giovedì 28 maggio 2009

perle




Ci sono dei giorni che sono speciali. Giorni così carichi di emozioni da lasciarti sfinita.


Emozioni che non sono in grado di decifrare. Alcune le sento nettamente combattere dentro di me. Altre sgomitando arrivano ad affacciarsi fino all'orlo degli occhi. Altre ancora restano nel cuore.


Sono piccole perle. Non posso sapere se sono perle sparse o sono piuttosto le perle di una collana.


So solo che sono prezioze.

mercoledì 27 maggio 2009

sopralluogo


Il vento sta girando. Ancora. Alta Pressione.

Allora prendo la bici e torno sulla Martesana, così per un sopralluogo. Non ci sono più ritornata dopo la turbinosa avventura iniziata sotto ad uno schiacciasassi e finita nascondendo un affascinante evaso da San Vittore.

Dopo svariati chilometri mi blocco di colpo. Mi sento all'mprovviso osservata dall'altra sponda.

C'è indubbiamente qualcosa di strano in quegli occhi che mi guardano.
Dovrò tornare per un indagine più approfondita perchè forse sarà da qui che comincia un'altra avventura.

martedì 26 maggio 2009

aria nuova


Oggi ho iniziato la mia settimana off ed è piena di buoni auspici.

Dopo giorni di assenza è tornato un venticello fresco a rinfrescare il sottotetto. Si porta dietro fantasie e sorrisi. Si porta via un senso di oppressione che mi stava soffocando.

Ho consumato le passate settimane off esclusivamente per leccarmi le ferite. Adesso è il momento di raccogliere le forze e portarmi fuori.

Perchè l'estate viene, anzi è già qui.

E il sole mi sta proprio sorridendo.

domenica 24 maggio 2009

domenica



Nella quiete del cortile domenicale non fiata nessuno.


Bello. Questa pace mi tranquillizza.


La coscienza delle cose matura piano piano. Dapprima con dolore e poi persino con dolcezza.


Mi vengono in mente i versi di Rainer Maria Rilke, frammenti delle Lettere ad un giovane poeta:


"...come un albero che non incalza i suoi succhi, e sta sereno nelle tempeste di primavera, senza paura che l'estate non possa venire. Perchè l'estate viene..."


Ecco così, serenamente. Con la coscienza di avere radici ben piantate.


L'estate viene, anzi è già qui.

sabato 23 maggio 2009

svolte


Ciclicamente sono necessarie delle svolte. Personalmente ho avviato una grande svolta nella mia vita. E' iniziata un paio d'anni fa e mi ha traghettato dalla seconda alla terza vita.

E' una svolta che ho sempre considerato incompiuta, così da costringermi a non smettere di girare il volante.

Da qualche tempo però scopro che non sono felice. Ho come la sensazione che quella svolta mi stia portando al punto di partenza.

Mi sono accorta che non ero più in grado di assorbire e cominciavo nuovamente a sanguinare. Non volevo fuggire di nuovo.

Mi sono trovata davanti cose vecchie, meccanismi usati che conoscevo bene. Pesantezze da cui mi devo proteggere perchè non sono in grado di digerirle.
E' ovvio, bisogna dare un'altra sterzata.

Così questa mattina ho deciso di cambiare di qualche grado la rotta. Spostare il baricentro e individuare la mia strada. Libera.

Alla ricerca della felicità. Niente di meno.

giovedì 21 maggio 2009

specchi


Sono un tipo riflessivo. Per questo mi specchio molto e non solo per un fatto di vanità.

A volte mi specchio forte, per guardarmi dentro, per trovare risposte. Ma non sempre quello che vedo mi piace e allora mi faccio linguaccia e mi mando a quel paese.

Qualche volta però può capitare di specchiarsi perfettamente in un altra persona. Può essere uno sconosciuto che riflette perfettamente l'immagine di te che vorresti vedere, che pronuncia le parole esatte che volevi sentire.

E questa è una delicata alchimia che non sai capire come si è realizzata ma sai per istinto che se non la proteggi potrebbe anche mutare il suo stato.

lunedì 18 maggio 2009

dormendo


Mi piace dormire. E mi piace sognare . Anzi a volte non vedo l'ora di addormentarmi per vedere che sogno farò.
Avverto dei passi sul tetto, ma chi può camminare sul tetto? Forse un gatto. Ma i gatti hanno il passo felpato.
L'abbaino lasciato aperto, comincia a far caldo. E' solo un pensiero che ogni tanto ritorna. Come una spia che lampeggia nel cervello in standby. Sogno. Mi vedo dormire. Vedo la stanza dall'alto, come se nuotassi ad un metro sopra di me. Vedo gli oggetti che conosco, il cuscino "perchè i pesci non affoghino" e quell'altro, ultimo regalo di Tra le Pagine, che cita me stessa e incita ad "impastare, per stemperare tutte le emozioni che hai sottopelle".
Poi Salmoni, Sardine e un divano, un divano con sopra seduto un uomo che mi guarda dormire.
Nel sogno mi spavento. C'è qualcosa di inquietante e non capisco cos'è.
Poi mi rassereno, è solo che anche in sogno io so bene di non avere nessun divano. Ora sono tranquilla e posso scendere, riunirmi al mio io dormiente e lasciar defluire il sonno fino al risveglio.
Il sonno ha fatto il suo lavoro e mi ha riposato. Ha fatto anche di più, mi ha ridato un allegria che non provavo da tempo.
Sul tavolo c'è un barattolo di vetro con dentro dei fiori e io non riesco proprio a ricordare di averceli messi.
Li guardo e mi sento bene. Come nuova.