martedì 15 maggio 2012

movimento

Escher, Relativity 1953

Movimento continuo, impercettibile a volte, impercettibile ai più, ma inarrestabile.
Movimento da seguire, da assecondare, con il proprio personale movimento.
Spostando, aggiustando, modificando
punto di vista
atteggiamento
sensazione
emozione.
Imparando, vivendo, amando, cambiando.
Noi, il mondo.

domenica 13 maggio 2012

dal tango al jazz



dal tango al jazz, scivolando attraverso un blues un po' triste, ma poi ecco che come sempre riemergo.
La musica aiuta perché non è altro che una rappresentazione della vita. Basta coglierne il ritmo, le sfumature e soprattutto basta avere la voglia grandissima di procedere sempre, di non lasciarsi impastoiare, spaventare, bloccare.
Ma più di ogni cosa basta non soccombere a te stesso, ai tuoi rituali, abitudini, protezioni. Quello che chiamiamo carattere, indole, destino o karma non è niente di immutabile.
Nulla è permanente, e allora anche la nostra paura, la nostra pigrizia, il nostro stato... tutto può mutare in un modo così bello e dolce da lasciarci stupiti e senza fiato.
E insieme a tanta bellezza il dolore che le si appiccica come un effetto collaterale inevitabile, anche quello può essere masticato e trasformato.
Perché forse il solo nostro problema è la paura della felicità, la paura profonda di non meritarla, di non avere di che pagarne il prezzo...
Invece il prezzo della felicità può essere equo, anzi addirittura a buon mercato. Ogni tanto poi ci sono i saldi, ma come si fa a non approfittarne?

venerdì 11 maggio 2012

tango diffuso



Il tango è partito ad un certo punto sul metrò, violino e organetto, inaspettato e improvviso mi ha fatto scivolare in un mondo di musica, poesia e passione.
Il metrò quasi vuoto, la sonnolenza, il primo caldo... potrei essere ovunque, e allora lascio che la fantasia segua i suonatori immaginando passi di danza nelle strade di Buenos Aires.
Passi che mi accompagnano in tutto il percorso, fino a casa, cambiando il ritmo della giornata, regalandomi sensazioni a contrasto.
E poi, una volta a casa scoprire che dalla finestra sul cortile sale il suono di un tango indimenticabile, l'ultimo...


mercoledì 9 maggio 2012

un altro giro



Scendere dalla ruota del criceto, una volta deciso, non è stato difficile, anzi, facile e liberatorio... forse anche un po' troppo facile, troppo rapido, troppo indolore.
Ci doveva essere per forza un trucco da qualche parte, qualcosa che mi era sfuggito, che non avevo valutato.
Ed eccole lì, splendenti sotto il sole, ma come avrò fatto a non vederle...
e così mentre un piede sta finalmente smontando dalla ruota, l'altro ignaro è già salito sulle montagne russe...
pedonali però, pedonali... sarà una passeggiata!

martedì 8 maggio 2012

rimettersi al centro

Quando salgo sulla ruota del criceto, dopo un po' regolarmente mi perdo.
Certo faccio progressi, mantengo l'equilibrio in modo più elegante ma, dopo un po', inevitabilmente perdo tutte, ma proprio tutte le mie coordinate.
Ora, se mi guardo indietro, posso vedere montagne faticosamente scalate e fiumi e mari in tempesta attraversati... possibile che debba farmi fermare da una stupida ruota da criceto? E allora?
Allora giù dalla giostra  e avanti a ricercare il mio centro, l'unico che mi permette di far girare la vita intorno a me senza perdere il bandolo della matassa...
Con tutto il rispetto per i criceti!
 

lunedì 7 maggio 2012

zircus

Un piccolo punto, tondo e colorato, prezioso di felicità.
Da tenere a mente, da coltivare, da preservare.
Grazie!

giovedì 3 maggio 2012

sgarbugliarsi

Ecco qui, cercavo un'immagine che mi rappresentasse a dovere stamattina.
Già nello specchio, davanti al mio arruffamento straordinario ho capito che sarei andata a ricercare l'uomo rottame di Barcellona, assolutamente perfetto nel suo grande casino.
Sì perchè io credo che non bisogna lasciarsi spaventare troppo quando le cose non sono lì belle lineari, può essere quando c'è molto, quando sei piena di idee e fantasie, succede. Anche se spesso ti si insinua il dubbio che le tue idee siano un po' troppo fantasiose per essere realizzabili e che la fantasia stessa sia contagiata dall'idealismo.
Dentro il groviglio poi le cose possono andare a cozzare l'una con l'altra oppure trovare la loro armonia.
Armonia, oltre il garbuglio e oltre la linearità, l'uno e l'altro insieme.
E dentro c'è il mondo.