venerdì 11 marzo 2011

interdipendenza


Non c'è un solo pensiero, una sola parola e neppure un solo sospiro che cadendo a terra non produca un effetto.

Per questo quanto più i miei pensieri sono colorati, le mie parole calde e miei sospiri appassionati, tanto più il risultato sarà prezioso.
Non c'è niente di inutile, nemmeno quello che già ci è sembrato di aver inutilmente sperimentato.

Continuando a guardare al di là del buio, dove tutte le linee si congiungono per poi separarsi nuovamente, fino a creare un disegno migliore.

domenica 6 marzo 2011

la vita, squisita!


Dopo qualche giorno passato per lo più ad ascoltare il silenzio comincio ad avvertire qualcosa di diverso.
Da principio è come una semplice differenza di ritmo nel suono costante del silenzio, come una specie di extra sistole, ritmica e poco appariscente. La seguo distrattamente, ora dopo ora, mentre sento che il mio corpo è sempre più rilassato. La prima constatazione di rilassamento si evidenzia agli angoli della bocca: vanno all'insù, così, da soli, senza che nessuno li abbia provocati. Se ne vanno all'insù con una forza incredibile, come se saltassero fuori, come se non ne potessero più di stare rigidi, con quella piega dura verso il basso.
E poi, di seguito i pensieri, anche con gli occhi chiusi posso sentire che il loro colore è cambiato: da un brutto marron sporco sono passati al verde prato,anzi una tonalità più chiara, direi verde germoglio.
Allora torno a cercare il silenzio squisito e mi accorgo di far fatica, l'extra sistole ormai si è insediata e sembra acquisti forza minuto dopo minuto.
Così capisco che è ora di alzarsi e assecondare il nuovo ritmo, l'energia sparita ricompare e le mie nuove bellissime gelée mi sorridono da dentro il frigorifero. Hanno bisogno di essere perfezionate, bisogno di cure e di attenzioni. Sanno di primavera e sono così piene di di dolcezza e vitamine da sembrare vive... non posso che lasciarne sciogliere una in bocca e godere di un istante perfetto: "Les Gelées de l'amour parfait", ecco come le chiamerò, pronte a sgomitare per prendersi il posto dei cioccolatini come rimedio estivo per gli affanni dell'anima.
Squisite sì, come la vita, sì come l'amore!

sabato 5 marzo 2011

il silenzio squisito


Non avevo mai sentito un definizione tanto perfetta. Perfetta per me, voglio dire, per come sono io in generale e ancor più in questo momento.
Il silenzio squisito. Così mi ha detto Maria, ma non l'ha solo detto, direi che l'ha proprio recitato, solo per me, unica spettatrice avvolta nel plaid sulla poltrona a quadri.
Così ho preso atto del mio profondo desiderio, del mio essere rimasta schiacciata, malgrado tutto, dagli avvenimenti. Mi sono ammalata ma io so bene che in realtà mi sono iniziata a guarire.
Silenzio squisito, letto accogliente, luce gentile.

lunedì 28 febbraio 2011

riemergendo


Questa volta la corrente mi aveva portato un po' troppo al largo.
Ero sfinita e una giornata di stop non aveva fatto altro che far riemergere pensieri e preoccupazioni. Io invece continuavo a restare sotto.
La questione, credo, è che quando ci si affanna troppo a volte non ci si ricorda più dove si vuole arrivare, come se in certi momenti l'unica cosa che conti è non restasene fermi. Certo, lo so, questo è fondamentale per non annegare, si rischia però di andare avanti a casaccio senza più sapere né il dove né il perchè.
Ero precisamente in questa condizione, non più di un' ora fa, quando per caso è riemerso questo Faro e insieme a lui i ricordi, come una calda corrente sotterranea sufficiente per farmi raddrizzare la rotta, il resto come sempre dipende solo da me.

mercoledì 16 febbraio 2011

STOP


Ferma. Cerco di restare il più posibile immobile.
Cerco di captare suoni e luci rassicuranti, rilassanti, rigeneranti.
Resto a letto, semplicemente, tutto il giorno.
Non mi vesto, così da eliminare ogni fattore di stress, perchè vestirsi spesso è faticosissimo. Anche svestrirsi può essere faticoso, specie se la sedia è già abbondantemente coperta di vestiti. Vestiti che forse avevano ancora una chance ma che ora probabilmente, dopo aver soggiornato scomposti nel piccolo inferno della sedia, finiranno indubbiamente in lavatrice. Anzi no, finiranno nel sacco della roba sporca, in compagnia di grembiuli al cioccolato e altri reperti, in attesa del glorioso giorno del bucato.
Sembra quasi che mi guardino dalla sedia infernale, ma io clicco ignora.
Resto qui tra numerosi cuscini, un libro e la pioggia.
Riposo.

sabato 12 febbraio 2011

gratitudine


"Più preziosi dei tesori di un forziere sono i tesori del corpo e prima dei tesori del corpo vengono quelli del cuore..."
Sono sempre stata propensa ad accumulare tesori del cuore, indugiando allegramente su quelli del corpo e infischiandomene alla grande dei tesori del forziere.
Qualche giorno fa, mentre iniziavo la mattina leggermente preoccupata dalla vuotezza abissale del mio forziere, ho visto arrivare uno dopo l'altro i miei diversi tesori.
Ma la cosa che mi ha riempito di gioia è stato scoprire una cosa che forse già intuivo: c'è una sola chiave che funziona per tutti i tesori ed è quella del cuore.
Nei momenti preziosi in cui un cuore si apre davanti a me un mondo intero si svela regalandomi la chiave per accedere ad ogni tipo di tesoro.
La comprensione, la creazione, la felicità, devono passare per forza da qui.

mercoledì 2 febbraio 2011

la cura


, sono una ragazza fortunata.
Anche quando mi sembra di precipitare, anche quando mi sembra che mi sia stato strappato via un organo vitale, quando sono confusa e annaspo pensando che non a tutto c'è rimedio.
Allora ecco che mi scopro a produrre la medicina che mi guarisce dai pensieri tristi, dalla fatica, dall'angoscia.
Si chiama Passione e io ho la fortuna di provarla spesso per le cose che faccio, anzi direi che è proprio il motore della mia vita e il suo luogo prediletto è la cucina.
Così mi immergo alla ricerca di un filo aromatico che leghi i sapori senza unirli e senza disgiungerli ma che tenendoli magicamente in equilibrio possa regalare una sorpresa, un sospiro di piacere, un luccichio degli occhi.
E sono subito felice.