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domenica 11 agosto 2013

silenzio


Avevo bisogno di questo silenzio. 
Non per riordinare le idee, come si dice spesso sapendo di mentire, ma al contrario per gettare sul tappeto dei miei pensieri disordinati altri pensieri, ancora più vaghi dei primi... e poi restare ad ascoltare. 
Ecco per questo mi serviva molto silenzio,  avevo bisogno di silenzio per pura pigrizia.
Mi ci voleva questo silenzio per tacitare il mio animo da artigiano produttivo, per lasciare emergere quell'altra me, felice di essere piena di  idee squisitamente confuse...
Non serve forse a questo l'estate?

domenica 23 giugno 2013

brani casuali


quando non so che pesci pigliare, a volte, in certe giornate così luminose da far male...
quando la mente non riesce a mettere ordine tra le emozioni, non riesce a scriverle, descriverle, comprenderle.
Meglio affidarsi alla casualità, meglio lasciar le reti a mare e concentrarsi solo sui riflessi di luce sull'acqua.
Sì meglio. Il fatto è che oggi l'aria di Milano sa di mare e di montagna, sa di vacanza.
Ma non si tratta di vacanze sognate, si tratta di vacanze passate, vacanze infantili,  i fratelli, la mamma e quella schiacciatina che ci dava uscendo dall'acqua... il sale mischiato alla sabbia sotto ai denti, una sensazione così precisa, tangibile. 
Come il profumo di focaccia che entra ora dalla finestra, è lui il vero innescatore di ricordi, va a spalmarsi sui  brani casuali che escono dalle casse per dare il via ad una deflagrazione emotiva scomposta...
Ahi, le giornate troppo luminose! 


martedì 6 aprile 2010

disadattata


Fuori dalle mie acquisite abitudini. Fuori dal mio abituale spazio.

Si, lo ammetto mi sento un po' disadattata. Insicura. Fragile.

Casco su vecchie tematiche, da cui mi sentivo liberata da tempo. Così mi trovo a girare attorno a punti di riferimento che non hanno nessuna solidità.

Come boe senza ormeggi che ti sfuggono con la corrente.

Lo ammetto: sarà il trasloco o sarà la primavera ma mi sento in piena crisi adolescenziale.

Cerco di riprendere il ritmo con il lavoro ma la stagione del cioccolato è finita.

Non mi resta che impastare... impastare per stemperare tutte le emozioni che ho sottopelle, per creare nuovi biscotti. Altamente emotivici.