Anche se uno sembra poco, può bastare a ritrovarsi. Ritrovare il proprio senso interiore, l'intimo perché. C'è voluto quasi tutto il giorno, ore e ore solo per arginare i pensieri, lontano mille miglia da quello che si dice svuotare la mente. Ma è un buon inizio, la giornata è ancora luminosa, anzi ora più che mai, sembra che si sia appena accesa. Qui e là nella mente o forse sulla punta della lingua, macchie di cioccolato che non se ne vogliono andare...
Tanto tempo passato a fare tante cose, fuori di me ma non solo. Sicuramente tempo passato senza scrivere, se si eccettuano programmi, calendari dei corsi e ricette. Tempo passato vivendo fuori, in mezzo a cose e persone diverse, lontano dalla mia abituale e confortevole solitudine. Lontano dal silenzio. Sarà questo che mi manca? O semplicemente è passato il tempo del diario? Perché un diario pubblico e sincero al tempo stesso forse deve omettere qualche cosa, deve poter parlare di traverso e tra le righe, ma deve soprattutto saper toccare, cuore e mente insieme, per lasciare un ricordo. E quando le cose da omettere sono più di quelle da scrivere... beh, meglio aspettare, lasciare che ciò che non ha vita scenda in fondo e la lucentezza finalmente riemerga.
Indispensabile e rassicurante. Per alcuni è destabilizzante lo so, non per me. Passione e Consapevolezza insieme, senza che l'una uccida l'altra. Passione all'interno, col calore del rum e del peperoncino, appena distratti da un'ombra di caffè. Consapevolezza ad avvolgerla, con il cioccolato fondente, sottile, croccante, asciutto.
So che può sembrare sconcertante... ma che ci fa il peperone in un cioccolatino? Beh non è proprio solo, per fare bella figura si fa accompagnare da una crema di cioccolato bianco appena sporcata da Habanero Fatali. Per chi possiede il coraggio della curiosità il piacere sarà profondo.
Quando supero la paura di non farcela, quando vado oltre ai miei pregiudizi, ma soprattutto quando vado oltre me stessa. Ecco, Sospensione d'Incredulità è qualcosa del genere. Sottile e piccante, condito con l'olio delle olive e i fiocchi di sale... sì, un po' oltre.
foto Leo Torri Un buon sabato è quando resto qui. Resto qui, in quello che sto facendo, nel momento esatto, senza andare avanti con la testa, senza andare indietro con le domande: solo qui e ora. Semplice, così semplice da essere spesso difficilissimo. Cancello l'ansia dei programmi da rispettare, cancello i programmi, respiro, ascolto, mi ascolto... resto qui.