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mercoledì 24 luglio 2013

occasioni estive



di nuovo l'estate mi regala nuove/antiche scoperte, come il pedalare attraverso Milano la mattina presto presto, già fatto è vero, ogni anno, anzi no, l'anno scorso ho saltato, ero malata e poi sono andata davvero in vacanza, quella sì che è stata una novità!
Comunque mi piace l'estate a Milano, i programmi che non vanno al di là di una settimana e che poi è subito un..."ci riaggiorniamo a settembre", sì meglio a settembre, sì ora voglio solo godermi il mio disimpegno, mentale, sereno e solitario.
Perché restare qui è così facile che mi sento già rigenerata.
E poi Milano d'estate si svela... dai giardini segreti ai cinemini, dalle mostre nei saloni freschi e poco affollati, fino alla frescura mattutina all'odore di caffè.
Sì, sono contenta delle mia estate a Milano. 
Vacanze intelligenti, yes of course!

lunedì 1 agosto 2011

nostalga dell'agosto


Nostalgia dell'agosto desertico di tanti anni fa.
Nei primi anni passati in Toscana, quando dal mio cervellino fantasioso anzichè cioccolatini uscivano borse, in agosto mentre la "fabbrica" chiudeva per ferie, me ne tornavo a Milano.
E' anche capitato che anzichè in casa mia, minuscolo bilocale di ballatoio con doccia automontata ma senza WC, prestato a qualche amica casa-sprovvista,
stazionassi a casa di un caro amico partito per chissà dove.
Così passavo il mese d'agosto a Milano, in vacanza. Ed erano vere vacanze, per la mente che si nutriva incessantemente di tutto il leggibile non letto durante il resto dell'anno, e per il corpo che passava dal divano alla bicicletta per poi tornare al divano in compagnia di un bel libro fino a tarda notte.
Quando mi lasciavo condurre dalla bici invece arrivavo spesso fino al Ticino, dove trovavo pochi sopravvisuti come me che si godevano in santa pace l'agognato agosto in compagnia di agguerriti battaglioni di zanzare.
E poi c'era il vuoto per le strade, i negozi chiusi, la calura e il silenzio.
Mi piaceva tantissimo passare l'agosto a Milano e devo dire che mi piace ancora. Ovviamente adesso non c'è più il vuoto, molti negozi resteranno aperti e non c'è neanche la calura...

venerdì 4 luglio 2008

il viaggio

anche se i miei viaggi sono ridicoli, per tempo e spazio,

le stazioni, i porti ... e anche le strade.

Basta partire ed è subito vacanza. Lasciando il viso aperto alle carezze.


Del vento o di una mano, fino ad addolcirti le labbra nel sorriso


Mentre guardo fuori, l'occhio in realtà guarda dentro.


Lascio fluire le idee fino a riaggiustarle in una forma creativa.


Fino ad un nuovo Approdo

dove di colpo mi sembra che spazio e tempo trovino il loro equilibrio

dove l'intelligenza è un piacere che ti accarezza il cuore.

Lì, dove fa ancora male.