martedì 15 luglio 2008

ostacoli




Ecco le risposte.
Non era il caso di sorridere tanto.
E' arrivato un ostacolo, bello grosso.
E' arrivato sotto forma di omissione, di assenza.
Non c'è rabbia che sale.
Piuttosto il pianto. Pizzica tra la gola e la radice del naso, arriva fin dentro agli occhi e degluttendo lo ricaccio indietro.
Non voglio piangermi addosso.
L'ho fatto troppe volte nelle mie vite precedenti, e non è servito a niente.
Nemmeno a sfogarmi.
Voglio aggirare l'ostacolo, studiarlo, aguzzare l'ingegno.
Andare a guardare cosa si nasconde dietro.
Perchè può anche essere un' opportunità migliore.
E andrò avanti, ancora.
Cercando di non farmi avvelenare lo spirito da questa amarezza.

lunedì 14 luglio 2008

soavità


Ieri ho passato una giornata soave.


Non ostante il lavoro che, per quanto piacevole, come si suol dire: stanca.


Nonostante la solitudine.


Nonostante "la crisi di liquidità".


Nonostante il cielo basso, l'aria carica di elettricità e il temporale che finalmente esploso non ha placato la crisi di liquidità....


Ciò nonostante ho passato una giornata a sorridere, salvo poi, di tanto in tanto chiedermi che cavolo avrò mai da essere tanto allegra.


Mah, questa mattina la risposta mi sembra ancora più difficile.




giovedì 10 luglio 2008

Euro News


Questa mattina alla radio ho sentito il governatore della Banca d'Italia dire che bisogna aumentare i salari per far risalire i consumi.

Fantastico!

Parole, dichiarazioni, lotte, scioperi. Per strappare pochi euro di aumento. A volte neanche quelli. Con la paura della disoccupazione. Presi per fame.

Poi scopro che involontariamente abbiamo tutti fatto un grande sciopero.

Lo sciopero dei consumi.

E lì qualcosa si è inceppato.

Peccato che molti ne avrebbero fatto a meno.

Personalmente, non avendo creature che dipendono da me, ho potuto provare l'ebrezza di passare diversi giorni con soli 65 centesimi in tasca... e il mio umore non ne ha sofferto.

Quando stò a lungo con il borsellino vuoto, registrando le mie abitudini per resistere dignitosamente, beh succede sempre qualcosa per cui mi arrivano dei soldi.

Penso che dipenda dal "Principio del vuoto" ... e avendo da badare solo a me stessa, posso fare il vuoto senza troppi scompensi.
E anche questo mi sta insegnando qualcosa.

vista dal punto


Pur senza modificare il punto di vista... la vista è cambiata.
Sono intervenuti nuovi elementi.
Anche gli altri sensi sono un pò spaesati:
l'udito non riesce ancora ad assorbire il rumore di fondo della ruspa
l'olfatto sente solo odore di terra e catrame
il tatto avverte granelli di polvere ovunque
e il gusto sta ancora cercando di capire che gusto si possa provare a scrivere un post come questo......

martedì 8 luglio 2008

punti di vista

Ecco un nuovo punto di vista.
Srada e cantieri. Un punto di riferimento emerge nella sua eleganza.
Intatta, nonostante l'età.
Per il resto non ci resta che aspettare e fantasticare... anche se la diffidenza ci spinge a non essere troppo ottimisti.
Aver saltato più di vent'anni di Milano mi porta a vederne di più i cambiamenti.
Le persone mi impressionano più dell'architettura. E tutte queste lingue diverse mi fanno sentire parte del mondo, e mi piacciono.
Quando riesco a stabilire un contatto, un contatto vero, sono felice.
Mi incuriosiscono le vite degli altri.
Vite che vengono da lontano.
Cerco di imparare qualcosa, cerco di ascoltare.
E quello che sento va talmente oltre alle nostre difficoltà quotidiane, da farle diventare immediatamente più leggere.

domenica 6 luglio 2008

ansia domenicale


Resto sospesa tra uno stato di nostalgia e uno di malinconia.

Ci può essere qualcosa di più noioso?

Forse dipende dal temporale che non ha ancora deciso se esplodere o no.

Se esploderà avrò la serata libera.

Altrimenti reindosserò l'identità cameriera.

Questa mattina guardare un piccione beccare il pane mi ha provocato lacrime brucianti che dalla gola salivano agli occhi.
C'è solo una persona che può capire il perchè.
Ma era in un'altra vita.

venerdì 4 luglio 2008

il viaggio

anche se i miei viaggi sono ridicoli, per tempo e spazio,

le stazioni, i porti ... e anche le strade.

Basta partire ed è subito vacanza. Lasciando il viso aperto alle carezze.


Del vento o di una mano, fino ad addolcirti le labbra nel sorriso


Mentre guardo fuori, l'occhio in realtà guarda dentro.


Lascio fluire le idee fino a riaggiustarle in una forma creativa.


Fino ad un nuovo Approdo

dove di colpo mi sembra che spazio e tempo trovino il loro equilibrio

dove l'intelligenza è un piacere che ti accarezza il cuore.

Lì, dove fa ancora male.