lunedì 10 dicembre 2012

l'inquietudine dei cioccolatini


Alla fin della fiera i cioccolatini erano tornati a casa.

Stanchi, sudati e a ben sentire anche un po' puzzolenti di fritto.
Insomma un disastro.
Il fatto è che loro sono così... emotivici, che si lasciano trasportare da emozioni e tentazioni senza nessun freno.
Prima di metterli a letto ho dovuto lavarli con cura, pettinarli e confortarli. Qualcuno aveva mal di pancia per i troppi arancini di riso ingoiati e c'è voluta più di una tazza di camomilla per farli addormentare.
Altri... beh, meglio sorvolare.
Ora finalmente dormono, ma già li ho sentiti parlottare tra loro nel sonno... non so, forse mi sbaglio, ma mi pare dicessero di voler andare al Circo, ma non in uno qualsiasi...
mah, che stranezza, mi pare proprio di aver sentito dire che il prossimo week end se ne andranno al CIRCO delle PULCI!!!
Al Palazzo del Ghiaccio, sabato 15 e domenica 16 dicembre




domenica 25 novembre 2012

cioccolatini in marcia


dicembre si avvicina e i cioccolatini si preparano per la lunga marcia che li porterà fino a Rho!

Come sempre sono indisciplinati e capricciosi e metterli in fila è già un lavorone, ma ce la faremo!

dal 1 al 9 dicembre
Cioccolatini Emotivici 
a
L'artigiano in Fiera
padiglione 2 stand 129
con
Emar Romeo, Mini Party Cakes e il panettone di Merlo
vincitore di Re Panettone 2012

Vi aspettiamo!

sabato 10 novembre 2012

è sempre la pioggia...


ora è la pioggia, la pioggia di novembre, lieve e sottile, malinconica e romantica, intima.
Sì è la pioggia che mi ci voleva per ritrovare intimità con me stessa, me stessa che si dimentica di sé per immolarsi nel lavoro/piacere, per fondersi insieme al cioccolato in un unico progetto dove io non sono altro che la mamma, la maestra e l'amante dei miei cioccolatini.
Bene, grazie alla pioggia oggi esco in punta di piedi, senza scarpe, camminando nelle pozzanghere della mia immaginazione, esco un attimo dalla dedizione totale alla
nobile causa del cioccolato per dedicarmi alla mia personale piccola causa.
Per questo la pioggia mi è preziosa, a cominciare dal suono grazioso che risuona musicale nel cortile...

giovedì 25 ottobre 2012

l'odore del cioccolato


l'odore dell'inverno si intuisce solo a tratti, il mattino presto. Certo a Milano è un odore un po' bastardo, condito com'è da polveri sottili, umidità e inquinamento vario.
Niente a che vedere con l'odore dell'inverno sull'appennino, quando l'aria, così sottile, prendeva quella sfumatura che ti faceva percepire la neve poco più su.
Già, l'odore dell'inverno che diventava odore di casa, nostalgia di Milano, quando si mischiava a quello di un disel... che scema eh?  Anche in mezzo ad un paradiso riuscivo a spantecare per il mio piccolo inferno nativo.
Ma ora un elemento inconfondibile si è aggiunto al mio naso per segnare il tempo: il cioccolato!
Sono ricominciati i giorni dei cioccolatini, la produzione è avviata e già loro si prendono oltre a gran parte delle mie giornate, tutti i miei pensieri... 
Sì, le mie creaturine sono pronte, pronte per incontrare labbra golose e curiose...

giovedì 18 ottobre 2012

turbinii e turbamenti


Turbinii e turbamenti certo mettono un po' di disordine.
Arrivano lì, dove pensavi di lasciare una parete bianca, e all'improvviso dipingono un baffo rosso, così, giusto per creare disordine, disordine e confusione.
Poi rosso per dire, perché a ben guardare forse non è rosso ma viola, o blu.  La luce accende il colore o lo spegne, a suo piacere.
Un raggio di luce invisibile che incontrando un prisma si scompone in mille colori.
Non ci è dato sapere quale sarà il colore prevalente, così come non sappiamo chi sarà luce e chi prisma.



lunedì 8 ottobre 2012

al di là del muro


al di là del muro la prateria
al di là del muro l'oceano
al di là del muro tutti i desideri
al di là del muro un altro muro
e poi ancora un altro e un altro ancora
al di qua del muro la fatica
la fatica capace di creare la crepa
lo spiraglio di luce
l'alito di speranza per impastare la forza
per tirar giù tutti i muri, uno dopo l'altro
e ogni volta ti sembra di non farcela più
e invece
inaspettatamente
ogni volta è più facile
perché la fatica ti allena
e la sfida ti diverte...

martedì 2 ottobre 2012

caro diario


Pare che quest'anno io debba fare i conti con la salute. Sì proprio lei, quella cosa intangibile che ho allegramente ignorato e snobbato per tutta la vita, ora viene continuamente a tirarmi per la giacchetta e spesso riesce ad avere la meglio sulla mia volontà e finisce per allettarmi.
Già, vero è che nelle mie vite precedenti l'idea di allettarmi ogni tanto mi allettava parecchio, e invece niente, mai una lineetta di febbre, mai un valido motivo per darsi malata...
Così mi immagino che ora sia il corpo a prendere il comando, dato che la mente sventata è incapace di comprendere quando è ora di fermarsi, quando è il momento di coprirsi e quando di spogliarsi, quando bisogna mangiare e quando invece è meglio fare senza.
Bene allora non mi resta che godermi questa bella influenza, una vera primizia di stagione, appagando la mia naturale tendenza alla cucciolaggine, dormendo, leggendo e magari scrivendo. No, cioccolatando no, i miei piccolini restano lì, muti ed ignari si domanderanno dove sono finita... portate pazienza piccoli, torno presto!