sabato 24 maggio 2014

appetiti


È vero, siamo animali in continua evoluzione. Per tutta la vita non smettiamo di crescere. Ogni momento con la sua curiosità diversa, con la sua fame diversa.
Credo che con gli anni si impari a trasformare la fame in appetito, forse perché si è già sazi di molto e quello che anima la passione non è più incontrollabile ma al contrario un raffinato piacere, il senso del gusto, sì.
Io ho sempre divorato senza troppe limitazioni e spesso senza saper digerire. Il bisogno di fare è stato così prepotente da condizionarmi spesso ad una comoda superficialità.
Per questo ora sono così stupita di questa nuova necessità di  conoscere, imparare, cercare il nocciolo. Con calma.
È il desiderio maturo di fare bene ogni piccola cosa, senza fretta, dedicandomi. 
Strano però che la fretta si allontani proprio quando il tempo si restringe, strano e bello.

sabato 17 maggio 2014

nostalgia del fondo


Quando il fondo del pozzo si allontana ed io risalgo, ogni volta che risalgo, mi prende un senso di perdita.
Mi rallegro è vero per il successo della risalita, per la gioia della guarigione, del benessere, della gratificazione.
Sì.
Ma accanto mi cresce una piccola nostalgia, come se solo la difficoltà, l'affanno, il dolore, possano tirare fuori il meglio di me.
C'è del vero in tutto ciò, certo... ma io credo ci sia anche del sbagliato.
Lo sbaglio di non vivere nel momento, godendone di ogni sfumatura, mangiandone senza paura del mal di pancia.
Tutti i pensieri vanno a rimestare lì, nel pentolone della vita passata, non riescono a dimenticare gli errori e gli orrori, le delusioni e le sconfitte. I miei pensieri hanno paura della felicità, hanno paura di essere annientati dalla felicità.
Così cerco sulla tastiera il punto esatto dell'oggi, anzi di ora. 
Un piccolissimo punto che è già diventato passato.

mercoledì 14 maggio 2014

viva la differenza


Viva la differenza quando comprendiamo che giusto o  sbagliato non esiste.
Viva la differenza quando riusciamo a nutrirci delle idee diverse per arricchirci.
Viva la differenza quando ognuno di noi esprime un mondo, un modo: diventiamo complementari l'uno all'altro e ci miglioriamo a vicenda.
Viva la differenza quando sappiamo ascoltare sapendo di aver sempre qualcosa da imparare.

domenica 4 maggio 2014

L'arroganza della solitudine


C'è un post che gira in questi giorni e che parla della necessità di imparare a stare soli, di bastare a sé stessi, di non scegliere la compagnia solo per la paura della solitudine... sacrosante parole, vero.
Vero sì... sì, ma. 
Ma è vero anche che la solitudine una volta imparata e apprezzata ci può insegnare tutta l'arroganza del bastarsi e di come invece la vita si arricchisca grazie ad una rete infinita di interdipendenze, di conoscenze, di affetti.
Quello che credo è che la scuola della solitudine sia fondamentale proprio per questo,  per insegnarci che la compagnia, la buona compagnia, non è una necessità animale ma una scelta. 
Una scelta da fare col cuore prima di tutto perché la mente, una volta scoperto che ci si può bastare, scivola nell'arroganza della solitudine.

giovedì 1 maggio 2014

primo maggio


I sogni del mattino sono i più incredibili... storie improbabili si impastano con altre, largamente impossibili.
Cat Stevens e Leonard Cohen poi si contendono il mio telefono dando vita a una colonna sonora fin troppo reale per questo film sfilacciato e mi regalano   un risveglio dorato, baciato dal sole.
E allora sveglia, e che il 1° Maggio abbia inizio!

venerdì 25 aprile 2014

degustazioni



Ogni tanto degustare il tempo può portarci piccole sorprese.
Lasciarlo scorrere, come acqua, come aria. Ascoltarlo.
Se in certe giornate riesci a lasciarlo scorrere liberamente, senza interromperlo continuamente  con piccolezze di vario tipo, ecco che lui saprà ricompensarti.
Il tempo, a lasciarlo fare, ti sa regalare massaggi profondi, che partendo dalla nuca tesa arrivano alla mente e ci insinuano  un'idea di smemoratezza...
poi scende giù, sul cuore, e ad una ad una, quasi senza farsi sentire, estrae tutte le frecce rimaste erroneamente lì.
Ecco cosa sa fare il tempo, a saperlo degustare.

sabato 19 aprile 2014

pace




I giorni di vacanza per me sono giorni di silenzio. Silenzio scandito da questa musica oggi.
Aspiro alla pace, fuori e dentro di me.
Fuori è fondamentale, per il mondo.
Dentro è in atto un conflitto, uno dei soliti.
Vorrei non doverlo soffocare nel nulla, come faccio tante volte per praticità.
Certo non vorrei neppure che una parte soccombesse all'altra senza combattere, senza avanzare decisamente le proprie ragioni.
Dovranno per forza confrontarsi, alzare la voce e spintonarsi ma poi dovranno far emergere una sintesi che comprenda entrambe le posizioni, non più quelle che hanno scatenato il conflitto ma quelle maturate dal conflitto stesso...
ecco sì, credo che quando si parla di "soluzione creativa dei conflitti" si intenda qualcosa del genere.
Questo vorrei imparare approfittando del silenzio di queste giornate, ma senza starci a pensare troppo sù, lasciando fluire lentamente respirando e sorridendo...
Tutto questo dentro, punto di partenza indispensabile per costruire una grande pace fuori.