martedì 5 marzo 2013

l'amore


Pare che, quando siamo innamorati, le reazioni e le relazioni biologiche, chimiche, neurologiche e che altro, che governano il nostro corpo, cambino improvvisamente regime e divengano più vivaci, sensibili e anche simpatiche.
Restare a lungo innamorati però è un arte da funamboli, spesso caschiamo e sotto non c'è nemmeno la rete.
Confondiamo uno stato meraviglioso con un soggetto e così consumiamo tutte le risorse.
E velocemente ci troviamo disidratati, o peggio insofferenti e annoiati.
Ecco io oggi, e poi domani ancora, voglio scoprire di essere innamorata della vita. Voglio rinnovare le mie risorse, far girare l'energia, ritrovare il respiro profondo.
A prescindere.

giovedì 28 febbraio 2013

nonostante

Nonostante la campagna elettorale e le elezioni e tutto quello che ne consegue e ne conseguirà.
Nonostante la febbre e gli antibiotici e l'affanno.
Nonostante sempre più spesso mi entra nella mente la considerazione che è proprio il 2013 l'anno in cui nella favola di ReEsistenze cominciava la mia nuova vita al Faro.
Nonostante il desiderio di passare il resto della vita a dormire si faccia strada prepotentemente ogni mattina.
Bene, nonostante tutto ciò sento, avverto, intuisco o forse solo immagino, che ad uno ad uno i sottili fili che conducono l'energia attraverso il mio corpo e la mia mente, menando spesso scossoni al cuore, si stanno piano piano riannodando.
L'energia, la mia energia, torna rinnovata.
Perchè il buio non può che sfumare nella prima luce del mattino, mettendo in evidenza che non si tratta di ristabilire un equilibrio precedente ma di afferrare una situazione nuova, pronta per essere indossata.
Perchè la vita può essere molto meglio di quanto sappiamo immaginare!

domenica 17 febbraio 2013

scrivo poco


Scrivo poco è vero. 
Penso molto però, penso molto a quello che vorrei  scrivere, non solo per lasciare un segno ma soprattutto per far nascere un sorriso, un sorriso del cuore, non necessariamente delle labbra.
Per questo aspetto il disgelo, il sorriso del mio cuore, l'apertura vera al meraviglioso. 
Non manca molto...

sabato 26 gennaio 2013

danzando


Certe mattine un po' speciali i miei piedi danzano da soli.
Certe volte è una musica un po' disturbata che arriva dalla radio a guidarli. Certe volte è altro.
E' il silenzio perfetto di un istante di armonia. 
Prima che un pensiero rumoroso e sguaiato venga ad intralciare il ritmo, prima che un dolore sottile si venga ad insinuare lì, appena sotto allo sterno, facendomi inciampare.
Allora respiro a fondo e prendo atto di quelle macchie scure in mezzo al mio cielo, mi sposto per trovare un punto di vista migliore e le invito a danzare con me.
Così, ad uno ad uno i miei fantasmi cominciano a sorridere, dissolvendosi allegramente in un tango...


domenica 20 gennaio 2013

sunday morning, again


eccola qui, ritrovata. 
Che spavento però, pensavo di averle finite, esaurite, consumate. Fine.
Invece no, questa mattina, timidamente è tornata. 
Niente sveglie a ripetizione, niente elenchi mentali da scorrere nel sonno per ucciderlo, niente malessere, febbre o febbrina.
Niente.
Niente è l'ingrediente principale per una perfetta domenica mattina: lasciare che i desideri del momento si srotolino liberamente, senza frapporre idee, pensieri o impegni.
Libera di perder tempo, di oziare e di giocare. 
Libera di iniziare qualcosa e poi lasciarla lì, non per mancanza di tempo, ma solo perché un qualche cosa diverso viene a incuriosirti e ti distrae.
Lasciarsi distrarre allora e abbandonarsi al fuori programma.
Godere del tuo tempo, ampiamente e profondamente, mangiarlo, digerirlo e trasformarlo in energia e benessere.
Buona domenica!

giovedì 10 gennaio 2013

pace


Benvenuto anno nuovo.
Benvenute nuove abitudini, o meglio nuovi propositi, intenti, intuizioni, tentativi.
Sì, bisogna provarci, continuare a provarci non arrendersi a ciò che di noi già sappiamo, non indugiare troppo sulla piega comoda della propria vita. Si può cambiare, sì.
La vita, noi... e tutto il mondo intorno.
Non serve dire "tanto mi conosco" no, non conosciamo i confini, la quantità oltre la qualità del bene e del male che possiamo produrre e/o subire.
Quello che posso dire è che devo rompere, devo rompere uno schema usato, e trovare pace.
Ed è pace la sensazione bellissima che mi godo mentre a tentoni cerco una strada nuova, un viottolo, un sentierino ma anche la pietra nuda. Sicura che la strada c'è, la mia, quella che costruisco a suon di tentativi, quella scolpita dalla voglia di cambiare, dal coraggio di superarmi.
Un passo avanti, per sedermi a riposare.

domenica 30 dicembre 2012

il cuore


Questa notte mi è scoppiato il cuore. 
Oh, nessun dolore, non me ne sono nemmeno accorta. Lui è scoppiato e io ho potuto addormentarmi serena, serena e senza cuore, libera dal bene e dal male.
L'ho ritrovato questa mattina sul comodino. 
Curioso, sembrava un palloncino sgonfio. Un palloncino di un bel rosso bordeaux, anzi no,  sembrava piuttosto un calice di vino, di Bordeaux, vellutato, rotondo e carico di retrogusti, vivo.
L'ho esaminato con cura e sono rimasta colpita dal suo tessuto, sembrava un po' raso un po' velluto ma anche gomma, gomma ed elastico, Elastan credo ma di una qualità eccellente. Chissà dove lo producono, così perfetto forse in Germania, ma è anche così elegante, probabilmente in Giappone, sì. Il taglio invece è senza dubbio italiano, grande stile, roba di sartoria.
E neanche un graffio, non una sgualcitura.
A saperlo lo lasciavo scoppiare prima, invece di portarmi dietro tutto quel dolore, tutto quell'amore malsano.
Lo rivolto, gli restituisco la sua forma stirandolo un po' con la mano, e infine lo rinfilo al suo posto.
Sotto al seno, caldo a proteggerlo.