giovedì 18 ottobre 2012

turbinii e turbamenti


Turbinii e turbamenti certo mettono un po' di disordine.
Arrivano lì, dove pensavi di lasciare una parete bianca, e all'improvviso dipingono un baffo rosso, così, giusto per creare disordine, disordine e confusione.
Poi rosso per dire, perché a ben guardare forse non è rosso ma viola, o blu.  La luce accende il colore o lo spegne, a suo piacere.
Un raggio di luce invisibile che incontrando un prisma si scompone in mille colori.
Non ci è dato sapere quale sarà il colore prevalente, così come non sappiamo chi sarà luce e chi prisma.



lunedì 8 ottobre 2012

al di là del muro


al di là del muro la prateria
al di là del muro l'oceano
al di là del muro tutti i desideri
al di là del muro un altro muro
e poi ancora un altro e un altro ancora
al di qua del muro la fatica
la fatica capace di creare la crepa
lo spiraglio di luce
l'alito di speranza per impastare la forza
per tirar giù tutti i muri, uno dopo l'altro
e ogni volta ti sembra di non farcela più
e invece
inaspettatamente
ogni volta è più facile
perché la fatica ti allena
e la sfida ti diverte...

martedì 2 ottobre 2012

caro diario


Pare che quest'anno io debba fare i conti con la salute. Sì proprio lei, quella cosa intangibile che ho allegramente ignorato e snobbato per tutta la vita, ora viene continuamente a tirarmi per la giacchetta e spesso riesce ad avere la meglio sulla mia volontà e finisce per allettarmi.
Già, vero è che nelle mie vite precedenti l'idea di allettarmi ogni tanto mi allettava parecchio, e invece niente, mai una lineetta di febbre, mai un valido motivo per darsi malata...
Così mi immagino che ora sia il corpo a prendere il comando, dato che la mente sventata è incapace di comprendere quando è ora di fermarsi, quando è il momento di coprirsi e quando di spogliarsi, quando bisogna mangiare e quando invece è meglio fare senza.
Bene allora non mi resta che godermi questa bella influenza, una vera primizia di stagione, appagando la mia naturale tendenza alla cucciolaggine, dormendo, leggendo e magari scrivendo. No, cioccolatando no, i miei piccolini restano lì, muti ed ignari si domanderanno dove sono finita... portate pazienza piccoli, torno presto!

martedì 18 settembre 2012

la strada

Il momento è difficile, chiaro.
Ogni volta che guardo i miei piccoli drammi, i miei dispiaceri da quattro soldi, non posso fare a meno di gettare uno sguardo più ampio, oltre me stessa, oltre le persone che amo, oltre le cose che in qualche modo mi riguardano, oltre, oltre, oltre.
E più vado in là, più lo sgomento sale, il senso di impotenza, di minuscoleria.
Poi respiro forte e cerco qualcosa dentro me, qualcosa per sentirmi grande, adeguata alla minaccia, qualcosa per credere che una strada, per quanto tortuosa e scomoda, ci debba essere... ed eccola qui, oggi l'ho trovata in queste parole:


«La strada non c'è.

Da qui in poi, speranza.

Mi manca il respiro,
da qui in poi, speranza.
Se la strada non c'è,
la costruisco mentre procedo.
Da qui in poi, storia.
Storia non come passato, ma come tutto ciò che è».

( Ko Un da "Songs for Tomorrow", 1992)

domenica 16 settembre 2012

dall'off all'uff

esercitare liberamente l'uff può essere salutare.
Meglio privatamente però perché può essere facilmente scambiato per un'insofferenza, un lamento, un disagio.
Con una certa discrezione invece possiamo uffarci, sbuffando, a sazietà.
Non occorre un motivo particolare. L'uff è leggero e libero di salire in cielo come un palloncino e lì perdersi tra un'infinità di altri uff senza padrone e senza memoria.
Lo so bene, queste sono riflessioni che lasciano il tempo che trovano, ma un esercito di uff una volta ha fatto girare il vento!

venerdì 7 settembre 2012

on e off

Tra spossatezza e rilanci d'energia fatico a trovare un punto di equilibrio. 
Cerco pace ed intensità allo stesso tempo.
Forse una pace intensa alla fine produce adrenalina e mi induce ad esplorare emozioni che pensavo sotterrate ma che invece sono ancora vitali e irrinunciabili.
Ho sempre bisogno di un pizzico di contrario per assaporare la bellezza del dritto, anche se non sempre sono pronta a ribaltarlo, a riconoscergli inadeguatezza quando, all'improvviso, condizioni e punto di vista cambiano.
On e off, luce e ombra, indivisibili.

mercoledì 5 settembre 2012

scivoloni memorabili


Qualcosa di simile a quello che accade nei sogni.
Cominci a scivolare, rotolare, capitombolare. Tu sei cosciente ma il tuo corpo non risponde ai comandi, semplicemente non si ferma, non può fermarsi... non riesci mai a vederlo a terra inerme ma contemporaneamente non hai nessuna forza nelle braccia, nelle gambe. 
Non puoi fare a meno di cadere.
Oppure svegliarti e constatare con un respiro di essere ancora tutta intera.
Ecco più o meno così. In quest'ultimo periodo il quadro comandi va in tilt e a me non resta che assecondare il pilota automatico e obbedire ai suoi capricci.
Mi domando dov'è finita tutta la mia forza, la cerco dietro lo specchio ma ci trovo solo polvere. 
Forse che rimuovere la polvere potrà aiutarmi a ritrovare l'energia?