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foto di Gabriella Fantuz
Corale nel senso che viene dal cuore, sì lo so non è proprio esatto, forse bisognerebbe dire "cuorale"... ma credo che sia anche peggio.
E poi la comunicazione a cui sto pensando non è solo di cuore ma è anche corale in quanto ben orchestrata: diverse voci che concorrono a formare un unico coro, con tutte le sue sfumature di tono, calore, colore e personalità. Una bella soddisfazione per una che ha sempre dovuto cantare senza far uscire la voce per non disturbare, appunto, il coro.
Così è la comunicazione tra persone rese speciali dalla gioia di condividere stesse passioni, difficoltà e speranze.
Così è una giornata spesa per lo più a badare a me stessa, col giusto sottofondo musicale che mi fa sorridere, alzare le braccia e muovere i piedi nella mia speciale danza di gratitudine.
Ecco la grandine, in tempo reale.
Confesso un sottile piacere che so non dovere, ma si sa che il tempo è fuori dal nostro controllo quindi se ci dà piacere perchè vergognarsi, non è mica colpa mia se grandina...
e poi pioggia e fulmini e saette.
E io ascolto e penso che è un gran piacere, il suono della natura, la voce del tuono, ancora lontano ma che si sta avvicinando, mentre in sottofondo i rumori della città cominciano ad ovattarsi.
Un altro scroscio cancella il rumore del tram. Porte che sbattono, finestre che si chiudono. Io la mia la lascio aperta, che arrivi pure qualche spruzzo, mi sembrerà di essere vicino al mare, sugli scogli oppure sul ponte di una nave.
Ecco la sirena, immancabile, poi di nuovo il tram, le voci che ritornano a farsi sentire, rumore di motori. Il temporale è passato, resta la pioggia, leggera, come si addice al mese di giugno.
Resto qui, grata di ogni cosa, continuamente commossa per tutto ciò che succede fuori e dentro di me, colpita dall'assoluta bellezza di questo istante.
Ognuno di noi può cambiare il suo destino, non è difficile anzi, una volta intrappresa la strada è solo un piacere.
Si tratta prima di tutto di crederlo e poi giorno dopo giorno, di mettere a punto la nostra vita, di correggere gli stati d'animo negativi rendendoli creativi e positivi.
Via via che l'atteggiamento mentale cambia avremo la sorpresa di vedere che anche la realtà cambia e i colori dei sogni diventano ogni giorno più vivi.
Perchè lavorando per cambiare il nostro destino, lavorando per la nostra felicità, stiamo già cambiando il destino del mondo.
Sì, possiamo l'impossibile!
foto wikipedia.org
I flussi dell'energia sono misteriosi.
O meglio sembrano misteriosi, perchè io ne conosco l'origine, la sorgente.
Non che questo mi assicuri energia illimitata e perenne, ma posso assicurare che la fonte della mia personale energia è assolutamente rinnovabile.
Dipende da me, semplicemente.
Spesso posso godere anche di sorgenti sotterranee che si trovano per caso ad intersecare la mia e in questo caso un apporto straordinario arriva gratis, ma di regola so che non ci posso contare, direi che non sono fonti attendibili, anche se spesso sincere.
La mia sorgente mi garantisce energia solo se me ne prendo cura personalmente, tenendola pulita e libera dalle erbacce in superficie e sgombra da impedimenti e tossicità a monte, nel profondo del mio io.
E quando tutte queste azioni sono compiute per bene l'energia che ne sgorga è cristallina e potente.
Così da consentirmi di credere l'incredibile e di realizzare l'impossibile.
Ed è proprio così per ognuno di noi, capaci una volta di più di rialzarsi e realizzare il sogno di un'umanità che esprime l'amore per la Terra.
Domenica sarà una bella giornata, andiamo a votare e votiamo Sì.
foto di Francesco Villa
Credo che la felicità sia uno stato dell'anima che non si trova qui e là all'improvviso ma che si impara lungo la strada.
Certo bisogna saper guardare e saper ascoltare ma soprattutto bisogna saper sentire.
Comunque lei, la felicità, ama fare degli spot improvvisi, così giusto degli assaggi per farci invogliare a coltivarne con cura il desiderio, e questo lavoro è così piacevole da far già parte del premio.
Negli ultimi tempi poi i suoi spot sono stati così frequenti e creativi da lasciarci ogni volta senza fiato.
Ma credo che la rappresentazione più bella sia stata quella di lunedì sera, non solo in piazza Duomo, ma tutt'intorno e più in là ancora, in tutto il Paese.
E mentre nel guardarci ognuno vedeva rispecchiato nell'altro la sincerità del suo cuore, lui, Giuliano il nostro sindaco, ci parlava di lei, la felicità, che non si trova nel possedere ma nell'essere, dentro di noi.
E nel desiderare la felicità di tutti.
Prima di tutto vennero a prendere gli zingari
e fui contento perchè rubacchiavano.
Poi vennero a prendere gli ebrei
e stetti zitto perchè mi stavano antipatici.
Poi vennero a prendere gli omosessuali
e fui sollevato perchè mi erano fastidiosi.
Poi vennero a prendere i comunisti
ed io non dissi niente perchè non ero comunista.
Un giorno vennero a prendere me
e non c'era rimasto nessuno a protestare.
Bertold Brecht

Che sia successo qualcosa di eccezionale è così evidente che basta alzare lo sguardo per vederlo scritto nel cielo, sotto forma di un doppio arcobaleno.
Sì il vento è cambiato, e questa mattina a Milano c'era un'aria così bella che faceva pensare al mare.
E poi siamo cambiati noi, abbiamo cominciato a levarci dalle spalle quel peso fatto di amarezza, vergogna e rassegnazione ci siamo raddrizzati e respirando meglio abbiamo scoperto di essere più alti di quello che pensavamo e che attorno a noi c'era un mondo di scontenti che si stava riprendendo la propria dignità e lo faceva sorridendo.
E quando così tante persone insieme sono felici di essere qui, proprio ora, con questa energia, creano un vento capace di realizzare i sogni.