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giovedì 31 dicembre 2015

I buoni propositi


È sempre così, quando si avvicina la fine dell'anno i buoni propositi si fanno avanti. 
Alcuni cominciano a spintonare  già a Natale, fanno la faccia dei buoni e intanto si fanno largo a gomitate. Ma solo oggi, alla fine di una settimana di ingorghi di pensieri, riesco a metterli in fila.
Cioè non proprio in una fila ordinata, piuttosto un'accozzaglia, ecco. Un'accozzaglia di aspirazioni in continua agitazione, eccoli lì i miei buoni propositi.
Tra tutti però c'e n'è uno che alla fine prende sempre il sopravvento, quello pare da cui originano tutti gli altri, il punto di partenza, la madre dei buoni propositi.
Ho sempre pensato che la mia passione per il fantasticare fosse una fuga dalla realtà, uno svicolare dalla quotidianità. La vita invece, la mia vita, ha creduto al mio fantasticare e, una briciolina alla volta si è mostrata la collana di perle che è. Una collana capace di accogliere altre perle, una collana da indossare tutti i giorni perché risplenda luminosa e viva.
Mi basta guardarla per sapere che l'unico buon proposito è questo: credere ai miei sogni, credere in me, così come sono, oggi e in ogni istante. Grazie!

martedì 15 aprile 2014

ORMAI NON ESISTE



Ormai è una parola da negare, dimenticare, affogare.
Ogni volta che diciamo ormai tutto il nostro corpo si ripiega su sé stesso e si abbassa un po' verso terra.
La mente fa anche di peggio, continua a ripeterselo e condiziona ogni atto alla rassegnazione.
Gli occhi si rigirano all'indietro, incapaci di guardare avanti.
Le mani divengono molli, incapaci di stringere, incapaci di determinare.
Conosco un trucco però per disarmare gli ormai...
li privo della m e della i e li trasformo in ora!
Ora sì! 
Ora è il nostro momento, qualunque sia è qui, adesso!

sabato 11 gennaio 2014

principio


Bisogna celebrare con serietà i riti di inizio.
Un anno nuovo è una bella responsabilità, un po' come un bambino appena nato, o come un amore che potrebbe diventare oppure restare inespresso, rinunciato e indolore.
Possiamo compiere azioni diverse, più o meno consapevolmente. Alcune vorranno essere assolutamente nuove e scaramantiche, altre rassicuranti, calpesteranno sentieri già battuti.
Ma non riusciamo ad ignorarlo, negarlo, snobbarlo.
Io credo nei propositi di inizio anno. Ovvio poi che siano buoni propositi, pieni di valori positivi, pieni di determinazione.
Allora compilo la mia lista, comincio un po' prima del 31 e poi continuo con gli aggiornamenti, cancello e riscrivo per quasi tutto il mese di gennaio. Poi... poi me ne dimentico e non ci penso più.
La mia lista resta a dormire in un cassetto fino a quando per caso mi ricapita tra le mani. Allora piena di curiosità la riapro, chiedendomi cosa cavolo ci sarà scritto mai in quel biglietto e quale sarà stato il motivo perverso per cui l'ho conservato.
Beh, è una bella sensazione scoprire che la mia vita è andata nella direzione dei miei propositi di inizio anno e che posso addirittura mettere il segno "fatto" su molti punti... sì, proprio così, quasi più facile a farsi che a raccontarlo.


giovedì 10 gennaio 2013

pace


Benvenuto anno nuovo.
Benvenute nuove abitudini, o meglio nuovi propositi, intenti, intuizioni, tentativi.
Sì, bisogna provarci, continuare a provarci non arrendersi a ciò che di noi già sappiamo, non indugiare troppo sulla piega comoda della propria vita. Si può cambiare, sì.
La vita, noi... e tutto il mondo intorno.
Non serve dire "tanto mi conosco" no, non conosciamo i confini, la quantità oltre la qualità del bene e del male che possiamo produrre e/o subire.
Quello che posso dire è che devo rompere, devo rompere uno schema usato, e trovare pace.
Ed è pace la sensazione bellissima che mi godo mentre a tentoni cerco una strada nuova, un viottolo, un sentierino ma anche la pietra nuda. Sicura che la strada c'è, la mia, quella che costruisco a suon di tentativi, quella scolpita dalla voglia di cambiare, dal coraggio di superarmi.
Un passo avanti, per sedermi a riposare.

domenica 22 aprile 2012

mareggiata


La mareggiata mi viene in aiuto.
La mia testa era ovattata, le ossa mi facevano male e quel sole là fuori era una provocazione, un invito seducente che dovevo ignorare.
Così è arrivata la mareggiata.
Ho chiuso il portone e sono salita nella stanza più alta a godermi lo spettacolo.
Lasciando che ogni pensiero, ogni semplice delicata intuizione, potesse avere la sua dose di temporale, acqua vento e sale, fino a trovarne il suo equilibrio.
Non è poi così difficile darsi retta, ma quante volte me lo devo dire?

venerdì 20 aprile 2012

non conosco


Non conosco l'esito di partite ancora tutte da giocare, ma neppure di quelle che ci si potrebbe scommettere ad occhi chiusi.
Perchè non esistono partite già giocate, ognuna è nuova, ognuna contiene in se una grandiosa capacità di essere vincente.
Non serve dire, già fatto, già provato, già dato...
non serve, perchè le sfumature, i colori, i sapori e le possibilità sono infinite.
Sapere questa piccola cosa fa la differenza e la differenza è vincere o perdere, una partita, un sogno, la vita.
Ogni giorno, da ogni momento in poi.

venerdì 31 dicembre 2010

l'ultimo


L'ultimo giorno dell'anno infine rallento. La prendo larga da ogni impegno, preferisco improvvisare.
E l'istante mi porta dentro di me, con una voglia infinita di pace e silenzio.
Così mi godo le ultime ore, concentrata nell'unico desiderio di fare quello che più mi piace.
E' semplice ma non è affatto scontato, devo appellarmi a tutto il mio coraggio per augurarmi da sola di essere migliore per l'anno che verrà. E lui non potrà fare altro che essere un anno migliore.