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martedì 13 giugno 2017

prendendo tempo



Prendo tempo, il mio tempo.
Per farlo abbandono anche la bicicletta, prendo solo i piedi.
Mi guardo in giro, guardo le facce, alcune sorridono.
Le più sono altrove, ascoltano oppure parlano... musica, parole, gridano. Tutti corrono.

Esco un po' prima, vado al lavoro.

Cammino di buon passo, guardo i negozi, respiro gli odori, guardo le piante - mi piacciono quelle in alto, sui tetti - guardo le case, le strade, i cani. I cani mi fanno ridere.
Arrivo cinque minuti dopo - o cinque prima, a volte - arrivo allegra.

Ho investito il mio tempo per godermi il viaggio. 

giovedì 23 maggio 2013

l'incanto




Capita che un giorno a sorpresa qualcosa scalfisca il nocciolo duro del tuo cuore, il tuo muro di indifferenza, diffidenza, apatia.
Non capisci perché all'improvviso le tue percezioni registrino un'atmosfera diversa, è una cosa che sfugge alla mente ma qualcosa di diverso sta producendo una sensazione preziosa: l'incanto.
Ci sono miliardi di situazioni/emozioni in ogni attimo ma c'è un solo attimo in cui una particolare causa esterna viene a risvegliare un' emozione interna, che mi lascia senza fiato per la bellezza della sua eccezionale normalità.
Così oggi comincio una giornata incantata, grazie!

venerdì 17 maggio 2013

consapevolezza


Fare ogni piccola cosa con consapevolezza, escludere momentaneamente tutto il resto, restare qui nel presente di questo attimo per assaporarlo, coglierlo in tutta la sua complessità, mangiarlo e digerirlo.
A volte trito tutto senza neppure soffermarmi su di un sapore, sul colore. Non sto parlando del cibo, sto parlando di attimi, momenti ma anche giorni e periodi interi.
Ora invece mi fermo qui, respiro, ascolto questa bella musica e sorrido. Fuori ha smesso di piovere e un raggio di sole viene ad illuminare le mie mani. Le previsioni avevano detto pioggia tutto il giorno ma il presente, questo piccolo presente, sa essere di gran lunga migliore di ogni generica previsione. Basta fermarsi ad ascoltarlo.

Qualcuno chiese al Buddha:
"Come dobbiamo meditare?"
Il Buddha rispose:
"Qualsiasi cosa facciate, 
fatela con consapevolezza;
questa è meditazione.
Camminando,
camminate con attenzione, 
come se camminare fosse tutto;
mangiando,
mangiate con consapevolezza, 
come se non esistesse nient'altro;
alzandovi,
alzatevi con consapevolezza;
sedendovi,
sedetevi con consapevolezza.
Tutte le vostre azioni diventano consapevoli, 
la vostra mente non fluttua più oltre questo istante,
resta nel presente,
si assesta nel presente:
questa è meditazione."

venerdì 25 maggio 2012

camminando



Abbiamo bisogno di ridere e di piangere.
Non sempre riusciamo a farlo, spesso ci serve una causa, una causa esterna capace di innescare il processo.
A volte è un libro o una lettura, a volte una musica o solo un ritmo.
Oppure è una persona, tra le miriadi di persone che potrebbero attraversare la nostra strada, che quel giorno ci farà inciampare, suo malgrado e senza intenzione.
E così, a seguire, arriva l'effetto, il pianto o il riso, l'accettare o il negare.
A volte l'effetto non ha nulla direttamente a che fare con la causa che l'ha prodotto, ma sicuramente ha molto a che fare con noi stessi, con le nostre più intime e nascoste particelle, con l'inesprimibile e l'intangibile.
A volte è pianto, a volte riso.
Qualche volta è entrambi e allora è un inciampo fenomenale, da tenere nel cuore.

giovedì 3 maggio 2012

sgarbugliarsi

Ecco qui, cercavo un'immagine che mi rappresentasse a dovere stamattina.
Già nello specchio, davanti al mio arruffamento straordinario ho capito che sarei andata a ricercare l'uomo rottame di Barcellona, assolutamente perfetto nel suo grande casino.
Sì perchè io credo che non bisogna lasciarsi spaventare troppo quando le cose non sono lì belle lineari, può essere quando c'è molto, quando sei piena di idee e fantasie, succede. Anche se spesso ti si insinua il dubbio che le tue idee siano un po' troppo fantasiose per essere realizzabili e che la fantasia stessa sia contagiata dall'idealismo.
Dentro il groviglio poi le cose possono andare a cozzare l'una con l'altra oppure trovare la loro armonia.
Armonia, oltre il garbuglio e oltre la linearità, l'uno e l'altro insieme.
E dentro c'è il mondo.

sabato 30 aprile 2011

raggi di luce


Ci sono cose, eventi, fatti, o solo istanti che creano un raggio di luce così caldo e dolce che quando resti ad assaporarlo il cuore si scioglie un po' e ti viene voglia di piangere.
Dalla gioia, dal piacere, dal miscuglio di emozioni che si contengono l'un l'altra senza fine, come la punta di amaro nel dolce e nel fondo dell'amaro più amaro quella percezione di caramello che ti risveglia all'mprovviso tante altre sensazioni che non riesci a definire ma che indubbiamente stai sperimentando.
La certezza che cercando di abbracciare il tuo microcosmo di emozioni stai comprendendo l'universo intero.
E' solo un attimo, un istante, un fermo immagine. Poi tutto continua nel suo movimento, solo quel leggerissimo spostamento nella traiettoria delle cose.
Solo una nuova armonia.