Prima domenica di relax. Ora legale. Perché nessuno mi ha avvertito? Desideravo, cioè volevo con tutte le mie forze, consumare la mia domenica tra sonno e pagine di libri veri e invece... Invece alle otto e mezza, ero già in piedi, convinta di dover concentrare in questa domenica tutto le cose trascurate nell'ultimo mese. E oltretutto mi sentivo la testa a tromba, come avessi dormito anche meno del solito, e in effetti ... stanotte e' scoccata l'ora legale e nessuno mi ha avvertito! Sono stata scippata di un'ora di sonno a mia insaputa! Comunque la' fuori era primavera e io non potevo certo continuare a ignorarlo!
Certo che per andare avanti e indietro in piacevolezza hanno dovuto scendere ben in basso, ma ne valeva la pena. Pensavo che sarebbe stata dura a volte senza un auto, poi ho goduto di un'impagabile sensazione di libertà, ogni volta che ho attraversato la città in bicicletta. Un po' disturbata da tutte quelle auto per la verità, un po' stressata dal traffico, un po' spaventata a volte, un po' arrabbiata, spesso. Così quando ho cominciato a scoprire la bellezza dell'andare a piedi ho capito che senza è meglio: senza auto senza bicicletta senza fretta Grazie ai piedi, ma anche grazie alla mente che gentilmente evita di formulare pensieri compiuti, grazie agli occhi che possono incantarsi dove più gli pare, al naso che riesce a selezionare il profumo del pane appena sfornato, ma soprattutto grazie al cuore che si rallegra e si commuove ad ogni passo confermandomi che sono proprio una ragazza molto fortunata!
Anche se uno sembra poco, può bastare a ritrovarsi. Ritrovare il proprio senso interiore, l'intimo perché. C'è voluto quasi tutto il giorno, ore e ore solo per arginare i pensieri, lontano mille miglia da quello che si dice svuotare la mente. Ma è un buon inizio, la giornata è ancora luminosa, anzi ora più che mai, sembra che si sia appena accesa. Qui e là nella mente o forse sulla punta della lingua, macchie di cioccolato che non se ne vogliono andare...
Tanto tempo passato a fare tante cose, fuori di me ma non solo. Sicuramente tempo passato senza scrivere, se si eccettuano programmi, calendari dei corsi e ricette. Tempo passato vivendo fuori, in mezzo a cose e persone diverse, lontano dalla mia abituale e confortevole solitudine. Lontano dal silenzio. Sarà questo che mi manca? O semplicemente è passato il tempo del diario? Perché un diario pubblico e sincero al tempo stesso forse deve omettere qualche cosa, deve poter parlare di traverso e tra le righe, ma deve soprattutto saper toccare, cuore e mente insieme, per lasciare un ricordo. E quando le cose da omettere sono più di quelle da scrivere... beh, meglio aspettare, lasciare che ciò che non ha vita scenda in fondo e la lucentezza finalmente riemerga.
Indispensabile e rassicurante. Per alcuni è destabilizzante lo so, non per me. Passione e Consapevolezza insieme, senza che l'una uccida l'altra. Passione all'interno, col calore del rum e del peperoncino, appena distratti da un'ombra di caffè. Consapevolezza ad avvolgerla, con il cioccolato fondente, sottile, croccante, asciutto.
So che può sembrare sconcertante... ma che ci fa il peperone in un cioccolatino? Beh non è proprio solo, per fare bella figura si fa accompagnare da una crema di cioccolato bianco appena sporcata da Habanero Fatali. Per chi possiede il coraggio della curiosità il piacere sarà profondo.