venerdì 11 maggio 2012

tango diffuso



Il tango è partito ad un certo punto sul metrò, violino e organetto, inaspettato e improvviso mi ha fatto scivolare in un mondo di musica, poesia e passione.
Il metrò quasi vuoto, la sonnolenza, il primo caldo... potrei essere ovunque, e allora lascio che la fantasia segua i suonatori immaginando passi di danza nelle strade di Buenos Aires.
Passi che mi accompagnano in tutto il percorso, fino a casa, cambiando il ritmo della giornata, regalandomi sensazioni a contrasto.
E poi, una volta a casa scoprire che dalla finestra sul cortile sale il suono di un tango indimenticabile, l'ultimo...


mercoledì 9 maggio 2012

un altro giro



Scendere dalla ruota del criceto, una volta deciso, non è stato difficile, anzi, facile e liberatorio... forse anche un po' troppo facile, troppo rapido, troppo indolore.
Ci doveva essere per forza un trucco da qualche parte, qualcosa che mi era sfuggito, che non avevo valutato.
Ed eccole lì, splendenti sotto il sole, ma come avrò fatto a non vederle...
e così mentre un piede sta finalmente smontando dalla ruota, l'altro ignaro è già salito sulle montagne russe...
pedonali però, pedonali... sarà una passeggiata!

martedì 8 maggio 2012

rimettersi al centro

Quando salgo sulla ruota del criceto, dopo un po' regolarmente mi perdo.
Certo faccio progressi, mantengo l'equilibrio in modo più elegante ma, dopo un po', inevitabilmente perdo tutte, ma proprio tutte le mie coordinate.
Ora, se mi guardo indietro, posso vedere montagne faticosamente scalate e fiumi e mari in tempesta attraversati... possibile che debba farmi fermare da una stupida ruota da criceto? E allora?
Allora giù dalla giostra  e avanti a ricercare il mio centro, l'unico che mi permette di far girare la vita intorno a me senza perdere il bandolo della matassa...
Con tutto il rispetto per i criceti!
 

lunedì 7 maggio 2012

zircus

Un piccolo punto, tondo e colorato, prezioso di felicità.
Da tenere a mente, da coltivare, da preservare.
Grazie!

giovedì 3 maggio 2012

sgarbugliarsi

Ecco qui, cercavo un'immagine che mi rappresentasse a dovere stamattina.
Già nello specchio, davanti al mio arruffamento straordinario ho capito che sarei andata a ricercare l'uomo rottame di Barcellona, assolutamente perfetto nel suo grande casino.
Sì perchè io credo che non bisogna lasciarsi spaventare troppo quando le cose non sono lì belle lineari, può essere quando c'è molto, quando sei piena di idee e fantasie, succede. Anche se spesso ti si insinua il dubbio che le tue idee siano un po' troppo fantasiose per essere realizzabili e che la fantasia stessa sia contagiata dall'idealismo.
Dentro il groviglio poi le cose possono andare a cozzare l'una con l'altra oppure trovare la loro armonia.
Armonia, oltre il garbuglio e oltre la linearità, l'uno e l'altro insieme.
E dentro c'è il mondo.

lunedì 30 aprile 2012

silenzio

Silenzio, pioggia, stop.
Non sempre le parole sono importanti e mai indispensabili.
Meglio il silenzio e la pioggia, aiuta a lavare via, a purificare e a rinascere.
Ho un cuore così smemorato... per fortuna. La memoria è bene lasciarla alla mente, che possa farci quello che vuole.
Cuore, pancia ed eros preferiscono avere sempre pagine bianche davanti, perfette per scriverci parole ma anche per disegnarci emozioni. Deliziosamente estemporanee.

martedì 24 aprile 2012

oltre la mareggiata


Oltre la mareggiata, dopo aver accarezzato i fondali del mio io più noioso, velocemente riemergo.
Scendere nel profondo del mare mentre fuori infuria la tempesta è rassicurante, sì perchè là sotto la mia dimensione solitaria acquista in pieno la coscienza di poter contare solo su di sé, e solitamente il sé è un me divertente e bastevole, ma... ma spesso diventa noioso e si arena.
Allora riemergo con la convinzione rafforzata che l'unica felicità possibile è quella che contiene altra felicità, quella di molti, capace di allargarsi come una pianta infestante.
Così scopro che là fuori il mondo, oltre la mareggiata, si è già organizzato per navigare su altre barche, barche costruite con il contributo di ognuno, barche colorate e divertenti, barche fatte di gente.
Questa sì che è una bella notizia, è possibile produrre pensando al bene comune!
Non ci resta che muoverci per costruire le nostre barche, barche che somiglieranno ad ognuno di noi e a tutti quanti insieme, barche che ci porteranno fuori dalla mareggiata...