domenica 28 novembre 2010

soffice


Una domenica soffice, sì, molto soffice.
E non ha ancora nevicato! Certo che se ci si mettesse anche la neve sarebbe ancora più soffice. Forse troppo però. Correrei senz'altro il rischio di restare qui ad impastare sofficezza su sofficezza fino a restarne completamente avvolta.
In realtà la magia di questa domenica è cominciata già di sabato, anche se qualcosa di rigido ancora persisteva e non voleva cedere.
Ma poi è stato facile.
E' bastato assecondare quel pensiero leggero che andava semplicente a scompigliare tutti i programmi.
Così si costruisce una domenica soffice. Con una buona base di sorrisi e piacevolezza si può tranquillamente assaporare minuto per minuto quello che passa.
Lasciandosi cullare da amore e fantasia.

martedì 23 novembre 2010

corto circuito

Oltre ad essere legati a tempi e luoghi particolari, oltre ad essere i guardiani di un ricordo, i miei oggetti sono anche la testimonianza delle cose cho ho fatto. O perlomeno di quelle che ho provato a fare.
Questi che si intravedono sopra la madia ad esempio sono i Lollipop Bijoux: finti gioielli di veri biscotti, crackers o cioccolatini.
Sono stati la passione di una stagione ma fin dall'inizio li ho traditi non credendo in loro. Benchè li amassi molto ero sicura che si sarebbero sgretolati nel giro di qualche mese... e invece eccoli lì! Ancora interi dopo ben tredici anni!
Forse valeva la pena di crederci un po' di più.
Lo so, è il mio punto debole.
Cioè, uno dei...

lunedì 22 novembre 2010

CASA


Anche se qui dentro ho predicato più di una volta il Principio del Vuoto, confesso di fare una gran fatica a liberarmi degli oggetti.
Non me ne libero, no. Piuttosto me ne dimentico. Per qualche anno, per qualche vita.
Così ieri sera finalmente alcuni oggetti sono usciti dagli scatoloni per prendere il proprio posto nella casa. Sì, in questo momento mi sembra proprio che siano loro a mutare lo stato di questo appartamento in casa.
La casa custode della memoria.
Solo questa piccola cosa.
Niente a che vedere con il senso di appartenenza, la serenità o la stabilità. Sensazioni o emozioni che dipendono solo da me.
In qualsiasi luogo, nel tempo infinito di un attimo.


martedì 16 novembre 2010

respirando


Mi fermo, mi ascolto. Cerco di prendere il ritmo. Di riprendere il ritmo.
C'è qualcosa che non va. Sono a pezzi e non capisco.
Sarà solo la stanchezza penso.
Poi mi rendo conto di essere in apnea. Un altra volta. Eppure mi ero giurata di non farlo più.
Devo fermarmi, ascoltarmi e... respirare.
Sì, solo respirare. Tutto il resto viene da sé.
E' talmente semplice.

lunedì 15 novembre 2010

fatica


Giorni di grande fatica.
Fatica ad andare avanti diritta, senza distrarmi, senza perdermi, senza sprecare energie.
Fatica soprattutto nel non voler tralasciare nessun aspetto della mia vita.
E so già che qui c'è il punto critico: la tendenza a macinare a testa bassa concentrandomi su quello che di volta in volta mi spaventa o mi coinvolge di più.
Fatica: deriva da "fatis" che significa crepa, fenditura.
Fatica: aprire una crepa dentro i propri limiti.
Fatica cioè significa: superare i propri limiti.
Allora mi fermo, mi guardo attorno in questa casa ancora nuova, ancora da vivere.
Mi fermo a guardarmi da fuori mentre decido di fermarmi, preparare il caffè e sedermi qui a scrivere. Dopo un tempo che mi sembra lunghissimo.
Adesso va meglio, posso vedere tutta la bellezza di questo istante e provare gratitudine per la mia vita e per quella che sono.
E anche per chi silenziosamente mi legge. Grazie.

sabato 30 ottobre 2010

un altra finestra


Il nono trasloco sembra concluso.
Da una settimana vivo la nuova casa. Ancora scatoloni, ancora oggetti che cercano il loro posto, ancora libri che aspettano il proprio ripiano per riposare.
Senza fretta, una cosa per volta.
Voglio lasciare il tempo alle cose per scegliersi il proprio angolino preferito. Perchè no? Abbiomo tutto il tempo ora. E' una bella sensazione, sì.
Mi ci voleva, sì. Anche se il vagabondaggio di questi ultimi anni alla fine non mi è spiaciuto affatto. Mi sembra di aver imparato tante cose. Su tutte, vivere nell'instabilità. Ma questa non è mica una novità, anzi.
Così stasera resto alzata ad ascoltare la notte.
Notte di note blue... niente male davvero.

sabato 16 ottobre 2010

la pioggia nel parco


La prima pioggia di stagione in bicicletta.
E' già buio quando attraverso il parco. Le ginocchia bagnate, i capelli bagnati.
Sembra quasi ci sia un velo di nebbia ma forse sono solo i miei occhiali, bagnati.
Mi sembra di pedalare dentro un film.
Mi aspetto perlomeno un incontro inquietante e sfido il mio coraggio mentre cerco di non scivolare sulla ghiaia.
Sento tutto il peso della stanchezza, ma la mia fantasia sembra non risentirne e insiste a vagare nei territori umidi della nebbia.
Poi ancora pioggia, il pavè bagnato, le rotaie scivolose e il traffico. Il pensiero di una serata fatta di caldo, cibo e divano mi consola pienamente.
Nessuno che mi aspetta. Solo io.
Nessun amore, nessun rimpianto.
E mentre mi godo la comodità di un buon riscaldamento mi sorrido pensando alla fortuna di essere un animale tanto semplice.
Sì, è vero: tutto quello che mi serve l'ho imparato dalle mie gatte!