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venerdì 22 maggio 2015

Più




Adesso improvvisamente mi accorgo che quella sensazione di sperdersi nel troppo è svanita. 
Ora  mi sento di nuovo perfettamente centrata. Centrata in quello che sto facendo, nella bella sensazione di appagamento che arriva dalle tante voci che con parole diverse cantano la stessa canzone. Voci diverse che rispecchiandosi le une nelle altre si scoprono parte dell'armonia.
L'armonia squisita della contraddizione, l'armonia della vita. E io ne faccio parte, fino in fondo!

domenica 1 giugno 2014

bollicine


Millesimi di felicità si nascondo dentro ogni bicchiere di dolore, si possono riconoscere, cercandoli, credendoci, con un po' di esercizio.
Più facile scorgere le larghe ombre di dolore capaci di oscurare la felicità, più difficile accettarle.
Accettarle come un'ombra indispensabile a mettere in luce tutta la bellezza. Ci vuole coraggio per questo, coraggio e devozione alla vita, la nostra vita, sicuri che ne faremo un gioiello meraviglioso.
Ecco, questo forse fa più paura, per questo ci vuole molto coraggio.

sabato 17 maggio 2014

nostalgia del fondo


Quando il fondo del pozzo si allontana ed io risalgo, ogni volta che risalgo, mi prende un senso di perdita.
Mi rallegro è vero per il successo della risalita, per la gioia della guarigione, del benessere, della gratificazione.
Sì.
Ma accanto mi cresce una piccola nostalgia, come se solo la difficoltà, l'affanno, il dolore, possano tirare fuori il meglio di me.
C'è del vero in tutto ciò, certo... ma io credo ci sia anche del sbagliato.
Lo sbaglio di non vivere nel momento, godendone di ogni sfumatura, mangiandone senza paura del mal di pancia.
Tutti i pensieri vanno a rimestare lì, nel pentolone della vita passata, non riescono a dimenticare gli errori e gli orrori, le delusioni e le sconfitte. I miei pensieri hanno paura della felicità, hanno paura di essere annientati dalla felicità.
Così cerco sulla tastiera il punto esatto dell'oggi, anzi di ora. 
Un piccolissimo punto che è già diventato passato.

lunedì 8 luglio 2013

ampliare

mignon alla violetta

Voglio aprire l' archivio segreto dell'esperienza passata e lavare via tutte  le tristezze e i fallimenti, l'inadeguatezza, gli errori reiterati  e quel pensierino perfido che insinua il dubbio di sapere già come va a finire.
Voglio dimenticarmi di me per riconoscere una me pura e smemorata, ancora tutta da scrivere.
Una me che non conosce la delusione della sconfitta.
Una me che non ha paura di dover pagare un prezzo amaro per ogni goccia di felicità consumata.
Una me capace di pagare la felicità con altra felicità, da regalare generosamente a chi ne ha bisogno.
Ecco sì, proprio così!

domenica 13 maggio 2012

dal tango al jazz



dal tango al jazz, scivolando attraverso un blues un po' triste, ma poi ecco che come sempre riemergo.
La musica aiuta perché non è altro che una rappresentazione della vita. Basta coglierne il ritmo, le sfumature e soprattutto basta avere la voglia grandissima di procedere sempre, di non lasciarsi impastoiare, spaventare, bloccare.
Ma più di ogni cosa basta non soccombere a te stesso, ai tuoi rituali, abitudini, protezioni. Quello che chiamiamo carattere, indole, destino o karma non è niente di immutabile.
Nulla è permanente, e allora anche la nostra paura, la nostra pigrizia, il nostro stato... tutto può mutare in un modo così bello e dolce da lasciarci stupiti e senza fiato.
E insieme a tanta bellezza il dolore che le si appiccica come un effetto collaterale inevitabile, anche quello può essere masticato e trasformato.
Perché forse il solo nostro problema è la paura della felicità, la paura profonda di non meritarla, di non avere di che pagarne il prezzo...
Invece il prezzo della felicità può essere equo, anzi addirittura a buon mercato. Ogni tanto poi ci sono i saldi, ma come si fa a non approfittarne?

martedì 24 aprile 2012

oltre la mareggiata


Oltre la mareggiata, dopo aver accarezzato i fondali del mio io più noioso, velocemente riemergo.
Scendere nel profondo del mare mentre fuori infuria la tempesta è rassicurante, sì perchè là sotto la mia dimensione solitaria acquista in pieno la coscienza di poter contare solo su di sé, e solitamente il sé è un me divertente e bastevole, ma... ma spesso diventa noioso e si arena.
Allora riemergo con la convinzione rafforzata che l'unica felicità possibile è quella che contiene altra felicità, quella di molti, capace di allargarsi come una pianta infestante.
Così scopro che là fuori il mondo, oltre la mareggiata, si è già organizzato per navigare su altre barche, barche costruite con il contributo di ognuno, barche colorate e divertenti, barche fatte di gente.
Questa sì che è una bella notizia, è possibile produrre pensando al bene comune!
Non ci resta che muoverci per costruire le nostre barche, barche che somiglieranno ad ognuno di noi e a tutti quanti insieme, barche che ci porteranno fuori dalla mareggiata...

martedì 25 maggio 2010

il colore dei desideri


Quando mi alzo sulla punta dei piedi, per guardare la mia vita dall'alto, resto stupita da come tutte le cose vadano ad incastrasi con armonia.

Allora sorrido e mi sento felice.

Poi guardo meglio e vedo tutti gli spazi vuoti e le piccole dissonanze.

Allora mi domando se riempire questi vuoti e limare ogni singolo pezzettino fino alla perfezione possa portare una felicità maggiore.

Devo confessare che è proprio a questo punto che sale la paura. Paura di non riuscire a sopportare troppa felicità.

Come fosse un eccesso di ossigenazione.

Ma guardando meglio le cose mi rendo conto che la felicità non è un genere che si vende a peso, bensì a qualità, o al massimo a spessore.

La felicità è uno stato elastico che non si trova alla fine ma nel mentre.

Nel piacere, senza inizio né fine, del fare, del cambiare e dell' aggiustare.

Nel fantasticare e poi nel costruire. Qualcosa di diverso da quello che avevamo immaginato. Come un'intuizione dell'ultimo istante.

Insomma, nel vivere.

lunedì 21 settembre 2009

autunno


Oggi comincia l'autunno.

Meno male, si perchè a me l'autunno piace, e anche l'inverno.

Mi sembrano meno impegnativi, più intimi.

Le giornate finiscono prima così le serate sono più lente.

Le estati invece solitamente mi stressano. Tutta quella luce, quel correre, quel divertirsi.

Ho passato anni a subire le estati, a pensare solo a lavorare, senza concedere spazi al divertimento.

Dopo, dopo, dopo, ero solita dirmi. Ma il dopo è arrivato e quel momento se n'era andato per sempre.

Quest'anno invece l'estate è stata generosa con me. Era appena iniziata che già mi portava un grande regalo. Già peccato che poi l'ho dovuto restituire. Non era il momento, pare. Non era giusto, credo. Non era per me, sembra.

Peccato, un altra volta ancora dovrei pensare: dopo, dopo, dopo, aspetta.

Non so se voglio ancora aspettare, non credo.

Ora, ora, ora. La mia felicità, qui e ora.

Qualsiasi sia la situazione.

lunedì 13 luglio 2009

oltre


Certo che come punto di vista non è molto incoraggiante.
Cioè se uno si sente piccolo e schiacciato qui finisce di soccombere.
Strano perchè a me sta facendo tutt'altro effetto. O forse è che sono così carica che in questo momento nulla mi scalfisce.
Sento che sto facendo del mio meglio. Del mio meglio per me, per stare bene.
Per costrure una felicità solida, che nasce dall'interno e quindi, indipendente.

sabato 23 maggio 2009

svolte


Ciclicamente sono necessarie delle svolte. Personalmente ho avviato una grande svolta nella mia vita. E' iniziata un paio d'anni fa e mi ha traghettato dalla seconda alla terza vita.

E' una svolta che ho sempre considerato incompiuta, così da costringermi a non smettere di girare il volante.

Da qualche tempo però scopro che non sono felice. Ho come la sensazione che quella svolta mi stia portando al punto di partenza.

Mi sono accorta che non ero più in grado di assorbire e cominciavo nuovamente a sanguinare. Non volevo fuggire di nuovo.

Mi sono trovata davanti cose vecchie, meccanismi usati che conoscevo bene. Pesantezze da cui mi devo proteggere perchè non sono in grado di digerirle.
E' ovvio, bisogna dare un'altra sterzata.

Così questa mattina ho deciso di cambiare di qualche grado la rotta. Spostare il baricentro e individuare la mia strada. Libera.

Alla ricerca della felicità. Niente di meno.