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mercoledì 19 dicembre 2012

da una favola all'altra

Ora che le luci del circo si sono spente mi sono accorta che, quasi inconsapevolmente, sono scivolata pian piano in un altra favola.
Questa volta però sono io a condurre la slitta e i cioccolatini se ne stanno dietro buoni buoni e, per una volta, in silenzio.
Ho capito di essere proprio io alla guida nello stesso istante in cui mi sono accorta di saper guidare. Certo qualche momento di panico c'è stato ma poi, nonostante la bufera di neve, ho trovato la mia pista tra gli alberi, illuminata da piccoli segnali benevoli che forse solo io posso vedere.
Ora viaggiamo dolcemente, la bufera sembra passata, i cioccolatini si sono addormentati e io, seguendo le lucine tra la neve mi godo la discesa... sicura che il meglio debba ancora venire!

sabato 15 dicembre 2012

entrando nelle favole


Grazie alla bella nevicata ora è più facile giocare a entrare nelle favole.
La favola di oggi ha tanti nomi, ma tutti bianchi di neve e di ghiaccio.
Il luogo magico è quello del Palazzo del Ghiaccio, in Via Piranesi 14 a Milano.
Io e i miei cioccolatini siamo già pronti, e avvolti in  mantella bianca e calzerotti di lana (anche per loro certo!) aspettiamo la slitta che ci porterà al Palazzo...
e che la favola abbia inizio!


SABATO 15 DICEMBRE DALLE 17,30 ALLE 2 DI NOTTE (!!!) E DOMENICA 16 DALLE 12,30 ALLE 22,30

info qui

venerdì 10 febbraio 2012

inverno


L'odore dell'aria è cambiato. Non so quanto sia sporca ma mi piace.
Gli odori sono i primi innescatori di ricordi e tutti i miei ricordi all'odore di neve
sono preziosi come un cristallo di ghiaccio.
Il freddo riscalda le mie energie in letargo, mi fa venire mille idee e spesso una sola testa non mi basta a contenerle. Le mani poi vorrebbero subito costruire, fare, disfare, sperimentare... uff, non stanno mai ferme e a me sembra sempre di arrivare un po' dopo di loro, anche ora, qui sulla tastiera scopro dalle evidenti tracce di cioccolato che loro sono state qui prima di me. E molto probabilmente a mia insaputa.
Anche le gambe però non scherzano. Ieri mattina di buon ora hanno preteso di attraversare il parco pedalando sulla neve ghiacciata e a me non è rimasto altro da fare che stanare velocemente l'equilibrista che c'è in me perchè ci accompagnasse nel tragitto.
Ma domani, domani...
Il profumo dello zenzero che cuoce all'improvviso mi riporta al momento, questo.

mercoledì 10 marzo 2010

neve marzolina


Un'altra bella sorpresa stamattina.

Beh, bella...insomma, comincia a stufare questa neve e la poesia è oscurata dal disagio.

La mia mimosa è molto contrariata e io stessa faccio fatica a combinare qualcosa di sensato questa mattina.

Niente di quello che inizio riesce a trovare conclusione.

Mi arrendo, andrò a nuotare.

domenica 7 febbraio 2010

domenica



E' come se fossi stata "fuori" una settimana.

Possibile che un'influenzina da quattro soldi abbia il potere di rimescolare tutte le carte con cui avevo costruito i miei fantastici castelli?

Pare di si. E allora, carta dopo carta, non mi rimane altro da fare che ricostruire.

Anzi, già che ci sono posso approfittare per inserire qualche modifica ai progetti iniziali. Che so, qualche verandina esposta a occidente così che il sole tramontando possa tingere di rosso l'acqua fresca del mio aperitivo.

Oppure una mansardina a oriente per lasciarmi baciare dal sole all'uscita dai sogni.

Poi c'è stata la nevicata, e quando pensavo di essere solo un puntino caldo dimenticato dal mondo, scopro di non essere affatto dimenticata anzi, pare che la neve convogli i pensieri migliori nella mia direzione.
Grazie, il prossimo castello di carta lo costruirò sotto la neve!

mercoledì 23 dicembre 2009

la notte della nevicata



La notte della nevicata sono uscita per strada.

Tutto fermo e silenzioso. Un bel freddo duro.

Esco per consegnare gli ultimi cioccolatini ad una amica, con pizza e chiacchiere.

Leggerezza, piacevolezza. La facilità di riannodare nodi allentati tanti anni fa. Patrimoni di esperienze comuni che non vanno persi.

A casa non so resistere alla tentazione di alzare completamente il lucernario per liberarlo dalla neve. Fantastica idea, tutta la neve che era sopra è scivolata docilmente dentro casa. Passando abbondantemente dalla mia testa e poi giù per il collo. Non ho parole per descrivere la sensazione.

Ora però la finestrina è pulita e posso di nuovo vedere il cielo e la neve che continua a cadere.

La neve che stava fuori adesso è nella mia vasca da bagno. Comodo vero? Chissà se riesco a conservarla fino all'estate. Così da poter rinfrescare qualche pomeriggio arroventato.

domenica 30 novembre 2008

punti di vista

Ho scoperto un nuovo punto di vista.
E' davvero incredibile come a volte basta spostarsi di pochi centimetri per vedere cose che altrimenti avrebbero altri significati.
Recentemente mi sono spostata verso l'alto, con l'aiuto di una piccola scala....
e tutta la città era là sotto, ferma sotto un velo di neve.
E io di colpo divento la principessa chiusa nella sua torre di ghiaccio.
Il momento giusto per prepararsi una buona tazza di te, con tanto di biscottini.
E lasciare che l'inverno geli anche la malinconia.


lunedì 24 novembre 2008

la neve


Questa mattina la mia finestrina sul tetto era coperta di neve.

A me piace la neve.

A cominciare dall'odore, poi il silenzio che porta e infine per il bianco.

Ma oggi questa neve mi ha fatto passare davanti agli occhi tutte le nevicate degli ultimi vent'anni, una per una. O quasi.

E mi si è gelato il cuore.