Visualizzazione post con etichetta determinazione. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta determinazione. Mostra tutti i post

sabato 19 aprile 2014

pace




I giorni di vacanza per me sono giorni di silenzio. Silenzio scandito da questa musica oggi.
Aspiro alla pace, fuori e dentro di me.
Fuori è fondamentale, per il mondo.
Dentro è in atto un conflitto, uno dei soliti.
Vorrei non doverlo soffocare nel nulla, come faccio tante volte per praticità.
Certo non vorrei neppure che una parte soccombesse all'altra senza combattere, senza avanzare decisamente le proprie ragioni.
Dovranno per forza confrontarsi, alzare la voce e spintonarsi ma poi dovranno far emergere una sintesi che comprenda entrambe le posizioni, non più quelle che hanno scatenato il conflitto ma quelle maturate dal conflitto stesso...
ecco sì, credo che quando si parla di "soluzione creativa dei conflitti" si intenda qualcosa del genere.
Questo vorrei imparare approfittando del silenzio di queste giornate, ma senza starci a pensare troppo sù, lasciando fluire lentamente respirando e sorridendo...
Tutto questo dentro, punto di partenza indispensabile per costruire una grande pace fuori.

martedì 15 aprile 2014

ORMAI NON ESISTE



Ormai è una parola da negare, dimenticare, affogare.
Ogni volta che diciamo ormai tutto il nostro corpo si ripiega su sé stesso e si abbassa un po' verso terra.
La mente fa anche di peggio, continua a ripeterselo e condiziona ogni atto alla rassegnazione.
Gli occhi si rigirano all'indietro, incapaci di guardare avanti.
Le mani divengono molli, incapaci di stringere, incapaci di determinare.
Conosco un trucco però per disarmare gli ormai...
li privo della m e della i e li trasformo in ora!
Ora sì! 
Ora è il nostro momento, qualunque sia è qui, adesso!

sabato 11 gennaio 2014

principio


Bisogna celebrare con serietà i riti di inizio.
Un anno nuovo è una bella responsabilità, un po' come un bambino appena nato, o come un amore che potrebbe diventare oppure restare inespresso, rinunciato e indolore.
Possiamo compiere azioni diverse, più o meno consapevolmente. Alcune vorranno essere assolutamente nuove e scaramantiche, altre rassicuranti, calpesteranno sentieri già battuti.
Ma non riusciamo ad ignorarlo, negarlo, snobbarlo.
Io credo nei propositi di inizio anno. Ovvio poi che siano buoni propositi, pieni di valori positivi, pieni di determinazione.
Allora compilo la mia lista, comincio un po' prima del 31 e poi continuo con gli aggiornamenti, cancello e riscrivo per quasi tutto il mese di gennaio. Poi... poi me ne dimentico e non ci penso più.
La mia lista resta a dormire in un cassetto fino a quando per caso mi ricapita tra le mani. Allora piena di curiosità la riapro, chiedendomi cosa cavolo ci sarà scritto mai in quel biglietto e quale sarà stato il motivo perverso per cui l'ho conservato.
Beh, è una bella sensazione scoprire che la mia vita è andata nella direzione dei miei propositi di inizio anno e che posso addirittura mettere il segno "fatto" su molti punti... sì, proprio così, quasi più facile a farsi che a raccontarlo.


venerdì 17 agosto 2012

ora!


ecco il momento: questo.
Idee, aspettative, speranze, paure e illusioni fanno a cazzotti nella mia pancia. Io tifo per le idee, sono le uniche a poter vincere la partita.
Intanto però un pochino di ansia si è installata, un po' più su, all'incirca alla bocca dello stomaco, sì quello è il suo posto preferito, la sua cuccia.
La vacanza ha portato il suo effetto, benefico, ricarica eseguita correttamente, ok.
Sì però ora bisognerebbe essere diligenti e mettere per benino una cosa in fila all'altra, individuare il capo-fila e anche il cane-pastore... insomma creare un vero progetto, dotato di gambe e di anima, capace di produrre felicità e benessere!
Bene, lascio al mio progetto tutto lo spazio necessario per fabbricarsi i piedini, per reggersi insomma.
Questo è il momento, le ore preziose in cui posso disporre di tutto il tempo che voglio, posso scambiare il giorno con la notte e la notte con la fantasia... posso lasciare defluire le idee, dipanarle e allargarle sul cuscino, dormirci sopra e poi svegliarmi sicura di aver identificato la strada giusta. 
Passo per passo, con la sicurezza di sapere dove sto andando.

giovedì 14 giugno 2012

chiavi


C'è sempre una chiave e quasi sempre c'è una chiave migliore: una chiave di lettura o una chiave capace di aprire una porta segreta, tenuta chiusa per pudore o semplicemente per prudenza.
Bisognerebbe cercarla, sempre, in ogni istante, a proposito di ogni momento vissuto: esiste un'altra chiave, ed è proprio quella, tra tutte le chiavi del mazzo, che ci consente di procedere, di non restare a stagnare.
Perchè procedere è la vera cosa che conta, procedere sul nostro personale sentiero, un po' solitario forse ma che spesso ne va ad intersecare altri, molti altri.
Così, ogni volta che procediamo di un passo, creiamo un piccolo spostamento d'aria che può indurre anche altri a spingersi avanti per cercare. 
Alla ricerca di quella chiave capace di aprire un mondo dove la fatica di vivere si trasforma in sfida per migliorarsi, per diventare felici.
E la vita diventa divertente!

domenica 27 maggio 2012

Cesare deve Vivere




Non mi ero mai sentita così davanti ad un film.
Senza fiato e senza  poter distogliere gli occhi, né smettere un attimo di ascoltare quelle voci così perfette, così vere, così così così... piene di realtà, realtà sporca, imperfetta, realtà da rinchiudere in carcere.
Ma quello che più mi ha commosso è stato vedere chiaramente quello che questo film ci ha mostrato, cioè la parte migliore, la parte lucente di ognuno di loro.
Loro, che attori non sono ma uomini che hanno commesso crimini odiosi, loro che hanno svelato a tutto il mondo la propria umanità.
Grazie, grazie per questa rivelazione magnifica!








sabato 10 gennaio 2009

casa e gelo


Di nuovo al rifugio.

Dal mio sottotetto coperto di neve intuisco la città là fuori.

La neve ha coperto la finestrina sul tetto e ora la luce che filtra ha una luminosità stranissima. Potrei essere in una grotta, al centro della terra. Oppure in un Igloo.... mi lascio cullare da queste sensazioni per stemperare le emozioni contrastanti che mi attanagliano.

Voglio andare avanti.

E mentre scrivo questa determinazione mi torna alla mente un Refrain, di J. Keruach: "...avanti verso il mare, e il mare viene indietro verso di te. E non puoi sfuggire quando sei un pesce le reti del destino d'agosto..."

Io invece andrò avanti sfuggendo le reti alla ricerca del Faro.