martedì 1 novembre 2011

pace - casa - pane


Ecco, forse avevo bisogno di zingarare a lungo per ritrovarmi a questo punto.
Avevo bisogno di realizzare tante cose: quelle che passano un attimo sulle labbra, come un cioccolatino, come una parola od un sorriso, e quelle che invece vagano nei pensieri e parola dopo parola vanno a scrivere un romanzo o forse solo una favola.
Avevo bisogno di calore e abbracci, di parole e baci, di sorrisi e amicizia.
Avevo bisogno e non lo sapevo.
Pensavo quasi fosse arrivato il momento per adottare un gatto dato che in questa terza vita ancora non si sono visti.
Invece ho portato a casa Lievito.
Lievito è nato durante la vendemmia, ne conserva non solo gli aromi ma anche i sospiri e gli sguardi che fioriscono generosi anno dopo anno accarezzati dal vento e conditi dal mosto.
Lievito è vivo, va nutrito e accudito. E' già una presenza che profuma la casa e mi regala la voglia di fermarmi ad impastare, per stemperare tutte le emozioni che ho sottopelle, per dipanare ancora una volta i pensieri e i ricordi.
Grazie

lunedì 17 ottobre 2011

l'audacia


Ultimamente sono stata molto audace.
Sì, mi sono buttata fuori senza pudore e ho chiesto a tutti i miei amici di aiutarmi ad entrare nella top settimanale de ilmiolibro.it con ReEsistenze.
Non è stato facile, ho sempre qualche difficoltà quando devo mettermi in vendita, solitamente mi vergogno e preferisco buttar lì le cose senza insistere.
Poi qui si trattava addirittura di un libro, un libro con la pretesa di romanzo,
che esagerazione, che mancanza di modestia!
E' vero, tutto vero, probabilmente ho esagerato, sono stata audace e impudica, ma anche sincera e diretta.
Per questo il risultato è arrivato, chiaro e splendente!
ReEsistenze si è piazzato al numero due dei top della settimana, subito dopo Argomenti di Matematica dico, mica...
Che altro dire se non grazie?

sabato 8 ottobre 2011

certe notti


Certe notti me ne vado a dormire così stanca e felice da sentirmi dentro ad un sogno ancora prima di toccare il letto.
Faccio appena in tempo a pensare al benessere profondo che avverto quando vedo come le cose si dispongano in modo da realizzare i miei desideri, che già non sono più qui e il sonno mi porta in quell'altro mondo, quello lieve del riposo.
Certe notti arrivano i sogni, certe altre no. Solo uno stop profondo e rigenerante.
Certe notti invece capita che qualcosa mi svegli all'improvviso, come uno sguardo troppo insistente, come un pensiero scomposto, come una paura di non farcela.
Questa notte è stato lo sguardo insistente della luna piena, proprio nel mezzo del mezzo del mio cuore, a svegliarmi.
Di seguito poi è arrivato il pensiero scomposto, come un tarlo, ad insinuarmi la considerazione che stavo per caricarmi di un peso esagerato.
Così non mi è restato altro da fare che alzarmi, accettare la visita e affrontare la discussione.
Alla fine mettiamo ai voti e concludiamo : certe volte il gioco non vale la candela e il prezzo è troppo alto.
Meglio aspettare un momento più propizio.
E tornarsene a letto.

giovedì 29 settembre 2011

la fabbrica dei canditi


Uno dei privilegi della mia posizione, ampiamente compensato dall'assoluta mancanza di certezze, è il continuo cambio di scenario, sia davanti ai miei occhi che dentro la mia testa.
La cosa è oltremodo stimolante, anche se spesso faccio un po' di casino nell'inserire i dati nella cartellina giusta, tra le miriadi di cartelline aperte che vagano felici nel mio cervello.
Così capita che mentre cerco la giusta soluzione produttiva per i miei cioccolatini io mi imbatta in una serie infinita di frutti ... proprio mentre si stanno candendo!
Dalle mele ai chinotti, dal melone alla zucca, aromi e colori da lasciare i cioccolatini a bocca aperta per lo stupore...


lunedì 12 settembre 2011

siate gentili con voi stessi

Mantova, nel Palazzo infestato...

Bisognerebbe guardare i gatti.
I gatti lo sanno sempre, per istinto, qual'è la prima cosa da fare, ed immancabilmente riguarda il proprio benessere, prima di tutto.
Anche quando si tratta di gatte intente ad esercitare le proprie sollecite attività materne, prima pensano a rimpinzarsi per benino.
Quando io sto bene le gambe si divertono a pigiare sui pedali, il cervello gira che è una meraviglia in sintonia con la pancia che ride felice, mentre il cuore si fa pongo per allargarsi in un abbraccio capace di comprendere anche quelli che farei finta di non vedere.
E per star bene a volte mi basta assecondare un pochino l'istinto, anche quando non sono sicura che sappia consigliarmi proprio la cosa giusta.
Ma so che oggi il mio istinto è stato felice.

domenica 4 settembre 2011

la compagnia della pioggia


La compagnia della pioggia è fondamentale per apprezzare tutti i vantaggi di una buona cuccia.
Sì, perchè una volta scesa dalla ruota ci vuole un po' di tempo per superare il mal di mare e rimettersi a camminare per bene.
Meglio lasciar passare il periodo di adattamento con cautela, magari limitandosi ad ascoltare ogni singolo e differente suono prodotto dalla pioggia.
Perchè la pioggia su di me ha questo grandioso effetto: mi parla, mi aiuta a capire e mi innesca nuove fantasticherie.
Così che la mia giornata si trova per incanto ad essere trasportata in un mondo lieve e anche un po' surreale ma molto, molto somigliante al mondo che so già mio...

giovedì 1 settembre 2011

due in una


Una giornata questa che ne contiene almeno un altra, così lunga e scombinata da lasciarmi esausta.
Esausta e stordita, con questo effetto di lana cotta nella testa che mi fa pensare ai postumi di una brutta sbronza di cui non ho più né pratica né memoria.
Eppure sto arrivando in fondo, anzi è già un'oretta che mi sento al traguardo, da quando ho varcato la soglia di casa.
Uff, non so come ma ce l'ho fatta. Mentre annaspavo senza vedere l'unica via d'uscita mi sono resa conto di esserne già fuori.
In realtà non c'è niente di diverso ma dopo due o tre giorni in cui correvo nella mia ruota da criceto, me ne sono semplicemente uscita.
E adesso... adesso mi sento una bellezza!