Ci sono cose, eventi, fatti, o solo istanti che creano un raggio di luce così caldo e dolce che quando resti ad assaporarlo il cuore si scioglie un po' e ti viene voglia di piangere. Dalla gioia, dal piacere, dal miscuglio di emozioni che si contengono l'un l'altra senza fine, come la punta di amaro nel dolce e nel fondo dell'amaro più amaro quella percezione di caramello che ti risveglia all'mprovviso tante altre sensazioni che non riesci a definire ma che indubbiamente stai sperimentando. La certezza che cercando di abbracciare il tuo microcosmo di emozioni stai comprendendo l'universo intero. E' solo un attimo, un istante, un fermo immagine. Poi tutto continua nel suo movimento, solo quel leggerissimo spostamento nella traiettoria delle cose. Solo una nuova armonia.
Probabilmentepasso troppo tempo in compagnia delle mie creaturine. Prima erano solo i cioccolatini e sembrava normale alla lunga cominciare a considerarli qualcosa di vivo, dato che come li avevo concepiti, con i loro nomini emotivici era inevitabile affezionarcisi. Così come, a forza di osservarli, individuare personalità e differenze di carattere. Ma per lo più mi ero fermata lì, limitandomi al massimo ad ascoltarli nel momento in cui andavo a scrivere in etichetta le diverse indicazioni terapeutiche. Poi sono arrivate loro: le gelatine di frutta anzi, Les Gelée... e già dal nome avrei dovuto capire che qui avevo a che fare con delle vere signore, molto esigenti e soprattutto molto femminili. Solo a questo punto mi sono resa conto che la differenza era addirittura di genere.