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domenica 19 agosto 2012

calura estiva

Roy Lichtenstein

Quando perdo il senso del tempo, del caldo e del fresco, del sonno e della veglia, allora nuoto in uno spazio magico.
Ci vuole pazienza, tempo e molta fiducia, bisogna lasciare che il respiro interiore si faccia strada in mezzo ai pensieri stantii e che li rigeneri, oppure li uccida.
Sì lo so che  uccidere è una brutta parola ma con certi pensieri molesti bisogna farlo.
Commettere questa piccola violenza è indispensabile per ossigenare anima e cuore.
I pensieri uccisi non sono vuoto a perdere. Ad essi spetta una sepoltura in pompa magna affinché il loro ricordo non si spenga.
Conservo in un cassetto del cuore ogni pensiero che ho ucciso. Ad essi offro ogni giorno un sospiro vitale, affinché possano rinascere migliori.

domenica 26 febbraio 2012

pensierini domenicali


Certo conoscere i propri limiti è fondamentale ma c'è qualcosa di meglio: conoscere la propria capacità di superarli, in ogni aspetto della nostra vita.
E con questo bella considerazione decido di buttare all'aria tutti i programmi precedenti e di dedicarmi seriamente all'allenamento, quello mentale sì, fondamentalmente quello mentale, non per pigrizia ma pedalo già tutta la settimana, shakerando abbondantemente il cervello tra il pavè e le rotaie, la domenica quindi bisogna che cerchi di riordinare quei pochi neuroni che ancora funzionano per dare loro modo di pensare qualcosa di assolutamente geniale, per consentirmi appunto di superare i miei limiti.
Questo farò oggi, una buona domenica, sì

lunedì 12 settembre 2011

siate gentili con voi stessi

Mantova, nel Palazzo infestato...

Bisognerebbe guardare i gatti.
I gatti lo sanno sempre, per istinto, qual'è la prima cosa da fare, ed immancabilmente riguarda il proprio benessere, prima di tutto.
Anche quando si tratta di gatte intente ad esercitare le proprie sollecite attività materne, prima pensano a rimpinzarsi per benino.
Quando io sto bene le gambe si divertono a pigiare sui pedali, il cervello gira che è una meraviglia in sintonia con la pancia che ride felice, mentre il cuore si fa pongo per allargarsi in un abbraccio capace di comprendere anche quelli che farei finta di non vedere.
E per star bene a volte mi basta assecondare un pochino l'istinto, anche quando non sono sicura che sappia consigliarmi proprio la cosa giusta.
Ma so che oggi il mio istinto è stato felice.

lunedì 8 agosto 2011

città piena



Foto di Paolo Cristofari

Sembra che quest'anno il momento magico in cui posso vedere il manto stradale leggermente più alto, sentire il respiro della città che si allarga e godere della piccola solidarietà da sopravvissuti tra noi restanti, beh, sembrerebbe proprio che quest'anno non debba arrivare.
Sì, siamo tutti qui, sprovvisti di solleone ci rinfreschiamo le idee pedalando sotto la pioggia.
Il mio cervello però è in vacanza, se lo chiamo non risponde, momentaneamente non raggiungibile.
Lo lascio a riposo, faccio a meno, non è mica indispensabile come crede.
Posso sopravvivere benissimo per un paio di settimane prendendo le piccole decisioni quotidiane guidata dal cuore o dalla pancia.
Tutto il resto può riposare.

martedì 26 luglio 2011

controtendenze


Mentre tutta la città si affanna a concludere, io comincio a rilasciarmi.
Esattamente come un elastico a lungo tirato che da tempo ha raggiunto il suo limite, mi godo lo sbrindellamento di queste giornate che vanno una dopo l'altra a svuotarsi.
No, non sono pancia all'aria sulla sabbia calda a sonnecchiare, sono sempre qui, in città e più "lavorativa" che mai.
Posso dedicarmi alla contemplazione del cortile caldo, o a quella della mia mente, anch'essa piuttosto calda, per via della mancanza di aria fresca circolante dovuta a quell'ammasso di pensieri ingarbugliati che ne ostruisce il salutare passaggio.
Allora, senza fretta, mi accingo a sbrogliare l'orrida matassa, cosicchè l'aria possa tornare ad ossigenare ogni singolo pensiero fino a trasformarlo in qualcosa di deliziosamente vivo e creativo.