piazza.
Perchè ora l'impegno non può più essere rimandato o delegato. Non si può restarne fuori.
Il futuro può essere migliore ma ha bisogno di tutti noi.